07-10-2011, 12:52
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kafkianamente rimosso
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....e se ne va alla festa di putin
"A me nessuna alternativa, ma è un fardello"
e Berlusconi vola al compleanno di Putin
Messaggio del premier prima della partenza verso la Russia: "Le elezioni anticipate non servirebbero a nulla, arriveremo fino a fine legislatura"
Silvio Berlusconi (ansa)
ROMA - La guida del Paese "è un fardello di cui personalmente mi libererei molto volentieri", ma una crisi di governo "sarebbe l'ultima cosa di cui l'Italia in questo momento ha bisogno". Lo afferma Silvio Berlusconi in un messaggio affidato al sito dei promotori della libertà mentre è in volo verso la Russia per partecipare alla festa di Vladimir Putin, che compie oggi 59 anni.
A giudizio del premier "anche le elezioni anticipate non servirebbero a nulla", e dunque "purtroppo per la sinistra, non c'è un'alternativa al nostro governo". Anche perché "noi abbiamo i numeri per arrivare fino in fondo alla legislatura, come prevede la nostra Costituzione. E andremo avanti per completare il nostro programma di riforme". "Gli italiani - prosegue - sono troppo maturi per pensare di affidare le sorti del Paese ad un governo formato dal trio Bersani-Di Pietro-Vendola, che sarebbe una riedizione, in termini direi ancor più grotteschi, dell'Ulivo di Prodi". "Nonostante tutto, ricordiamocelo - afferma berlusconi - gli elettori moderati rappresentano ancora oggi la maggioranza degli elettori. E se mai si arrivasse alle urne, non commetterebbero certamente mai l'errore di consegnare il governo nelle mani di una sinistra che è tutto fuorché una forza di governo credibile".
"Da qui alla conclusione della legislatura - prosegue Berlusconi - quindi mancano meno di due anni, e credo che questo tempo debba essere da noi sfruttato appieno per rispondere alle sfide della crisi economica e per realizzare quelle riforme che sono necessarie per il futuro e per gli interessi generali del nostro paese". Il presidente del Consiglio indica anche la scansione delle riforme in agenda: innanzitutto il decreto su crescita e sviluppo, poi la riforma dell'architettura istituzionale dello Stato e poi la riforma della giustizia che comprende la riforma delle intercettazioni.
In riferimento a quest'ultimo punto Berlusconi torna a ribadire che "siamo quotidianamente immersi in uno scandalo del quale non riusciamo neanche più a denunciare la gravità e l'anomalia. Ma quando un cittadino alza il telefono e sente di poter essere controllato, può temere che ciò che dice al telefono e che in un paese civile e libero dovrebbe restare inviolato può vederselo su un giornale qualche giorno dopo. Questo è francamente intollerabile, questo è un sistema barbaro a cui dobbiamo mettere fine". Parlando poi della riforma elettorale aggiunge: "C'è un corollario della riforma delle istituzioni che riguarda la legge elettorale. E' importante che l'eventuale nuovo sistema non scardini una conquista che è nostra, quella del il bipolarismo, e non svuoti la garanzia della stabilità dei governi".
(07 ottobre 2011)
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