Citazione:
Originalmente inviato da Ignatius
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Stavo giustappunto gestendo l'arretrato di Time, rivista cui sono abbonato e che leggo quando ne ho un trimestre da smaltire

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Qualche numero fa, hanno pubblicato un articolo su Brave, da cui ho appreso che, dopo l'uscita del primo lungometraggio Pixar (Toy Story), e l'inatteso successo planetario, la moglie di Lasseter (il guru di Pixar allora, di Pixar+Disney oggi) ha chiesto al marito "Quand'è che fai un film con una donna dalla forte personalità come protagonista, per me e per le nostre nipotine?" [La famiglia Lasseter ha 5(cinque) figli maschi].
Lasseter iniziò a lavorare all'idea. Ma dopo qualche tempo Pixar divenne indispensabile alla sopravvivenza di Disney, le due compagnie si fusero, Pixar volle evitare di fare concorrenza sul tema a Disney che, nel frattempo, aveva lanciato alcuni film "non digitali" con protagoniste femminili... ma il progetto non fu accantonato.
Ci volle un po' di coraggio: le statistiche dimostrano che (almeno negli USA) la scelta su quali film le famiglie vanno a vedere è indirizzata più dai figli maschi che dalle femmine, e pertanto qualcuno si attendeva minori incassi rispetto allo standard Pixar.
Ma la rossa Merida non è una principessa di quelle che aspettano passivamente il principe azzuro, e pare che le attese sugli incassi deludenti siano state smentite.
Brave (2012 film) - Wikipedia, the free encyclopedia
Steve Jobs, buonanima (ex azionista di maggioranza assoluta in Pixar e, dopo la fusione, maggior azionista singolo di Disney) era molto affascinato dal progetto Brave.