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02-04-2010, 12:21
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#1 (permalink)
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Utente Senior
Data registrazione: May 2009
Messaggi: 159
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Futuro nero per FIAT
Minchionne e la FIAT ha finito di ricattare i Governi italiani
FIAT ha tirato avanti solo e sottolineo solo, grazie agli incentivi statali, altrimenti sarebbe già chiusa o venduta a qualche casa d'auto d'oriente.
Il Minchionne, Montezemolo e compagnia brutta continuano a percepire compensi da sceicchi oltre i 3 milioni di euro all'anno alla faccia dei salari miseri che percepiscono gli operai, della sempre più crescente cassa-integrazione, dei licenziamenti in corso e delle prossime chiusure di diversi stabilimenti.
Io ce l'ho a morte con questo governo capeggiato dal Berlusca, ma devo dar merito che finalmente non si sono piegati al solito ricatto della FIAT.
Caro Minchionne, non stai facendo un emerito caxxo!!! Hai detto che i nuovi modelli d'auto usciranno dal 2012 in poi!!! Sei in ritardo di almeno 2 anni rispetto ad altre case automibilistiche importanti che già hanno sfornato nuovi modelli d'auto.
Il tanto pubblicizzato e propagandato motore multiair inoltre dalle prove fatte in Quattroruote si è rivelato un autentico FLOP!!!! Ha deluso tutte le aspettative soprattutto riguardo i consumi, ed era la cosa fondamentale.
Il mercato per FIAT da aprile in poi non può che essere sempre più difficile, probabile che FIAT debba essere ceduta nel 2011 o 2012 ad una casa automobilistica orientale probabilmente cinese.
FUTURO NERO PER FIAT
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02-04-2010, 14:34
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#2 (permalink)
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Utente Senior
Data registrazione: May 2006
Località: marigliano
Messaggi: 1,371
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finalmente un ing. meccanico che ha preso per l'orecchio l'avvocato Minchionne!
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ciaoo
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02-04-2010, 16:08
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#3 (permalink)
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Utente Senior
Data registrazione: Jan 2008
Località: Palermo
Messaggi: 2,241
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Auto: CSP, ultimi fuochi in attesa grande freddo di aprile
(Teleborsa) - In marzo sono state immatricolate in Italia 257.694 autovetture con un incremento del 19,6% rispetto allo stesso mese del 2009. Questa crescita, come quelle di gennaio (+30,2%) e febbraio (+20,6%), è dovuta alla coda degli incentivi alla rottamazione e alle auto ecologiche del 2009. Le vetture ordinate con bonus statali entro il 31 dicembre scorso potevano infatti essere immatricolate senza perdere l’incentivo fino al 31 marzo. A fine 2009 il portafoglio ordini per auto incentivate era di oltre 350.000 unità e questa consistente riserva ha consentito di mantenere su livelli elevati le immatricolazioni del trimestre che si è appena concluso. Tutto ciò nonostante il fatto che il mancato rinnovo degli incentivi per il 2010 abbia determinato da gennaio in avanti una forte caduta degli ordini. Questa contrazione nell’acquisizione di nuovi contratti non è emersa a livello di immatricolazioni perché "coperta" dall’inevaso a fine 2009. Oggi tuttavia il portafoglio ordini è estremamente magro. Secondo i concessionari interpellati dal Centro Studi Promotor GL events, nel corso delle sue inchieste congiunturali mensili, nei primi tre mesi dell’anno l’86% dei concessionari ha dichiarato bassi livelli di raccolta di ordini. Questa situazione, in mancanza di elementi che possano risollevare la domanda, darà luogo ad un calo delle immatricolazioni molto forte in aprile e le prospettive per i mesi successivi sono decisamente preoccupanti. Ben l’88 % dei concessionari prevede infatti domanda in forte diminuzione, né si può pensare che, come si sperava fino a qualche tempo fa, il sostegno offerto dagli incentivi possa essere sostituito dalla ripresa dell’economia. La fine degli incentivi alla rottamazione e alle auto ecologiche trova infatti il sistema economico italiano in una situazione di persistente difficoltà. Dal quadro statistico attualmente disponibile emerge infatti che la caduta dell’attività produttiva si è arrestata, ma, contrariamente alle attese, non si è ancora delineata alcuna ripresa. Il sistema economico italiano è infatti in stagnazione e non si può escludere neppure una evoluzione negativa. Tra l’altro, mentre nel 2009 la crisi ha colpito pesantemente le aziende e in misura più contenuta le famiglie, che hanno potuto beneficiare degli ammortizzatori sociali e di quote importanti di risparmio privato, nel 2010 le difficoltà economiche stanno colpendo in maniera molto forte proprio i privati, come emerge dal pesante calo dei consumi anche alimentari che si è verificato in gennaio e dalla contrazione dell’indicatore di fiducia dei consumatori che si è delineata sempre da gennaio. E’ quindi del tutto evidente che, in mancanza di nuove misure di sostegno della domanda, le immatricolazioni di autovetture sono destinate a ridimensionarsi notevolmente con pesanti ripercussioni sull’occupazione e sulla stessa evoluzione congiunturale. Secondo il Centro Studi Promotor GL events, la fine degli incentivi e la mancata ripresa dell’economia porteranno il mercato italiano dell’auto a chiudere il consuntivo 2010 a quota 1.750.000 immatricolazioni, un livello che non si registrava dalla grande crisi del ‘93- ‘96.
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You must be the change you want to see in the world.
Mahatma Gandhi
Vuoi stare bene......lamentati.
