01-09-2010, 20:57
|
#1 (permalink)
|
|
Utente Senior
Data registrazione: Feb 2009
Messaggi: 344
|
Debito pubblico italiano vicino all'insostenibilità, secondo il FMI
MILANO (Reuters) - Il debito pubblico dell'Italia - insieme a quello di Grecia, Giappone e Portogallo - è tra i più vicini al limite oltre il quale diverrebbe insostenibile, all'interno di un campione che raccoglie i maggiori paesi avanzati.
Lo sostiene il Fondo monetario internazionale in uno di tre studi pubblicati sulla situazione delle finanze pubbliche nei paesi industrializzati.
In un paper intitolato "Fiscal space" - firmato dagli economisti Jonathan D. Ostry, Atish R. Ghosh, Jun I. Kim e Mahvash S. Qureshi - gli economisti studiano le dinamiche del debito per un campione di 23 paesi avanzati, esaminando anche le esperienze passate dei diversi governi.
"Grecia, Italia, Giappone e Portogallo sembrano avere il minor spazio fiscale [tra le 23 nazioni del campione] e anche Islanda, Irlanda, Spagna, Gran Bretagna e Stati Uniti hanno vincoli nel loro margine di manovra fiscale, per la maggior parte a causa della veloce accumulazione del debito prevista nei prossimi anni", si legge nel paper pubblicato dall'organismo di Washington.
Tra i paesi con più margini fiscali tra i 23 del campione si trovano, invece, Australia, Danimarca, Corea, Nuova Zelanda e Norvegia.
"Assenza di margine fiscale non significa che [per questi paesi] sia imminente, o anche probabile, una qualche forma di crisi fiscale, ma sottolinea la necessità di piani di aggiustamento credibili - ed è degno di nota che un certo numero di paesi abbia già dimostrato la volontà politica di fare aggiustamenti che si discostano in modo significativo dalla loro performance storica", sottolineano gli economisti.
Tuttavia, affermano che, se un paese è vicino al proprio debito limite - come succede per Italia, Grecia, Giappone e Portogallo - "si rendono necessarie misure che aumentino la probabilità che il debito rimanga su un percorso sostenibile e che convincano i mercati che la politica fiscale non sta procedendo su una linea di 'ordinaria amministrazione'".
Nel paper il debito italiano è proiettato a 124,7% del Pil nel 2015 a fronte di un livello del quoziente a 115,8% a fine 2009. Nel campione dei 23 paesi analizzati da Washington, peggio dell'Italia farebbero solo il Giappone, con un debito al 250% del Pil a fine quinquennio, e la Grecia, con un quoziente a 158,6%. Gli Stati Uniti seguono a ruota con un debito a 109,7% del Pil nel 2015.
|
|
|
| Avviso pubblicitario - i seguenti Banner Pubblicitari permettono al sito di offrirvi il consueto, alto standard qualitativo. |
| |
|
01-09-2010, 21:32
|
#2 (permalink)
|
|
翠鸟科
Data registrazione: Oct 2003
Località: taglialegna da CiubeBBa;at Tokyo as Zenigata;capt Orr;lednàcèk;Orazio;and miles to go before I sleep
Messaggi: 34,014
|
Citazione:
Originalmente inviato da Fonzie
MILANO (Reuters) - Il debito pubblico dell'Italia - insieme a quello di Grecia, Giappone e Portogallo - è tra i più vicini al limite oltre il quale diverrebbe insostenibile, all'interno di un campione che raccoglie i maggiori paesi avanzati.
Lo sostiene il Fondo monetario internazionale in uno di tre studi pubblicati sulla situazione delle finanze pubbliche nei paesi industrializzati.
In un paper intitolato "Fiscal space" - firmato dagli economisti Jonathan D. Ostry, Atish R. Ghosh, Jun I. Kim e Mahvash S. Qureshi - gli economisti studiano le dinamiche del debito per un campione di 23 paesi avanzati, esaminando anche le esperienze passate dei diversi governi.
"Grecia, Italia, Giappone e Portogallo sembrano avere il minor spazio fiscale [tra le 23 nazioni del campione] e anche Islanda, Irlanda, Spagna, Gran Bretagna e Stati Uniti hanno vincoli nel loro margine di manovra fiscale, per la maggior parte a causa della veloce accumulazione del debito prevista nei prossimi anni", si legge nel paper pubblicato dall'organismo di Washington.
Tra i paesi con più margini fiscali tra i 23 del campione si trovano, invece, Australia, Danimarca, Corea, Nuova Zelanda e Norvegia.
"Assenza di margine fiscale non significa che [per questi paesi] sia imminente, o anche probabile, una qualche forma di crisi fiscale, ma sottolinea la necessità di piani di aggiustamento credibili - ed è degno di nota che un certo numero di paesi abbia già dimostrato la volontà politica di fare aggiustamenti che si discostano in modo significativo dalla loro performance storica", sottolineano gli economisti.
Tuttavia, affermano che, se un paese è vicino al proprio debito limite - come succede per Italia, Grecia, Giappone e Portogallo - "si rendono necessarie misure che aumentino la probabilità che il debito rimanga su un percorso sostenibile e che convincano i mercati che la politica fiscale non sta procedendo su una linea di 'ordinaria amministrazione'".
Nel paper il debito italiano è proiettato a 124,7% del Pil nel 2015 a fronte di un livello del quoziente a 115,8% a fine 2009. Nel campione dei 23 paesi analizzati da Washington, peggio dell'Italia farebbero solo il Giappone, con un debito al 250% del Pil a fine quinquennio, e la Grecia, con un quoziente a 158,6%.Gli Stati Uniti seguono a ruota con un debito a 109,7% del Pil nel 2015.
|
ooops 
__________________
per aspera ad astra,
ma che fatica però
|
|
|
|