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28-05-2012, 10:49
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#551 (permalink)
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si brucieranno..
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Ho notato che malgrado le criticità legate al nuovo sistema incentivante previsto a partire dall'anno prossimo in Italia Alerion continua a portare avanti le procedure burocratiche per ottenere autorizzazioni.
Ad es. sul BUR regione Puglia di aprile c'è :
La Ditta ALERION ENERGIE RINNOVABILI s.r.l. ha trasmesso all’Ufficio Ambiente della Provincia di Foggia richiesta di attivazione della procedura di verifica di assoggettabilità a VIA relativa la realizzazione di un impianto di produzione di energia elettrica da fonte eolica della potenza nominale di 49,5 MW sito nel Comune di Stornarella (FG) - Località Pagliarone, ai sensi della L.R. 11 del 12 aprile 2001.
Il Dirigente del Settore, preso atto del parere espresso dal Comitato Tecnico per la V.I.A. nella seduta del 13 marzo 2012, ha determinato, con atto n. 859 del 15/03/2012 di assoggettare alla procedura di VIA il progetto di che trattasi.
Su quello di maggio :
Procedura di valutazione impatto ambientale. Società Alerion Energie Rinnovabili.
1) di assoggettare alla procedura di Valutazione d’Impatto Ambientale, per tutte le motivazioni espresse in narrativa, che qui si intendono integralmente richiamate e sulla base della documentazione agli atti, ai sensi dell’art. 20, comma 6, del D.Lgs. n. 152/06, il progetto per la realizzazione di un impianto di produzione di energia da fonte eolica della potenza di nominale di 40 MW, in Altamura (Ba), secondo la soluzione progettuale indicata dagli elaborati prodotti dalla società proponente;
....
Mentre, come si vede dal pdf allegato, lo scorso 15 maggio dovrebbe esserci stata la conferenza di servizi per 9 MW a Foggia.
9 Mw forse questo impianto fa parte di quelli di piccola tazza che Antonello in Assemblea diceva di poter ricevere l'autorizzazione entro il 2012
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28-05-2012, 14:06
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#552 (permalink)
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si brucieranno..
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gli uomini di mer... continuano a manovrarla al ribasso.
devono sempre passare tanti guai.., tantissimi
ALERION
Ora: 13:34:21 Data: 28/05/2012 3,5300 -3.76% Minimo: 3,5260 Massimo: 3,6980

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04-06-2012, 01:04
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#553 (permalink)
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si brucieranno..
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4/6/2012 svolta per le energie rinnovabili da parte di Passera e Monti oppure a munnezza da gente come sempre??
"In Italia 28 milioni vivono la crisi"
Allarme di Passera: creare lavoro
Il ministro: "Gli inoccupati sono 7 milioni, a ognuno collegate quattro persone". Crescita, annunciati 160 miliardi per rinnovabili. Istituzioni europee al lavoro su unione bancaria e politica
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04-06-2012, 08:03
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#554 (permalink)
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si brucieranno..
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I politici(pochi)passeranno alla storia per cio che hanno fatto in concreto per il Paese.Allora l'unico settore anticiclico è quello GREEN ENERGY e l'unica via per la ricostruzione è l'uso del legno(Ricostruzione: è in legno la casa antisismica italiana
Dal Cnr il progetto Sofie, Sistema Costruttivo Fiemme, testato con successo in Giappone).Anzichè rubare i soldi che arrievranno e creare il business degli psicofarmaci da dare alle popolazioni(lobby farmaceutica), bisogna VIGILIARE E PROPORRE :GREEN REVOLUTION E MOVIMENTO PER LEGNO ANTISISISMICO E STOP A TRIVELLAZIONI SU TUTTO TERRITORIO ITALIANO(ANCHE A 5 MIGLIA COSTE)
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04-06-2012, 15:49
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#555 (permalink)
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si brucieranno..
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Sopra Alerion e il fatto che qualcuno abbia messo gli occhi addosso alla società per Opa?
Alerion ora è una macchina da soldi e penso che i competitor lo sappiano e staranno preparando un'offerta di acquisto.
