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05-07-2011, 08:36
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#1 (permalink)
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Nulla e' come appare.
Data registrazione: Dec 2007
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Aumento benzina: Esso e Q8 sono le più care?
Esso (1,613 appunto) e Q8 (1,6 euro tondi). Il gasolio, invece, si avvicina a quota 1,Esso (1,613 appunto) e Q8 (1,6 euro tondi): sono le più care?.....sono state le prime a toccare 1.6 euro malgrado il ribasso del dollaro?  ...allora io, da oggi non ci vado piu a fare rifornimento.
L'altra settimana sono passato da Roma sul raccordo anulare provenendo da Civitavecchia direzione Salerno e alla Esso un pieno di gpl mi è costato 5 euro in più di quello effettuato al ritorno all'Agip, ove l'operatore mi ha confermato che la esso è una delle più care, quindi.....perchè non facciamo come gli utenti americani, usando l'unica arma a ns. disposizione ovvero, il boicottaggio?
p.s.( non voglio sembrare tacagno x 5 miseri euro ma nell'anno, di pieni, ne faccio.......... circa 50.
Ultima modifica di Pitagora : 05-07-2011 alle ore 08:41.
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05-07-2011, 08:40
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#2 (permalink)
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Nulla e' come appare.
Data registrazione: Dec 2007
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Sono proprietario di auto a gasolio, benzina e gpl e da oggi, esso e q8 non mi vedranno più fino ad improbabili ribassi
p.s. Per i fortunati che le hanno in zona come me, molto meglio le pompe bianche.
Caro benzina, la verde a più di 1,6 euro
Stangata mentre le partenze per le vacanze incombono. Prezzi schizzati a causa dell'aumento delle accise per finanziare il Fondo unico dello spettacolo.
 Le partenze per le vacanze incombono e le famiglie italiane si trovano alle prese con l'ennesimo record della benzina. Con i recenti aumenti delle accise, infatti, la verde è ormai volata ben sopra la soglia di 1,6 euro, registrando un prezzo di 1,613 presso i distributori della Esso. Una corsa che conferma l'Italia al top dei prezzi europei e contro la quale insorgono le associazioni dei consumatori.
AUMENTO ANCHE PER IL FUS Il listino dei prezzi diffuso oggi dalla Staffetta quotidiana mostra due compagnie che toccano la soglia psicologica di 1,6 euro: si tratta di Esso (1,613 appunto) e Q8 (1,6 euro tondi). Il gasolio, invece, si avvicina a quota 1,5 euro (1,488 alla Esso). Si tratta di prezzi fortemente condizionati dagli aumenti delle accise decisi per finanziare il Fondo unico dello spettacolo (+0,19 euro al litro) e l'emergenza immigrati (+4 centesimi al litro). Lo scostamento tra costo industriale e costo alla pompa, secondo quanto emerge dalle rilevazioni dell'Unione petrolifera, è infatti decisivo: nell'ultimo mese il primo è sceso di 3 centesimi al litro, mentre il secondo è cresciuto di 4,4 centesimi. Segno che a pesare è, per l'appunto, la componente imposte e accise.
TRAI PIÙ CARI D'EUROPA Gli aumenti, stando ai calcoli del Codacons, sono ancora più sostenuti: dalla fine di giugno, secondo l'associazione, i prezzi sono saliti di 7 centesimi, pari a una stangata di 84 euro ad autovettura. Adusbef e Federconsumatori parlano di un aggravio per gli automobilisti, rispetto allo scorso anno, di addirittura 488 euro tra costi diretti e indiretti. È comunque certo che l'Italia, con questi prezzi, conferma la propria posizione di uno dei Paesi più cari d'Europa: come evidenza l'Adoc, da noi la verde costa l'8,7% in più rispetto alla media europea. L'Italia si piazza così al quarto posto, preceduta solo da Grecia, Danimarca e Olanda. Calcoli alla mano, dunque, le associazioni chiedono con forza un intervento del governo, perchè ritiri gli aumenti e proceda con la riforma del settore. Solidale con i consumatori è anche Assopetroli-Assoenergia, che ha inviato alla Direzione delle Dogane una lettera aperta "sottolineando l'inaccettabile procedura" seguita in occasione dell'aumento dell'accisa da 4 centesimi del 28 giugno. Per questo nell'assemblea del 13 luglio "saranno decise le azioni da intraprendere".
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05-07-2011, 08:46
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#3 (permalink)
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Nulla e' come appare.
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Per coloro che vogliono limitare il salasso, allego l'elenco dei più convenienti:
Caro benzina? Ecco la nostra guida per risparmiare sul pieno e l’elenco dei destributori low cost!
