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24-01-2012, 16:12
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#1 (permalink)
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Utente Senior
Data registrazione: Jun 2009
Messaggi: 1,519
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Fukushima (the day after)
L'altro giorno mi sono imbattuto per caso in questi rilievi fatti dai Francesi .
Il cesio radioattivo è arrivato in tutto il mondo e non è che se ne sia parlato molto quì in Italia .........anzi per niente
Bisognerebbe fare causa per danni all'ambiente e al genere umano
......... e infine la triste realtà
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L'AT NON è TUTTO
Ultima modifica di lukas : 24-01-2012 alle ore 16:19.
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24-01-2012, 16:28
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#2 (permalink)
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Papaveri e biancospini
Data registrazione: Nov 2010
Località: Nel mondo dei sogni
Messaggi: 11,457
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Di vino, di poesia o di virtù, a piacer vostro. Ma ubriacatevi.
(C. Baudelaire)
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24-01-2012, 16:33
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#3 (permalink)
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kafkianamente rimosso
Data registrazione: Feb 2009
Messaggi: 11,770
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come per Chernobyl. NOn hanno detto niente o quasi.
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pronti con manette e monetine.
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24-01-2012, 16:36
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#4 (permalink)
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Papaveri e biancospini
Data registrazione: Nov 2010
Località: Nel mondo dei sogni
Messaggi: 11,457
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Io ricordo che con Chernobyl le notizie arrivavano, anche per la vicinanza con l'Italia....
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Di vino, di poesia o di virtù, a piacer vostro. Ma ubriacatevi.
(C. Baudelaire)
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25-01-2012, 11:21
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#5 (permalink)
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tersa repubblica?
Data registrazione: Dec 2009
Messaggi: 1,296
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adesso che lo so cambierà tutto...
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Non sempre chi ti tira il pacco ti reca danno
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25-01-2012, 14:48
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#6 (permalink)
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Utente Senior
Data registrazione: Jun 2009
Messaggi: 1,519
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Citazione:
Originalmente inviato da @lr
come per Chernobyl. NOn hanno detto niente o quasi.
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Dato che è passato un pò di tempo da Chernobyl ad oggi , mi aspetterei che andando avanti il mondo migliori continuamente tenedo conto delle nuove informazioni che derivano dal progredire della scienza e non ricadendo negli errori già fatti in passato.
Evidentemente resto solo il povero illuso di sempre 
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L'AT NON è TUTTO
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28-02-2012, 00:22
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#7 (permalink)
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mi sono già rotto
Data registrazione: May 2009
Messaggi: 9,632
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HITACHI (IBARAKI) - La centrale nucleare di Fukushima è oggi 'aperta' ai media per la terza volta in assoluto, ma questa volta in modo pressoché esclusivo a favore di quelli stranieri, tra cui l'ANSA, prima testata italiana a poter visionare gli sforzi del gestore Tepco e del governo per portare sotto controllo la crisi nucleare più grave dopo Cernobyl. A quasi un anno di distanza dal sisma/tsunami che l'11 marzo 2011 devastò il nordest del Giappone, la regione del Tohoku, la situazione della struttura che ha fatto trattenere il fiato al mondo intero è lontana dall'essere risolta, pur tra i progressi descritti dall'Aiea, l'Agenzia atomica che fa capo all'Onu. Dopo la dichiarazione di stato compatibile con 'l'arresto a freddò decisa a dicembre dal governo nipponico grazie alla temperatura nei reattori danneggiati 'stabilmente' ben al di sotto degli 80 gradi, è stata autorizzata da ultimo l'apertura dello spazio aereo fino a 3 km dall'impianto, la distanza ora considerata di sicurezza, molto meno della 'no-fly zone' precedente del raggio di 20 km, pari alla zona di evacuazione totale a livello di superficie per il rischio contaminazione.
I problemi all'interno della struttura - i reattori n.1-3 hanno subito la fusione parziale del nocciolo e il n.4 è stato seriamente danneggiato dalla forza dell'onda anomala di almeno 15 metri - non sono affatto finiti. L'Agenzia per la sicurezza nucleare nipponica (Nisa) ha infatti rilevato, dopo un'accurata verifica dell'impianto di Fukushima, di aver trovato una decina di errori fatti dall'operatore Tepco che spaziano dalle modalità per le attività da svolgere in sicurezza fino alla sorveglianza delle condizioni di esercizio nello stabilimento.