F2i è un mistero, acquisita la partecipazione a 9,2 non penso vorranno mollarla a meno.....ma siamo a 3.4 la distanza è abissale
Secondo me così come ha contato poco il valore di borsa qua...ndo f2i è entrato altrettanto poco conterà quando volesse decidere di cedere la sua quota.
Ai tempi dell'ingresso di f2i Alerion aveva pochissimi MW operativi e la valutazione presumo si fosse principalmente focalizzata sulla pipeline in sviluppo; attualmente un'eventuale vendita ad un operatore interessato ad acquisire Alerion comporterebbe ancora una volta il dare una valorizzazione oltre agli impianti in funzione anche alla pipeline in sviluppo.
Indubbiamente da quando è entrato f2i è cambiato il mondo ma chi vuole operare nell'eolico non può certo pensare di partire da zero, con tutte le lungaggini che questo comporta e con il rischio di vedere già occupati i siti più produttivi, e potrebbe trovare conveniente acquisire chi ha svolto una parte del lavoro.
i have a dream
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04-06-2012, 15:52
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#556 (permalink)
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Agli analisti piace l'opa
Files allegati
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04-06-2012, 15:54
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#557 (permalink)
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si brucieranno..
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Repubblica.it
Economia & Finanza con Bloomberg®
Finanza
Alerion, agli analisti piace l’Opa F2i sarà l’ago della bilancia
LA SOCIETÀ FONDATA DA GIUSEPPE GAROFANO HA UN PORTAFOGLIO INTERESSANTE SOPRATTUTTO NELL’ENERGIA EOLICA. GLI INVESTIMENTI SONO IN FRENATA MA SI PREVEDE UN AUMENTO DEI MARGINI. IL PIANO DI BUY BACK FINO AL 10 PER CENTO DEL CAPITALE
Roberta Paolini
Milano Alerion Cleanpower è una preda appetibile. Anche per i grandi. La piccola delle energie rinnovabili fondata da Giuseppe Garofano è uno dei titoli più interessanti per future operazioni di M&A. Lo pensano gli analisti e pure gli operatori. E i papabili certo non mancherebbero. Tra questi, secondo alcuni, ci potrebbero essere nomi come Erg, Edpr (gruppo portoghese tra i big mondiale delle rinnovabili), Edf. Ma c’è anche chi dice che tra i potenziali interessati ci sia una famiglia marchigiana già attiva nel settore. Impressioni, per il momento, poco di più, ma il titolo è oggettivamente interessante. E ai blocchi nelle scorse settimane c’è stato qualche scambio. “Certo nel listino italiano i titoli cheap sono diversi – ammette un operatore di Borsa – ma questo ha degli elementi di interesse in più”. Ed eccoli: in un comparto come quello delle rinnovabili, dove il Capex è in crescita, Alerion, sotto la pressione di alcuni suoi azionisti, sta mettendo un po’ di freno. E’ inoltre una società che elargisce un dividendo sopra il 3% (anche Falck Renewables è allo stesso livello). Ma, a differenza di altri, Alerion, da novembre, ha approntato un piano di buy backapprovato fino al 10% del capitale. Nell’ultima assemblea ha cancellato circa l’1% delle azioni, proseguendo sulla via del riacquisto delle azioni proprie e chiedendo anche di poter aumentare la percentuale, fino al 50%, sulle azioni scambiate negli ultimi
20 giorni. Insomma a differenza di altri attori delle energie verdi, poiché il mercato oggi non paga la crescita, la società sta ridando soldi agli azionisti e riducendo le azioni in circolazione. Se questo è il primo elemento che genera rumorssulla società, il secondo sta nel valore “nascosto” che si cela dietro agli indicatori di bilancio. Alerion ha una valutazione interessante (questa come detto non è una novità per il mercato italiano) secondo Bloomberg 8 volte Ev/Ebitda 2012 e 7 volte circa sul 2013. Ma a stuzzicare sono altri dettagli. Alerion ha un azionariato relativamente frammentato, che vede alcuni “marchi” della