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02-04-2010, 17:47
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#4 (permalink)
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Utente Senior
Data registrazione: Mar 2009
Messaggi: 709
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Citazione:
Originalmente inviato da luisepe
finalmente un ing. meccanico che ha preso per l'orecchio l'avvocato Minchionne!
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Al mio paese invece il meccanico prende per il kulo il minchione e lo fa fesso 
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06-04-2010, 15:15
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#5 (permalink)
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Utente Senior
Data registrazione: May 2009
Messaggi: 159
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Crollano le vendite di auto in Germania a marzo: -26,5%
Crollano le vendite di auto in Germania a marzo. Le immatricolazioni il mese scorso sono scese del 26,5% su base annua per effetto della fine degli incentivi governativi concessi lo scorso anno. Lo rende noto l'associazione tedesca dei produttori d'auto Vdik precisando che nel primo trimestre il calo registrato e' stato del 23%.
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07-04-2010, 10:24
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#6 (permalink)
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Utente Senior
Data registrazione: May 2009
Messaggi: 159
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A conferma, dal sito piazzaaffatri.info:
Secondo gli analisti del mercato auto gli ordini di auto nuove sono in netto calo, si prevede addirittura del 40% a marzo, e del 32% nel bimestre.  
La vedo male, molto ma molto male per Fiat, rischia veramente di chiudere a mano a mano tutti gli stabilimenti.
Come potrà reggere la concorrenza delle case automoblistiche orientali?
A mio parere è impossibile.
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07-04-2010, 10:36
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#7 (permalink)
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Banned
Data registrazione: Apr 2009
Messaggi: 1,018
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Il futuro di FIAT e roseo
è nero il Futuro di FIAT Auto che verrà scorporato e ceduto.
in modo tale che il lavoro sporco di chiusura di tutti gli stabilimenti in Italia venga fatto da altri.
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07-04-2010, 11:06
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#8 (permalink)
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Utente Senior
Data registrazione: May 2009
Messaggi: 159
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Citazione:
Originalmente inviato da ilbiondo17
Il futuro di FIAT e roseo
è nero il Futuro di FIAT Auto che verrà scorporato e ceduto.
in modo tale che il lavoro sporco di chiusura di tutti gli stabilimenti in Italia venga fatto da altri.
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Hummm... e cedere gli stabilimenti, che sarebbe molto meglio dire svendere o regalare gli stabilimenti a delle magari pseudo società col compito di solo di farle chiudere, secondo te fà pensare a un futuro roseo? Fin troppo ottimista direi.
Tu credi che i problemi si fermino solo sul settore auto?
Quello agricolo come stà andando? Per niente bene nemmeno questo, hailoro!
Forse non hai ben presente cos'è e cosa sarà la concorrenza delle case automobilistiche orientali. Brasile, Polonia nel giro di pochissimo tempo diventeranno terreno molto fertile per questi orientali, e Fiat dovrà iniziare a svendere gli stabilimenti pure lì nel giro di poco tempo. La Tata in India assorbirà di sicuro la Fiat espanendosi sempre più anche in Europa, come già stà facendo.
Vedere Fiat diventare una società solo finanziaria non mi fà sinceramente pensare a un futuro roseo. Non avrà di sicuro vita facile nemmeno in quel settore, che secondo me ha già fatto il suo tempo e senza il vecchio Gianni Agnelli, vedo il gruppo dirigenziale un pò allo sbando.
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07-04-2010, 15:21
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#9 (permalink)
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Utente Senior
Data registrazione: May 2008
Messaggi: 10,103
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Citazione:
Originalmente inviato da madness
Hummm... e cedere gli stabilimenti, che sarebbe molto meglio dire svendere o regalare gli stabilimenti a delle magari pseudo società col compito di solo di farle chiudere, secondo te fà pensare a un futuro roseo? Fin troppo ottimista direi.
Tu credi che i problemi si fermino solo sul settore auto?
Quello agricolo come stà andando? Per niente bene nemmeno questo, hailoro!
Forse non hai ben presente cos'è e cosa sarà la concorrenza delle case automobilistiche orientali. Brasile, Polonia nel giro di pochissimo tempo diventeranno terreno molto fertile per questi orientali, e Fiat dovrà iniziare a svendere gli stabilimenti pure lì nel giro di poco tempo. La Tata in India assorbirà di sicuro la Fiat espanendosi sempre più anche in Europa, come già stà facendo.
Vedere Fiat diventare una società solo finanziaria non mi fà sinceramente pensare a un futuro roseo. Non avrà di sicuro vita facile nemmeno in quel settore, che secondo me ha già fatto il suo tempo e senza il vecchio Gianni Agnelli, vedo il gruppo dirigenziale un pò allo sbando.
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brasile? esiste una marca di auto brasiliane? io non ne ho viste... ma ho visto i prezzi delle auto.. inarrivabili per gli stipendi che hanno, però
di buo no che hanno in media un'auto ogni 9 persone, noi 1 per 1,4
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Astrader
La follia è la saggezza del genio, La saggezza è la genialità del folle  .. o' pobacco
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07-04-2010, 16:46
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#10 (permalink)
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Forumer attivo
Data registrazione: Jul 2009
Messaggi: 53
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Per dare un'occhiata alle immatricolazioni del Gruppo Fiat nel mondo:
www.carsitaly.net
Allego anche 2 grafici, tratti da carsitaly, molto significativi degli ultimi 4 anni di Chrysler negli USA (20% Fiat) :
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