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Vecchio 04-04-2009, 05:59   #911 (permalink)
stockuccio
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che pena .....

http://www.ansa.it/opencms/export/si...931492805.html

PARADISI FISCALI, PROTESTA DEI PAESI EUROPEI IN LISTA GRIGIA
PRAGA - I paesi europei inclusi nella ''lista grigia'' dei paradisi fiscali stilata dall'Ocse in occasione del G20 di Londra protestano per il metodo usato dall'organizzazione e per il trattamento di favore riservato agli Stati Uniti ma annunciano impegni e accordi per uscire dalla situazione al piu' presto . La lista grigia, che comprende 38 paesi fra cui il Lussemburgo, l'Austria e il Belgio, elenca quei paesi che pur essendosi impegnati nel rispetto delle regole dell'Ocse non le hanno applicate nella sostanza.

A questa si affianca una lista nera che comprende Costa Rica, Malaysia per il suo territorio di Labuan, Filippine. L' Uruguay, in un primo tempo incluso nell'elenco, e' stato poi ritirato dall'Ocse. All'Ecofin informale in corso a Praga il presidente dell'Eurogruppo Jean Claude Juncker, che e' anche primo ministro del Lussemburgo, si e' trovato nella scomoda situazione di ''imputato'', sedendo allo stesso tavolo di Francia e Germania, i paesi che, alle prese con forti spese del bilancio statale, piu' hanno spinto in sede G20 per le misure sanzionatorie contro i 'tax heaven'.

Dai paesi europei non e' arrivata quindi solidarieta', anzi il ministro delle finanze tedesco Peer Steinbrueck all'avvio dei lavori dell'Ecofin ha plaudito alle decisioni del G20 cosi' come la collega francese Christine Lagarde. Juncker, ha protestato cosi' per i metodi seguiti dai vertici dell'Ocse ''che non si e' premurata di contattarci'' smorzando il valore della lista che ''comprende Paesi che non fanno parte dell'Ocse''. E' motivo di scontento inoltre la vistosa mancata inclusione di alcuni stati degli Usa come il Delaware, il Wyoming e il Nevada dove la legislazione e' molto permissiva.

Juncker ha comunque annunciato che negoziera' degli accordi sulla doppia tassazione per uscire presto dalla lista grigia. Anche l'Austria peraltro ha assicurato che si mettera' all'opera per soddisfare le richieste internazionali e cosi' il Belgio il cui ministro delle finanze Didier Reynerds ha spiegato di ''aver gia' un accordo in materia di scambio di informazioni in materia di fisco con gli Usa e di aver scritto a 48 paesi dell'Ue e dell'Ocse per concludere il piu' rapidamente dei protocolli''. L'obiettivo e' quello di uscire dalla lista ''nei prossimi mesi''. Fuori dall'Unione, la Svizzera che nelle scorse settimane aveva mostrato di voler cambiare registro ha ''deplorato'' la decisione dell'Ocse contestando anch'essa i metodi usati dall'Ocse.





http://www.rainews24.rai.it/notizia.asp?newsid=113303

L'Ocse ritira l'Uruguay dalla lista nera dei paradisi fiscali

L'Ocse ha deciso di ritirare l'Uruguay dalla 'lista nera' dei paradisi fiscali, dove il Paese sudamericano era stato inserito insieme a Malaysia, Costa Rica e Filippine. Le liste erano state pubblicate dall'Ocse subito dopo la richiesta avanzata durante il G20 di Londra, di mettere fine al segreto bancario.
Reagendo all'inclusione nella lista nera Ocse, il governo dell'Uruguay, guidato dal presidente socialista Tabare' Vazquez ha ribadito di "non considerarsi un paradiso fiscale". Il ministro dell'economia Alvaro Garcia aveva precisato di aver avviato trattative con l'Ocse proprio per "cercare di migliorare la propria posizione" all'interno di tali liste.
Montevideo faceva d'altra parte notare che pochi mesi fa ha introdotto una "severa" riforma fiscale, per la quale il proprietario di un conto corrente deve pagare il 10% sui depositi bancari quale tassa sul reddito. La riforma ha inoltre cancellato la figura delle 'societa' anonime finanziarie di investimenti'.


a chi non piacerebbe trasformare il letame in oro ? http://it.biz.yahoo.com/01042009/92/...letame-in.html

Ultima modifica di stockuccio : 04-04-2009 alle ore 06:21.
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Vecchio 04-04-2009, 18:37   #912 (permalink)
Chapter 11
 
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segnalo una notizia estremamente positiva, è il primo fine settimana che non fallisce neanche una banca in America...

