12-01-2012, 13:32
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#2 (permalink)
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Utente Senior
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Resta quindi in vigore il divieto di assumere o incrementare le posizioni nette corte, ossia le posizioni ribassiste, calcolate come differenza fra le attivita' in vendita e quelle in acquisto, tenuto conto di tutti gli strumenti finanziari, compresi quelli derivati e su indici.
Il divieto si applica ai titoli azionari del settore bancario-assicurativo.
Restano in vigore, a tempo indeterminato, anche le altre misure adottate: gli obblighi di comunicazione alla Consob delle posizioni ribassiste rilevanti su tutte le societa' quotate in Italia, introdotti il 10 luglio scorso; il divieto delle vendite allo scoperto "nude", cioe' quelle non assistite dalla disponibilita' dei titoli al momento dell'ordine; il divieto vale per tutte le azioni quotate sui mercati regolamentati italiani indipendentemente da dove sono negoziate.
La proroga delle restrizioni in materia di posizioni nette corte, spiega una nota, e' stata adottata alla luce dell'attuale situazione dei mercati finanziari" e "potra' essere modificata o revocata secondo le condizioni di mercato e, per quanto possibile, in accordo con le altre autorita' europee che hanno adottato analoghe misure".
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