L'ispezione, di 19 giorni e la prima fatta sul capo dallo scoppio della crisi, ha preso di mira il sistema di circolazione dell'acqua di raffreddamento dei reattori, incluso un termometro rivelatosi difettoso e responsabile di apprensioni inutili all'unità 2 viste le temperature segnalate erroneamente al rialzo. Resta sempre difficile la situazione per i 3.000 ingegneri, tecnici e operai che lavorano senza sosta a Fukushima, malgrado l'allentamento della rigidità dei turni. La morte per infarto avvenuta lo scorso maggio di un uomo di 60 anni, dipendente di una società edile subappaltatrice, è da collegare al super lavoro (il cosiddetto 'karoshi') svolto presso la centrale, ha scritto la stampa nipponica. E' la prima volta, secondo il ministero del Welfare, che è stato riconosciuto il decesso di un lavoratore coinvolto nella crisi nucleare come risultato dello stress accumulato. Nel percorso di avvicinamento al J-Village, 'la Coverciano del Giappone' diventata base di coordinamento delle operazioni nella crisi di Fukushima, ai limiti dell'area off-limits, la prima tappa con tre colleghi tedeschi è a Hitachi, città di 200.000 abitanti nella prefettura di Ibaraki, una novantina di km dal punto di ritrovo.
E' qui che nel 1910 il visionario Namihei Odaira fondò la Hitachi, la conglomerata ora tra i colossi mondiali del nucleare e che ha realizzato negli Anni '70 il reattore n.4 di Fukushima.
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tutte le generalizzazioni sono sbagliate
anche questa
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28-02-2012, 06:35
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#8 (permalink)
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Age quod Agis
Data registrazione: Jan 2009
Messaggi: 10,114
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Ma veramente è pochissima cosa rispetto a tutto quello che è stato disperso nelle 4000 e rotte esplosioni termonucleari in atmosfera delle quali ci sono ancora tracce (Sr90 è totalmente artificiale ed è presente tuttora e deriva, appunto, da quel periodo...)
Il Cesio 137 non è che è arrivato, ma c'era già ...
Che è quindi? allarmismo in saldo?
Io mi preoccuperei molto di più di quello che bevi / mangi / respiri .... in alcune zone d' italia ... ma molto di più ...
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Il sacrificio è l' unica cosa che dia frutti. Gaudi'
Immanuel Kant: Il cielo stellato sopra di me, la legge morale dentro di me.
Chi non crede in Dio non è vero che non crede in niente perché comincia a credere a tutto. (Gilbert Keith Chesterton)
FDR: Men are not prisoners of their fate, but only prisoners of their own mind - The only thing we have to fear is fear itself.
Ultima modifica di lorenzo63 : 28-02-2012 alle ore 06:38.
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28-02-2012, 06:41
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#9 (permalink)
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Age quod Agis
Data registrazione: Jan 2009
Messaggi: 10,114
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Approposito: spero che tu nn viva in zone con presenza di porfido o tufo ... per esempio...
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Il sacrificio è l' unica cosa che dia frutti. Gaudi'
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Chi non crede in Dio non è vero che non crede in niente perché comincia a credere a tutto. (Gilbert Keith Chesterton)
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28-02-2012, 16:58
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#10 (permalink)
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Semper Veritas
Data registrazione: Dec 2011
Messaggi: 348
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Fukushima, alta radioattività: zone off-limits da ripensare
Citazione:
gli alti livelli di radioattività rilevati nelle aree evacuate intorno alla centrale nucleare di fukushima spingono il governo giapponese a “rivedere” le aree considerate off-limits. Il picco di 470 millisievert all'anno, registrato al momento della crisi a futaba, città fantasma a 1,5 km dalla centrale devastata dalla tragedia del marzo scorso è passato, eppure, nelle zone vicine alla centrale, vengono ancora rilevati valori oltre i 50 millisievert annui . Un dato decisamente preoccupante se si pensa che in giappone, il livello di radioattività che il governo ha fissato per le zone considerate abitabili – che si aggira intorno ai 20 millisievert all’anno – sarebbe considerato comunque troppo alto in quasi tutti gli altri paesi del mondo. I dati si riferiscono a rilevazioni effettuate tra il 7 novembre e il 16 gennaio.
Il governo giapponese, sta pensando quindi di ridisegnare le zone considerate “off-limits”, ma non prima di aver svolto uno studio completo sulla base dei dati rilevati, intorno, si pensa, al mese di aprile. Verranno individuate tre tipi di area: Un’area inabitabile con radiazioni annue pari o maggiori di 50 millisievert, un’area con livelli tra 20 e 50 millisievert con limitazioni per i residenti e un’area con livelli inferiori a 20 millisievert che potrà tornare ad essere abitata da subito. Nel frattempo, le autorità nipponiche hanno stilato dei nuovi limiti sul cesio radioattivo negli alimenti, con riduzioni tra un ventesimo e un quarto rispetto agli attuali parametri, limiti che saranno da considerare operativi dal 1° di aprile: Si parla di un massimo di 100 becquerel/kg di cesio per prodotti come carne, verdure e pesce, di 50 becquerel per latte e cibo per bambini, e 10 becquerel per l'acqua potabile. (a.m.)
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28/02/2012
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Memento mori
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