Guess what: It was a Friday without a U.S. bank closure.

fonte Seeking Alpha.
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Vecchio 04-04-2009, 22:36   #913 (permalink)
stockuccio
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con questo andazzo si riscriveranno i libri di ragioneria

CRITERI CONTABILI BANCHE: PERCHE' IN EUROPA DOBBIAMO FARE I TEMPLARI?
di WSI-APCOM
Lo dice il ministro del Tesoro Tremonti. "Basterebbe andare su Google e tirare giù il testo americano". L'Unione europea dovrebbe modificare i suoi criteri contabili, sul modello di quanto fatto dagli Stati Uniti.
L'Unione europea dovrebbe modificare i suoi criteri contabili, sul modello di quanto fatto dagli Stati Uniti. E' quanto ha messo in evidenza il ministro del Tesoro Giulio Tremonti nel corso di una conferenza stampa a margine dell'Ecofin, osservando: "La contabilità ha l'apparenza fredda di una tecnica, ma dietro ci sono ideologie diverse". "Se gli Usa hanno cambiato i criteri, perché noi dobbiamo fare i templari del mercato?", ha proseguito Tremonti, sottolineando come negli Stati Uniti il processo sia più semplice, in quanto deciso dal Congresso. "Basterebbe andare su google e tirare giù il testo americano", ha suggerito il ministro.

Praga, 4 apr. (Apcom) - L'Unione europea si prepara a rivedere i criteri contabili per la valutazione degli strumenti finanziari e chiede all'autorità responsabile, lo Iasb, di "risolvere immediatamente" il problema della situazione di disparità che si verrà a creare tra Vecchio Continente e Stati Uniti una volta che questi ultimi avranno, come annunciato, approvato nuove regole. Regole che, come messo in evidenza dai ministri delle Finanze Ue, "possono dare alle istituzioni finanziarie americane una maggiore flessibilità", oltre a creare una "significativa divergenza" tra le diverse pratiche. Sul modo di agire il ministro del Tesoro Giulio Tremonti non ha dubbi: "Con lo stesso testo. Bisogna tirare giù da Google il testo e dargli una benedizione europea...". A due giorni dal vertice del G20, l'Ecofin informale di Praga, sotto la presidenza del ministro ceco Miroslav Kalousek, ha dato il benvenuto alle decisioni prese in materia di supervisione finanziaria, con un e sul fatto che le autorità dovrebbero "migliorare gli standards per la valutazione degli strumenti finanziari, sulla base delle aspettative sulla loro liquidità e sugli investitori, ribadendo allo stesso tempo il quadro del 'fair value'". Le regole non devono infatti "intensificare indebitamente la prociclicalità", la quale va mitigata anche obbligando le banche a creare "cuscinetti di risorse nei periodi positivi". La valutazione degli asset nei mercati sotto stress non può essere affidata ai valori di mercato, che non possono essere considerati "affidabili". I ministri dell'Ecofin hanno discusso anche di vigilanza finanziaria, sulla base del rapporto messo a punto da un gruppo guidato dall'ex direttore generale del Fondo monetario internazionale, Jacques de Larosière, nel quale si suggerisce la creazione di uno European Systemic Risck Council, legato alla Bce, per "raccogliere e analizzare informazioni macrofinanziarie e emettere allarmi e raccomandazioni", e la creazione di uno European System of Financial Supervision, formato da organismi preesistenti. Proposte su cui i ministri si sono trovati d'accordo, ribadendo il ruolo importante che le banche centrali dovranno avere all'interno dell'Esrc. Un sistema, questo, che dovrebbe consentire di evitare che in futuro si ripetano problemi come quelli che hanno costretto i governi a intervenite massicciamente in soccorso del settore bancario. Tuttavia, come riferito da Tremonti, "molti colleghi hanno detto 'come faccio a tornare nel mio Paese e dire che con qualche cambiamento tecnico si è risolto tutto?'". L'aver fatto gravare sulle spalle dei contribuenti il salvataggio degli istituti rende infatti "difficile" dire, secondo Tremonti, che sono sufficienti aggiustamenti tecnici. Per il ministro, dunque, "serve di più, ma è un di più su cui stiamo, stanno discutendo". Il commissario per gli Affari economici, Joaquin Almunia, ha dichiarato che "entro l'autunno dobbiamo avere in campo delle iniziative concrete, non possiamo permetterci di non prendere delle decisioni". Entro metà maggio la Commissione presenterà quindi delle proposte concrete, che verranno discusse al Consiglio europeo di giugno. Il presidente della Bce Jean-Claude Trichet ha esortato ad una azione rapida: "La situazione è uregente - ha detto - e le cose da fare vanno fatte rapidamente. La rapidità è decisiva nei momenti di crisi".
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Vecchio 05-04-2009, 09:18   #914 (permalink)
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Ma i grandi dei g20 oltre che indicare quei cattivoni del costarica e delle filippine che tanti guai hanno causato al mondo avranno almeno perso un minuto del loro prezioso tempo per capire come risolvere la questione dei derivati?
Non credo...
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Vecchio 05-04-2009, 09:37   #915 (permalink)
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con questo andazzo si riscriveranno i libri di ragioneria
Io dal "fronte" universitario ne sto già sentendo delle belle
L'anno scorso ho fatto Economia Aziendale e tutto è andato come al solito, quest'anno mi tocca Ragioneria ed ecco che leggendo il libro mi ritrovo con le cose che mi sento dire da ormai 7 anni tra superiori e università ed invece il prof non perde occasione per dirci che in realtà quella cosa non è più cosi e che quell'altra potrebbe a breve cambiare.