8 marzo 2011
 E’ la notizia che più fa discutere e preoccupare: il caro benzina. Nel momento in cui vi scriviamo in Italia le ultime dalle agenzie stampa fanno sapere che il prezzo al litro della Verde sia arrivato a 1.61 Euro nel sud Italia e il Diesel a quota 1.48 Euro. Cifre che preoccupano non poco i consumatori. Naturalmente in attesa di una liberalizzazione anche di questo mercato le uniche soluzioni che permettono di risparmiare fino a 10 centesimi di Euro al litro sono due: affidarsi alle cosiddette pompe bianche (ovvero distributori che non appartengono a grandi gruppi petroliferi) o ai distributori delle varie catene di ipermercati. Proprio per venire incontro a tutti i consumatori più attenti al risparmio (che per un pieno di benzina comincia ad essere notevole!), abbiamo preparato questa speciale guida, dove vi segnaleremo non solo la lista delle pompe bianche (fornita e stilada da Federconsumatori), ma anche quella dei distributori delle catene della grande distribuzione operative in Italia. Partiamo con la prima: cliccando QUI potete scaricare il PDF con tutte le stazioni di servizio non collegate a grandi gruppi petroliferi, in cui è possibile risparmiare diversi centesimi al litro (dati aggiornati al 7 Marzo 2011). La seconda alternativa, come dicevamo, sono i distributori legati alle catene della grande distribuzione. Vi segnaliamo i distributori legari alle insegne Auchan, Carrefour, Conad e Iper operativi su terrotorio nazionale. Partiamo da Auchan. Ecco l’elenco dei distributori ‘low cost’:
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05-07-2011, 09:24
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#4 (permalink)
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Utente Senior
Data registrazione: Mar 2002
Messaggi: 17,644
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Carburanti: non si fermano i rialzi, Eni rilancia (QE) Dowjones
ROMA (MF-DJ)--Non si fermano i rialzi dei carburanti con Eni che torna a muovere benzina e diesel aumentando i prezzi raccomandati dei due prodotti di 1,2 centesimi. Di contro IP taglia il prezzo raccomandato del solo diesel di 0,5 centesimi. Crescono di conseguenza i prezzi praticati sul territorio, sulla scia del doppio rincaro delle accise decretato dal Governo (in tutto 4,19 centesimi + Iva) e degli aggiustamenti delle compagnie, arrivando a toccare nella macro-zona Sud punte massime fino a 1,641 euro/litro per la benzina, mentre per il diesel si rilevano picchi di 1,510 euro/litro. Salgono anche le no-logo. Ô quanto emerge dal monitoraggio di quotidianoenergia.it.
A livello Paese, il prezzo medio praticato della benzina (in modalita' servito) risulta tra l'1,589 euro/litro degli impianti IP e Tamoil all'1,595 euro/litro dei punti vendita Esso (no-logo a 1,502). Per il diesel il prezzo medio praticato nazionale passa dall'1,467 euro/litro dei punti vendita Eni e TotalErg all'1,480 euro/litro degli impianti Shell (no-logo a 1,376 euro/litro). Il Gpl si posiziona tra lo 0,739 euro/litro dei punti vendita Eni allo 0,754 degli impianti IP e Shell (a 0,727 euro/litro le no-logo). red/vs
(END) Dow Jones Newswires
July 05, 2011 03:14 ET (07:14 GMT)
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05-07-2011, 10:08
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#5 (permalink)
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Nulla e' come appare.
Data registrazione: Dec 2007
Messaggi: 4,484
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Citazione:
Originalmente inviato da tontolina
Carburanti: non si fermano i rialzi, Eni rilancia (QE) Dowjones
ROMA (MF-DJ)--Non si fermano i rialzi dei carburanti con Eni che torna a muovere benzina e diesel aumentando i prezzi raccomandati dei due prodotti di 1,2 centesimi. Di contro IP taglia il prezzo raccomandato del solo diesel di 0,5 centesimi. Crescono di conseguenza i prezzi praticati sul territorio, sulla scia del doppio rincaro delle accise decretato dal Governo (in tutto 4,19 centesimi + Iva) e degli aggiustamenti delle compagnie, arrivando a toccare nella macro-zona Sud punte massime fino a 1,641 euro/litro per la benzina, mentre per il diesel si rilevano picchi di 1,510 euro/litro. Salgono anche le no-logo. Ô quanto emerge dal monitoraggio di quotidianoenergia.it.
A livello Paese, il prezzo medio praticato della benzina (in modalita' servito) risulta tra l'1,589 euro/litro degli impianti IP e Tamoil all'1,595 euro/litro dei punti vendita Esso (no-logo a 1,502). Per il diesel il prezzo medio praticato nazionale passa dall'1,467 euro/litro dei punti vendita Eni e TotalErg all'1,480 euro/litro degli impianti Shell (no-logo a 1,376 euro/litro). Il Gpl si posiziona tra lo 0,739 euro/litro dei punti vendita Eni allo 0,754 degli impianti IP e Shell (a 0,727 euro/litro le no-logo). red/vs
(END) Dow Jones Newswires
July 05, 2011 03:14 ET (07:14 GMT)
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Quindi confermano che i prezzi eni/agip sono generalmente i + bassi?
L'unica nostra arma di consumatori è boicottare i distributori che praticano i prezzi maggiori. 
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05-07-2011, 13:59
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#6 (permalink)
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timurlang
Data registrazione: May 2009
Località: http://it.wikipedia.org/wiki/Altomilanese
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se hai un cell android puoi installare questo
AndroidFuel
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Noi sentiamo che, anche una volta che tutte le possibili domande scientifiche hanno avuto una risposta, i nostri problemi vitali non sono ancora neppur toccati
Ciò, che non possiamo pensare, non possiamo pensare; né dunque possiamo dire ciò che non possiamo pensare
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05-07-2011, 14:17
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#7 (permalink)
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Nulla e' come appare.
Data registrazione: Dec 2007
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