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28-12-2011, 08:45
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#61 (permalink)
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ordine 11.110
Data registrazione: Feb 2007
Messaggi: 950
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Riletta tutta la discussione (molto bella  ) , mi riallaccio e chiedo : Qualcuno ha un C/C in postfinance.ch ?
soddisfatto ?
vale tutto quanto detto?
cioè <10k = contanti, oppure se > 10k = dichiarazione rw.
35% su interessi maturati.
si può fare on line almeno una parte dell'apertura conto ?
grazie.
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31-12-2011, 14:45
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#62 (permalink)
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Forumer attivo
Data registrazione: Sep 2011
Messaggi: 65
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Citazione:
Originalmente inviato da merdina
Banca Migros o banca Coop, costano poco e funzionano bene, se invece vuoi un buon onbanking UBS.
Dal mio punto di vista portare i soldi in Svizzera è un suicidio, se non li dichiari nella dichiarazione dei redditi sei punibile di multe salatissime e dal prossimo anno gli Svizzeri danno i nomi dei correntisti italiani in Svizzera, fai un poco tu.....
Ci sarà un motivo per cui gli italiani in Svizzera mettono i soldi nelle cassette di sicurezza e non nei conto correnti, che dici?

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Ma che vuol dire onbanking???
ahhh volevi dire homeBanking...
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03-02-2012, 21:32
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#63 (permalink)
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ordine 11.110
Data registrazione: Feb 2007
Messaggi: 950
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Citazione:
Originalmente inviato da dep09
ma scusa... se gli euro rimangano la valuta "forte" della UE (in pratica la valuta riconosciuta dai paesi stranieri), il capitale che hai conservato in euro mantiene il suo valore (rispetto a quello eventuale svalutato in lire) .. e oltre ad essere spendibili all'estero, nell'Italia tornata alla lira risulterebbero maggiormente valutati... sbaglio?
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corretto.
In caso di default italiano, chi ha portato i soldi in Suisse non subirebbe decurtazione del capitale ma anzi si troverebbe valuta forte da riportare in italy.
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03-02-2012, 21:51
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#64 (permalink)
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Utente Senior
Data registrazione: Mar 2010
Messaggi: 205
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Citazione:
Originalmente inviato da great gatsby
come funzionario di banca svizzera, per anni
e funzionario di banca italiana , prima, avrei qualcosina da dire
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Dillo che ti ascolto.
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03-02-2012, 21:53
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#65 (permalink)
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Utente Senior
Data registrazione: Mar 2010
Messaggi: 205
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Posso aver capito male, ero sotto la doccia, non è che sia fallita una banca a Lugano di recente?