Il sospetto diffuso tra gli studenti è che questa volta siamo davvero studiando capzate già vecchie
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Vecchio 05-04-2009, 11:55   #916 (permalink)
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CRITERI CONTABILI BANCHE: PERCHE' IN EUROPA DOBBIAMO FARE I TEMPLARI?
di WSI-APCOM
Lo dice il ministro del Tesoro Tremonti. "Basterebbe andare su Google e tirare giù il testo americano". L'Unione europea dovrebbe modificare i suoi criteri contabili, sul modello di quanto fatto dagli Stati Uniti.
L'Unione europea dovrebbe modificare i suoi criteri contabili, sul modello di quanto fatto dagli Stati Uniti. E' quanto ha messo in evidenza il ministro del Tesoro Giulio Tremonti nel corso di una conferenza stampa a margine dell'Ecofin, osservando: "La contabilità ha l'apparenza fredda di una tecnica, ma dietro ci sono ideologie diverse". "Se gli Usa hanno cambiato i criteri, perché noi dobbiamo fare i templari del mercato?", ha proseguito Tremonti, sottolineando come negli Stati Uniti il processo sia più semplice, in quanto deciso dal Congresso. "Basterebbe andare su google e tirare giù il testo americano", ha suggerito il ministro.

Praga, 4 apr. (Apcom) - L'Unione europea si prepara a rivedere i criteri contabili per la valutazione degli strumenti finanziari e chiede all'autorità responsabile, lo Iasb, di "risolvere immediatamente" il problema della situazione di disparità che si verrà a creare tra Vecchio Continente e Stati Uniti una volta che questi ultimi avranno, come annunciato, approvato nuove regole. Regole che, come messo in evidenza dai ministri delle Finanze Ue, "possono dare alle istituzioni finanziarie americane una maggiore flessibilità", oltre a creare una "significativa divergenza" tra le diverse pratiche. Sul modo di agire il ministro del Tesoro Giulio Tremonti non ha dubbi: "Con lo stesso testo. Bisogna tirare giù da Google il testo e dargli una benedizione europea...". A due giorni dal vertice del G20, l'Ecofin informale di Praga, sotto la presidenza del ministro ceco Miroslav Kalousek, ha dato il benvenuto alle decisioni prese in materia di supervisione finanziaria, con un e sul fatto che le autorità dovrebbero "migliorare gli standards per la valutazione degli strumenti finanziari, sulla base delle aspettative sulla loro liquidità e sugli investitori, ribadendo allo stesso tempo il quadro del 'fair value'". Le regole non devono infatti "intensificare indebitamente la prociclicalità", la quale va mitigata anche obbligando le banche a creare "cuscinetti di risorse nei periodi positivi". La valutazione degli asset nei mercati sotto stress non può essere affidata ai valori di mercato, che non possono essere considerati "affidabili". I ministri dell'Ecofin hanno discusso anche di vigilanza finanziaria, sulla base del rapporto messo a punto da un gruppo guidato dall'ex direttore generale del Fondo monetario internazionale, Jacques de Larosière, nel quale si suggerisce la creazione di uno European Systemic Risck Council, legato alla Bce, per "raccogliere e analizzare informazioni macrofinanziarie e emettere allarmi e raccomandazioni", e la creazione di uno European System of Financial Supervision, formato da organismi preesistenti. Proposte su cui i ministri si sono trovati d'accordo, ribadendo il ruolo importante che le banche centrali dovranno avere all'interno dell'Esrc. Un sistema, questo, che dovrebbe consentire di evitare che in futuro si ripetano problemi come quelli che hanno costretto i governi a intervenite massicciamente in soccorso del settore bancario. Tuttavia, come riferito da Tremonti, "molti colleghi hanno detto 'come faccio a tornare nel mio Paese e dire che con qualche cambiamento tecnico si è risolto tutto?'". L'aver fatto gravare sulle spalle dei contribuenti il salvataggio degli istituti rende infatti "difficile" dire, secondo Tremonti, che sono sufficienti aggiustamenti tecnici. Per il ministro, dunque, "serve di più, ma è un di più su cui stiamo, stanno discutendo". Il commissario per gli Affari economici, Joaquin Almunia, ha dichiarato che "entro l'autunno dobbiamo avere in campo delle iniziative concrete, non possiamo permetterci di non prendere delle decisioni". Entro metà maggio la Commissione presenterà quindi delle proposte concrete, che verranno discusse al Consiglio europeo di giugno. Il presidente della Bce Jean-Claude Trichet ha esortato ad una azione rapida: "La situazione è uregente - ha detto - e le cose da fare vanno fatte rapidamente. La rapidità è decisiva nei momenti di crisi".
Vediamo se ho capito bene :
nei giorni scorsi ha detto che l'attuale crisi e' stata originata solo ed esclusivamente dagli Stati Uniti,
ed ora dice che li dobbiamo semplicemente copiare per uscirne ...
andiamo bene

