Citazione:
Originalmente inviato da Drenaggio
Ciao amigos...  ....
Per me siamo in un contesto rialzista di lungo ormai....col cavolo che ci fanno rivedere i minimi......tanta gente non attende altro che rivederli per entrare....ed è la classica situazione in cui tutti rimangono a boccasciutta e poi per la frustrazione comprano sui massimi....  .....chi fece l'affare a marzo ed ha avuto la costanza di tenere ancora oggi verrà premiato ancora di più in futuro.....chi non l'ha avuta questa costanza (come me ad esempio..  )....deve stare invece pronto ad entrare ad ogni rovescio oppure sarà inutile sperare nella provvidenza salvatrice del mondo che farà tornare FIAT a 3 euro...hehehe   
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Mah...
per principio rispetto le opinioni di tutti ma questa mi sembra veramente forte.
Io la darei per verosimile solo SE l'economia REALE dà realmente segni di inversione.
Finora non solo non se ne vedono, ma addirittura comincia ad affiorare in modo palese che la "stabilizzazione" di tanti settori (immobili, auto) è stata dovuta solo ai fortissimi stimoli, che sono misure una tantum e - visti i deficit pubblici ormai siderali - difficilmente replicabili. Quindi la probabilità maggiore è, semmai, che d'ora in poi i vari indicatori peggiorino nuovamente.
Inoltre siamo in una situazione sul limite dell'inedito - in negativo- sul fronte occupazionale. Anche i più ottimisti che parlano di ripresa aggiungono che sarà un "ripresa senza lavoro": e se non c'è lavoro i consumi da dove arrivano ? E se non ci sono consumi da dove arrivano i fatturati ? E se non ci sono fatturati da dove arrivano gli utili ?
Finora l'escamotage è stato di estrarre gli utili dalla riduzione dei costi ( in primis licenziando) ma per quanto detto prima è evidente che si tratta di segare il ramo su cui si è seduti: è un cane che si morde la coda.
Già il Black Friday ha mostrato i primi effetti della disoccupazione: -7,2%.
Secondo voi Wall Street festeggerà?
Ma i punti dolenti del futuro più o meno prossimo sono moltissimi, e convergono tutti in negativo.
Per esempio: verranno meno gli incentivi di 8000 dollari per l'acquisto della casa in Usa; in più i mutuatari dovranno cominciare a pagare le rate sempre più pesanti previste dal perverso meccanismo secondo cui paghi poco all'inizio e molto dopo. Nel frattempo altri di quesit mutuatari perderanno il lavoro. Unendo questi tre elementi, quale tenaglia pensate che ne esca fuori ? Ogni volta che usciranno i dati sull'immobiliari sarà più facile che siano meglio o peggio delle attese ? E la Borsa ogni volta reagirà salendo ?
Non solo: le posizioni (long) aperte solo per sfruttare il carry trade sul dollaro vanno aumentando e stratificandosi sempre più. Anche qui, fino a che livello è plausibile pensare che il dollaro possa scivolare ? E anche qui sarà un cul de sac: più scivola più saranno guai per le aziende europee (penalizzate nelle espostazioni e nei costi petroliferi e di materie prime); se torna indietro si genera subito una corsa a liquidare le infinite posizioni long tenute finora apete a leva (e sono queste che sorreggono i prezzi).
Oppure: prendiamo proprio l'esempio di Fiat. Ancora Tremonti non ha pagato gli incentivi per il 2008 (li hanno dovuti anticipare i concessionari) proprio per le difficoltà di bilancio. Marchionne vuol chiudere Termini Imerese e i sindacati - giustamente - ribattono che allora il rinnovo incentivi se lo dovrebbe scordare. Ipotizzate allora Termini chiusa, no incentivi 2009... la domana auto che rivà a picco: in questo scenario rivedere Fiat a 3 euro è davvero fantascientifico ?
Potrei continuare ma il senso si è capito: bisogna intendersi sul concetto di bolla. Per me è la divaricazione - oltre un certo fisiologico limite che in Borsa è normale - tra economia reale e valori finanziari. Sotto questo profilo siamo già al limite, come ci dicono indicatori con precise serie storiche come i p/e. Inutile dire invece dove arriverebbe la divaricazione nello scenario prospettato da Drenaggio.
Anche perchè è uno scenario che per come è descritto preverebbe l'arrembaggio di mandrie di bisonti imbufaliti pronti ad assaltare i borsini (ormai metaforici) arrampicandosi sui vetri. Lo stesso scenario che molti, credendosi furbi, aspettavano nel 2007 per decretare la fine del rialzo, che invece è avvenuto senza alcun picco euforico lasciando i cerino in mano proprio a quei presunti furbi.
Se questo è accaduto nel 2007, a maggior ragione non si vede come eperchè possa accadere adesso con una situazione ben più deteriorata. Dove l'unica differenza in positivo (si fa per dire) è il mare di liquidità riversato nel sistema. Ma a fronte di questo, quanti altri buchi (ben maggiori) si sono aperti, e quanti c'erano già da prima che ancora nno conosciamo ?
Saluti