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05-02-2012, 23:07
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#66 (permalink)
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Nuovo forumer
Data registrazione: Feb 2012
Messaggi: 3
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Cosa mi dite di Banca dello Stato del Cantone Ticino (banca di stato del canton ticino) ?
I depositi sono garantiti dallo stato stesso e la solidità dovrebbe essere comunque notevole...
Ovviamente parlando di operazioni completamente legali, potrebbe essere un utile salvadanaio per proteggere da problemi in Italia?
E poi, conviene tenere Euro o convertire in CHF?
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06-02-2012, 08:23
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#67 (permalink)
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Guest
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CONFEDERAZIONE | CRONACA - 06:10
Nelle banche solo soldi dichiarati
Il Consiglio federale studia norme più severe per gli istituti svizzeri
(foto Keystone)
3
BERNA - Per rispondere alle nuove pressioni sulla piazza finanziaria elvetica ed evitare il riprodursi di casi come quello della banca sangallese Wegelin, il Consiglio federale intende presentare alle Camere prima della fine del mese una nuova strategia detta «soldi puliti», che dovrebbe contenere anche misure più restrittive per gli istituti di credito, così come richiesto dalla maggioranza dei partiti di governo. Tra le proposte allo studio vi sarebbe quella di obbligare le banche a chiedere ai propri clienti stranieri di certificare loro stessi che i beni depositati sono stati regolarmente dichiarati alle autorità fiscali del loro Paese.
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06-02-2012, 08:26
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#68 (permalink)
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Guest
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Fisco Solo clienti autocertificati
Il Governo presenterà entro la sessione di fine mese il rapporto sulla strategia «soldi puliti» Previsto l'obbligo per le banche di chiedere una notifica che attesti la denuncia dei beni
DA BERNA
DAVIDE VIGNATI
■ Il Governo intende introdurre l'obbligo per tutte le banche elvetiche di chiedere ai clienti di mettere nero su bianco che gli averi depositati sono stati dichiarati al fisco. Dai domenicali d'Oltralpe ieri è emerso qualcosa di più dei colloqui di casa Von Wattenwyl di venerdì tra una delegazione del Consiglio federale e i partiti di Governo. Il presidente del PPD Christophe Darbellay ha infatti dichiarato alla «SonntagsZeitung» che la ministra delle Finanze Eveline Widmer-Schlumpf ha preannunciato per la fine del mese il rapporto sulla strategia «soldi puliti», che il Parlamento dovrebbe dibattere già la prossima sessione al via il 27 febbraio. Una «conditio sine qua non», secondo Darbellay, affinché il Nazionale approvi la nuova convenzione di doppia imposizione con gli Stati Uniti. Se infatti l'UDC ha già annunciato la sua opposizione, PPD e PBD e soprattutto la sinistra hanno condizionato il proprio sostegno al varo di nuove norme più rigide per i clienti stranieri delle banche elvetiche, affinché un altro «caso Wegelin» non possa riprodursi. Quale condizione minima, i partiti hanno dunque chiesto al Governo l'obbligo per tutti gli istituti di far firmare ai clienti un'autocertificazione che attesti la regolare dichiarazione al fisco dei beni depositati. Una proposta che secondo Darbellay avrebbe raccolto una maggioranza in seno all'esecutivo. «Inoltre, ci attendiamo anche un rafforzamento dei sistemi di controllo ed una strategia a lungo termine per la piazza finanziaria che consenta al Paese di uscire una volta per tutte da questa crisi», ha aggiunto il deputato vallesano che presiede anche la Commissione dell'economia e dei tributi.
Critiche americane alla Wegelin
Da parte statunitense, ieri è stata la volta dell'ambasciatore americano a Berna Donald Beyer di puntare il dito contro il management della banca Wegelin. Nel tentativo di attenuare i toni del contenzioso fiscale in corso, in un'intervista al «SonntagsBlick» Beyer ha parlato di «malinteso» tra i due Paesi, imputando l'azione del fisco americano unicamente alla gravità degli illeciti commessi dall'istituto sangallese. «Noi non siamo a caccia delle banche svizzere, bensì di chi froda il fisco, il Governo statunitense vuole solo che i propri cittadini paghino le tasse dovute», ha detto Beyer. Secondo l'ambasciatore, ai piani alti della Wegelin si doveva sapere che rilevando i clienti americani di UBS si stavano violando le leggi statunitensi. «Il management della banca doveva conoscere i rischi legati a quest'operazione e prevedere che le autorità fiscali avrebbero reagito». Chi invece ritiene si sia di fronte ad una vera e propria guerra economica tra Berna e Washington è il presidente del PLR Fulvio Pelli , che pur stigmatizzando il comportamento degli istituti elvetici, in un'intervista alla «Zentralschweiz am Sonntag» ha parlato di «aumento di aggressività» nella strategia delle autorità statunitensi, a cui rimprovera di agire con doppiezza poiché tollerano sul proprio territorio paradisi fiscali come il Delaware o la Florida.
Raiffeisen, via i clienti USA
Da parte sua il gruppo Raiffeisen, che nei giorni scorsi ha acquisito tutte le attività non americane della Wegelin, ieri ha fatto sapere di aver deciso di separarsi anche dai clienti che abbiano solo legami finanziari con gli Stati Uniti. In totale si tratterebbe di circa 220 persone con depositi per 58 milioni di franchi, ha detto al «SonntagsBlick» il CEO del gruppo Pierin Vincenz . Quest'ultimo ha puntualizzato che la Raiffeisen non ha mai basato la propria strategia su questa clientela, che costituirebbe non più del 3% del totale di quella straniera del gruppo.
Accordo con Berlino tutto in salita
Nuove pressioni sul segreto bancario e la piazza finanziaria elvetica ieri sono giunte anche dalla Germania. Secondo infatti il ministro delle Finanze del Baden-Württemberg Nils Schmid (SPD), l'accordo fiscale tra Svizzera e Germania per un'imposta liberatoria non passerà l'ostacolo del Bundesrat, che proprio questo venerdì sarà chiamato ad approvarlo. In un'intervista rilasciata al settimanale «Focus» e ripresa dalla Reuters, Schmid ha dichiarato che «quasi sicuramente il ministro delle Finanze Wolfgang Schäuble non potrà impedire una sconfitta su questo dossier», aggiungendo che «è estremamente improbabile» che il Baden-Württemberg approvi il testo. Secondo Schmid, l'imposizione dei patrimoni depositati in Svizzera da evasori tedeschi è giudicata «largamente insufficiente» in gran parte dei Länder. Una posizione d'altronde già più volte espressa perlomeno dai Länder a maggioranza SPD. Schmid ha così lanciato un messaggio all'indirizzo delle autorità elvetiche, affinché diano prova di «una maggiore propensione al compromesso». Venerdì il responso.
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06-02-2012, 09:35
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#69 (permalink)
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Utente Senior
Data registrazione: Feb 2009
Località: bangkok
Messaggi: 4,152
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a questo punti i soldi puliti ce li hanno solo quelli che non sono italiani (europei e americani) perche' non e' dimostrabile che i loro soldi non sono puliti
per esempio mia moglie
ma andate a fanc...
Ultima modifica di big_boom : 06-02-2012 alle ore 09:37.
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08-02-2012, 13:32
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#70 (permalink)
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Utente Senior
Data registrazione: Mar 2010
Messaggi: 205
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Citazione:
Originalmente inviato da fazz
Cosa mi dite di Banca dello Stato del Cantone Ticino (banca di stato del canton ticino) ?
I depositi sono garantiti dallo stato stesso e la solidità dovrebbe essere comunque notevole...
Ovviamente parlando di operazioni completamente legali, potrebbe essere un utile salvadanaio per proteggere da problemi in Italia?
E poi, conviene tenere Euro o convertire in CHF?
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Controlla bene lo stato di salute di banca stato, controlla bene, molto bene.

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