Perche' ho la netta impressione che i veri problemi non vogliano affrontarli :
derivati, siv, mark to market ... gia' dimenticati ?
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Vecchio 05-04-2009, 19:59   #917 (permalink)
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Intanto le lancette della possibile ripresa economica sembrano essere da spostare al 2010 (almeno per ora) mentre declina l'ipotesi che possa esserci ripresa nella seconda metà del 2009.

Un report di Fitch... la morale: se la ripresa dipenderà dai livelli di consumo degli americani, per ora non se ne parla proprio...

faccio un ragionamento più semplice: le banche, all'atto di emettere l'ultima tornata di perpetuals, avevano stimato una durata della crisi fino al 2011, come evidenziato da una serie di circostanze (dal periodo di erogazione delle cedolone civetta a talune pattuizioni espresse nei prospetti).

Eravamo nell'autunno-inverno 2007 e le previsioni non scontavano certo il caso Lehman. Tenuto conto che nel 2012 si vota in USA, c'è solo da capire se le misure messe in campo nel post Lehman sono in grado di annullarne l'effetto in termini di maggior durata e profondità della crisi...

Il documento allegato continene in forma sintetica una serie di dati interessanti...

Fitch Releases Latest Global Economic Forecasts

31 Mar 2009 6:40 AM (EDT)

Fitch Ratings-London/New York/Japan-31 March 2009: In its latest Global Economic Outlook, Fitch Ratings updates its forecasts for GDP in 2009 which have been revised downwards very sharply, reflecting the abrupt fall in activity and trade at the end of last year, evidence of much more rapid deleveraging by the US household sector, and precipitous declines in business investment.

This is not only the widest but now also the deepest global recession experienced since WWII. Nevertheless Fitch still expects a return to positive, albeit, weak, growth in 2010 in response to unprecedented fiscal and monetary policy stimulus.

The global recession is proving much deeper than anticipated. Economic activity and trade declined very abruptly in the last three months of 2008 with the scale and synchronicity of the downturn in industrial production in the advanced economies unmatched by anything seen since the first oil shock in the early 1970s. A widespread collapse in consumer and business confidence in the wake of the intensification of the global banking crisis likely played an important role, alongside a dislocation in the process of trade finance.

While Fitch does not expect the pace of decline witnessed in 08Q4 to continue on a sustained basis there are as yet few concrete signs of improvement in 09Q1. Many of the key drivers of the downturn remain in place.

Most significantly US households are de-leveraging and retrenching at a more rapid pace than witnessed at any time since WWII in response to a sharp acceleration in job losses, declines in asset prices and tight credit conditions. In combination with sharp cut backs in corporate spending and ongoing declines in residential investment, US GDP is now expected to fall by 3.4% this year - the steepest 'peace-time' recession since 1938 - and unemployment is forecast to reach 10% next year.

Long-standing concerns about global imbalances have come to the fore as the heavy reliance of many of the world's 'producer oriented' economies on US consumers as a source of final demand has been starkly revealed.

