03-05-2011, 11:05
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#1 (permalink)
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Utente Senior
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com'è che loro vanno in galera e dell'UTRI è ancora fuori????
Notizie > Italia
In manette sindaco e tre assessori di Marina di Gioiosa Ionica. Arresti anche a Napoli
Cronologia articolo3 maggio 2011 Commenti (1)
In questo articolo
Argomenti: Napoli | Salvatore Liccardi | DDA | Marina di Gioiosa Ionica | Rocco Femia | Polverino Un | PDL | Stefano Camerlingo | Spagna
Ndrangheta, sgominata la cosca Mazzaferro. In manette sindaco e tre assessori di Gioiosa Ionica
Il sindaco e tre assessori della giunta di Marina di Gioiosa Ionica, nel Reggino, sono stati arrestati dalla polizia nell'ambito di un'operazione contro la cosca Mazzaferro. Il sindaco, Rocco Femia, che guida un'amministrazione espressione di una lista civica, e tre assessori sono accusati di associazione mafiosa.
Dall'inchiesta coordinata dalla Dda di Reggio Calabria, è emerso che in occasione delle elezioni comunali dell'aprile del 2009, la cosca Mazzaferro avrebbe sostenuto la candidatura di Femia, che poi è stato eletto. Successivamente alla sua elezione, l'Amministrazione avrebbe fatto in modo di affidare una serie di appalti pubblici a soggetti riconducibili alla cosca.
40 arresti nel reggino contro il clan Mazzaferro
L'operazione di polizia in corso nel reggino, condotta in collaborazione dalla squadra mobile di Reggio Calabria, dal Commissariato di Siderno e dallo Sco di Roma, prevede l'esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di 40 presunti affiliati alla cosca Mazzaferro di Marina di Gioiosa Ionica, nel comprensorio della locride. Tra le accuse contestate, associazione per delinquere di tipo mafioso.
Stesso copione a Napoli contro il clan Polverino
Un colpo alla 'ndrangheta, ma anche uno alla camorra. Questa mattina, infatti, i carabinieri del Nucleo Investigativo di Napoli hanno arrestato 40 persone, ritenute appartenenti al clan camorristico Polverino. Sono accusate, a vario titolo, di associazione per delinquere di tipo mafioso, tentativo di omicidio, estorsioni, usura, detenzione illecita di armi, traffico e spaccio di stupefacenti, trasferimento fraudolento e possesso ingiustificato di valori nonchè di reinvestimento di capitali di provenienza illecita in attività imprenditoriali, immobiliari, finanziarie e commerciali. Due dei 40 arrestati sono candidati al consiglio comunale di Quarto (Napoli) per il Pdl. Uno è Stefano Camerlingo, cugino del boss Salvatore Liccardi. Considerato «uomo d'ordine del clan», Camerlingo è accusato anche di spaccio di droga e detenzione illegale di armi. L'altro candidato è, Armando Chiaro, definito un 'colletto bianco e accusato di essersi intestato beni del clan Polverino facendo da prestanome.
La collaborazione della Guardia Civil spagnola
Gli arresti sono stati eseguiti dopo una indagine coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Napoli condotta dal 2007 a oggi, anche con la cooperazione dell'Uco (Unidad central operativa) della Guardia Civil spagnola. L'inchiesta ha reso possibile l'identificazione di capi e gregari del clan camorristico Polverino che, a partire dall'hinterland a nord di Napoli, ha il controllo di attività imprenditoriali e commerciali in Italia e in Spagna e gestisce un notevole traffico di stupefacenti dalla Spagna all'Italia.
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Ultima modifica di tontolina : 03-05-2011 alle ore 11:07.
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03-05-2011, 11:18
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#2 (permalink)
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...che c@zzo guardi...?
Data registrazione: Feb 2009
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Citazione:
Originalmente inviato da tontolina
Notizie > Italia
In manette sindaco e tre assessori di Marina di Gioiosa Ionica. Arresti anche a Napoli
Cronologia articolo3 maggio 2011 Commenti (1)
In questo articolo
Argomenti: Napoli | Salvatore Liccardi | DDA | Marina di Gioiosa Ionica | Rocco Femia | Polverino Un | PDL | Stefano Camerlingo | Spagna
Ndrangheta, sgominata la cosca Mazzaferro. In manette sindaco e tre assessori di Gioiosa Ionica
Il sindaco e tre assessori della giunta di Marina di Gioiosa Ionica, nel Reggino, sono stati arrestati dalla polizia nell'ambito di un'operazione contro la cosca Mazzaferro. Il sindaco, Rocco Femia, che guida un'amministrazione espressione di una lista civica, e tre assessori sono accusati di associazione mafiosa.
Dall'inchiesta coordinata dalla Dda di Reggio Calabria, è emerso che in occasione delle elezioni comunali dell'aprile del 2009, la cosca Mazzaferro avrebbe sostenuto la candidatura di Femia, che poi è stato eletto. Successivamente alla sua elezione, l'Amministrazione avrebbe fatto in modo di affidare una serie di appalti pubblici a soggetti riconducibili alla cosca.
40 arresti nel reggino contro il clan Mazzaferro
L'operazione di polizia in corso nel reggino, condotta in collaborazione dalla squadra mobile di Reggio Calabria, dal Commissariato di Siderno e dallo Sco di Roma, prevede l'esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di 40 presunti affiliati alla cosca Mazzaferro di Marina di Gioiosa Ionica, nel comprensorio della locride. Tra le accuse contestate, associazione per delinquere di tipo mafioso.
Stesso copione a Napoli contro il clan Polverino
Un colpo alla 'ndrangheta, ma anche uno alla camorra. Questa mattina, infatti, i carabinieri del Nucleo Investigativo di Napoli hanno arrestato 40 persone, ritenute appartenenti al clan camorristico Polverino. Sono accusate, a vario titolo, di associazione per delinquere di tipo mafioso, tentativo di omicidio, estorsioni, usura, detenzione illecita di armi, traffico e spaccio di stupefacenti, trasferimento fraudolento e possesso ingiustificato di valori nonchè di reinvestimento di capitali di provenienza illecita in attività imprenditoriali, immobiliari, finanziarie e commerciali. Due dei 40 arrestati sono candidati al consiglio comunale di Quarto (Napoli) per il Pdl. Uno è Stefano Camerlingo, cugino del boss Salvatore Liccardi. Considerato «uomo d'ordine del clan», Camerlingo è accusato anche di spaccio di droga e detenzione illegale di armi. L'altro candidato è, Armando Chiaro, definito un 'colletto bianco e accusato di essersi intestato beni del clan Polverino facendo da prestanome.
La collaborazione della Guardia Civil spagnola
Gli arresti sono stati eseguiti dopo una indagine coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Napoli condotta dal 2007 a oggi, anche con la cooperazione dell'Uco (Unidad central operativa) della Guardia Civil spagnola. L'inchiesta ha reso possibile l'identificazione di capi e gregari del clan camorristico Polverino che, a partire dall'hinterland a nord di Napoli, ha il controllo di attività imprenditoriali e commerciali in Italia e in Spagna e gestisce un notevole traffico di stupefacenti dalla Spagna all'Italia.
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Pecche' dell'uci e' un eroe, minghiaaa.... 
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"Cacciatore di Gnoppifulli dal Manto Beffardo."
"Pilota di nasse da Topa."
"Sono tornato. Rosicate."
"Premiato Brefotrofio Santissima Maria Regina Elena Bombardata dè Tù Mà."
"If you cross this line, you better be ready to kill me." (Aaron Hallam)
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