Bhè....messa così la domanda non è molto chiara...
La concessione di credito (ovvero "affidare" qualcuno) può assumere svariate forme delle quali una è assai nota: il mutuo (ipotecario o meno).
Ma ne esistono molte altre e la loro distinzione può essere funzione di svariati parametri tra i quali:
- la loro durata (fidi a medio o lungo termine, a revoca,ecc);
- se prevedono qualche forma di collaterale dato a garanzia (una somma o dei titoli su conti o dossier titoli vincolati) oppure se sono concessi solo sulla base di garanzie di tipo personale e quindi direttamente collegate alla reputazione finanziaria nota o stimabile del richiedente (il reddito presunto stimato in base alle dichiarazioni dei redditi in passato presentate, le proprietà immobiliari possedute, eventuali forme di garanzia personale concessa da altri soggetti, lettere di referenza, storia in centrale rischi del soggetto richiedente,ecc,ecc,ecc).
E' chiaro che al richiedente poco importa LA METODOLOGIA UTILIZZATA DALLA BANCA O ISTITUTO EROGANTE per decidere se affidare (e quindi aprire una linea di credito) o meno.
Quello che al richiedente importa è:
- QUANTO RIESCE AD ESSERE AFFIDATO;
- A CHE COSTI VIENE AFFIDATO
Ed è chiaro che tali 2 cose sono funzione del rischio che si assume l'ente erogante.
Tale rischio può essere drasticamente ridotto se vi è presenza di collaterale vincolato oppure se viene apposta una ipoteca su un bene immobile.
Per tua conoscenza sotto ecco le voci che le banche vedono in centrale rischi quando ci fanno la radiografia:
