Sta (ri)circolando lo studio di Nomura, non nuovo, sul valore ipotetico delle nuove monete in caso di rottura dell'euro.
Noi stiamo a 0,97 - a spanne circa 40% in meno rispetto al valore attuale dell'euro
E' un valore che tutto sommato è corretto, una svalutazione (che non possiamo fare con l'euro) in linea con il taglio del debito (o taglio di capelli...) che sarebbe ossigeno puro per tirarci fuori dalla pestilenza.
Perché è inutile girarci intorno:
70 - 80 miliardi l'anno solo di interessi ( se va bene), più aggiungiamoci il 3% del pil annuo per il cosiddetto "fiscal compact", senza tagliare drasticamente le spese statali e senza vendere, e possibilmente non svendere, il patrimonio statale, portano dritti all'estinzione o alla ristrutturazione del debito.
Ma non basta: a tasse, accise, crollo dei consumi ecc. ecc. aggiungiamo la recessione, che quest'anno, se sarà solo del -3% sarà grasso che cola.
E' ragionevole prevedere allo stato come assai più realistico un -4 -5%; non a caso sul Ftimes è uscita la velina di possibili manovre bis.
Il "SalvaItalia" è tarato su numeri recessivi inferiori, ergo se a tutti i costi si deve fare il pareggio di bilancio, perché questo si è giurato all'altare teutonico...la manovra sarà inevitabile.
Le puntuali, rituali, immediate smentite ne sono la logica e consueta conferma.
Monti fa il bravo curatore fallimentare per conto di qualcun altro, che non ci è dato conoscere.
Dalla tabella emerge anche un'altra verità:
l'euro è la moneta della Germania , e basta.
E' il marco, ma non è il vero "marco" , perché un'altra banca tedesca ha calcolato che se tornasse il marco, questo varrebbe ben di più, addirittura 1,8 - 1,9.
Alla Germania conviene quindi questo e solo questo euro, che può plasmare a suo piacimento a spese degli altri, un marco tarocco di fatto...il marco vero la metterebbe in crisi, perché gli altri tornerebbero all'istante competitivi svalutando.
A questo punto, o ci si fa annettere dalla Germania in tutto e per tutto o si esce dall'euro.
La lezione greca è utile studiarla e impararla velocemente, se non si vuole che ci applichino fino in fondo lo stesso trattamento, che è già cominciato.
Il tempo fugge, inesorabile.
Non ne abbiamo moltissimo.