The biggest downward revisions to the growth outlook have actually been for Germany and Japan - where GDP is expected to fall by 3.7% and 6.7% respectively - and parts of East Asia, countries where exposure to tighter credit conditions is low.

But very few countries appear to be sheltered. As prospects for final demand have weakened, credit availability has deteriorated and capacity utilisation rates have fallen to record lows, companies are slashing investment plans aggressively.

Fitch is forecasting double-digit declines in business investment in most advanced economies in 2009. Along with sharp rises in unemployment, this is significantly amplifying the impact of adjustments in consumer spending and housing investment.

While growth in the largest emerging markets - Brazil, Russia, India and China (BRICs) - is expected to remain positive at 3.2%, many emerging markets are being severely affected by the decline in world trade, commodity prices and capital flows.

World GDP is forecast to decline by 2.7% this year. Against this dire backdrop, governments and central banks in the advanced economies are in the process of implementing unprecedented macroeconomic policy stimulus.

The combination of fiscal policy easing, interest rate cuts and monetary expansion surpasses anything seen in the post war period.

And it certainly contrasts starkly with policies followed after the 1929 stock market crash when tight US monetary policies and the widespread use of the gold standard exacerbated global deflationary and recessionary pressures.

Alongside large-scale government intervention to stabilise financial sector, Fitch judges that policy stimulus, helped by the impact of weaker commodity prices on consumer incomes will spur a mild recovery from around the end of the year.

The largest emerging markets should also be a source of stability once growth starts to recover in the major economies. Nevertheless the forecast global recovery in 2010 is to a rate well below trend, implying a further rise in unemployment, and for some economies including the UK and Spain deleveraging is expected to keep growth particularly low in 2010
Files allegati
Tipo file: pdf Global Economic Outlook mar 2009 Fitch.pdf‎ (441.9 KB, 32 visite)
Imark non è connesso   Rispondi citando
Vecchio 05-04-2009, 20:41   #918 (permalink)
Age quod Agis
 
L'avatar di lorenzo63
 
Data registrazione: Jan 2009
Messaggi: 9,334
Perchè, durante il G20, non si è parlato (e lo ripeto ancora) del problema che è intrecciato alla crisi finanziaria: la deindustrializzazione dell' Occidente, senza che esista il volano dei consumi da altre parti del mondo.
Mi ricordo di un resoconto di un' intervista a Marchionne sul Sole apparso qualche giorno addietro in cui denunciava una sovrapproduzione nelle automobili di circa il 30% ... va da sè che si puo' tranquillamente estendere il concetto al resto delle attività industriali; Ora: è indispensabile che si vada ad un tavolo di trattative e si ponga in essere una ripartizione delle produzioni, ovvio senza stringere le briglie alla Gosplan;
Credo che risolvere tutto con la caccia ai capitali nascosti nei paradisi fiscali ancorchè utile e pregevole non risolva i problemi che esistono; come del resto le regole poste alla finanza (o meglio che si porranno) non risolvono il problema... occorrono regole di produzione per tutti, affinchè si risolva il problema della qualità dei crediti alle aziende..
__________________
"Per aspera sic itur ad astra"

Il sacrificio è l' unica cosa che dia frutti. Gaudi'

Immanuel Kant: Il cielo stellato sopra di me, la legge morale dentro di me.
lorenzo63 non è connesso   Rispondi citando
Vecchio 05-04-2009, 23:33   #919 (permalink)
mostromarino
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scusa lorenzo

perchè a te pare che quello che hanno come dire....FATTO....al g20

in materia di paradisi sia una cosa seria??'

la cina non gli ha lasciato toccare macao e h.kong

dubai neppure sfiorato.......

labuan ??????? LABUAN ????????? FILIPPINE???
uruguay se lo son rimangiato in 24 ore

da quel che leggo....non cambia nulla

a meno che mi sia sfuggito qualcosa
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Vecchio 06-04-2009, 09:27   #920 (permalink)
Si Vis Pacem Para Bellum
 
L'avatar di TheLondoner
 
Data registrazione: Dec 2008
Messaggi: 664
al g20 hanno fatto solo chiacchiere ed hanno sciorinato tutto quello che i vari governi in ordine sparso stanno facendo.
La vera svolta in questa crisi, mi sembra più legalizzare il trucco ai bilanci delle banche americane... alle quali il crollo dei valori immobiliari e mobiliari ...ha tolto il terreno da sotto ai piedi...
TheLondoner non è connesso   Rispondi citando
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