finanza Made In Italy, tipo Mps, Fondiaria e anche qualche privato, che potrebbero non disdegnare un disimpegno. E poi c’è il valore non visibile. Innanzitutto l’entità reale del debito, 350 milioni di euro a fine marzo 2012, che potrebbe essere facilmente ridotto di almeno 100 milioni di euro se Alerion si liberasse di asset non ritenuti più strategici, vista la forte esposizione sull’eolico. Tra questi ci sono gli impianti solari e a biomassa. Poi ci sono cespiti immobiliari, come quello di proprietà di via Durini a Milano. A cui si sommano ancora alcune poste del circolante, come il credito verso la Gse. E ancora: la capacità di generare cassa. L’ebitda, secondo le analisi di alcuni operatori, potrebbe aumentare di circa il 20% rispetto al consensus se si deducessero alcuni costi di struttura e di quotazione (di incidenza molto elevata per una società di medio-piccole dimensioni come Alerion). Se si realizzassero alcune semplificazioni e rallentando i nuovi investimenti, il reale multiplo ev su ebitda potrebbe ridursi a meno di 5 volte nel 2013. Ovvero un livello, commenta un operatore, “assolutamente attraente per chi volesse studiare un eventuale bid sulla società e ripagarsi con il cash flow generato da Alerion stessa”. Che la società possa, in termini logici, essere oggetto di Opa lo si deduce anche dai movimenti del libro soci. Il patto di sindacato, recentemente rinnovato per tre anni, vede le azioni sindacate ridotte al 47% del capitale dal precedente 57%. Alcuni come Fondiaria, Milano Assicurazioni, Dominic Bunford ne sono usciti, altri sono rimasti dentro, ma la sensazione è che in caso di offerta finanziariamente interessante molti di questi potrebbero non disdegnare la vendita. In tutto il ragionamento il vero arbitro sarebbe il fondo F2i di Gamberale. Potrebbe essere proprio il fondo, che ha il 15% del capitale, l’ago della bilancia di una potenziale transazione, considerando i valori di carico, 9,2 euro, contro i livelli attuali di quotazione a 3,4 euro circa. Il maggior rischio cui soggiace Alerion è l’evoluzione regolatoria in Italia, ma le recenti bozze di aggiornamento della legislazione sulle rinnovabili suggeriscono una situazione abbastanza stabile sul pregresso, mentre la convenienza di nuovi investimenti è stata ridotta. Paradossalmente questo potrebbe essere un ulteriore motivo per ridurre i nuovi investimenti e usare il cash flow generato dalla gestione per ridurre debito e creare valore per gli azionisti. Anche in futuro. Che Alerion sia da comprare lo dicono con evidenza anche gli ana-listi, per Kepler il prezzo obbiettivo è 6 euro, anche senza l’ipotesi di un eventuale takeover. Ipotesi che invece accarezza l’analisi di Equita, che definisce la società come una delle azioni più attrattive in prospettiva di un M&A, il giudizio è buy, il target è a 6 euro. A sinistra un parco eolico Alerion Cleanpower non ritiene più strategici solare e biomasse ed ha concentrato i suoi investimenti nell’energia eolica 1 2 Nelle foto qui sopra, Giuseppe Garofano (1), fondatore e attuale vice presidente di Alerion e Vito Gamberale (2), amm. delegato del fondo F2i
(04 giugno 2012)
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06-06-2012, 01:38
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#558 (permalink)
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si brucieranno..
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o governo da munnezza da gente.
Senatori PD: "Clamorosa bocciatura UE a decreti rinnovabili"
Martedì, 5 Giugno 2012 | Normative e Incentivi
L'UE si aggiunge al coro dei "No" verso i due decreti rinnovabili. Ferrante e Della Seta: "Di fronte all’ennesima bocciatura il Governo prenda coscienza delle necessità di non andare a sbattere"
 Senatori PD: "Clamorosa bocciatura UE a decreti rinnovabili"
Anche l'UE boccia i decreti italiani sulle rinnovabili. Il commissario dell'energia Gunther Oettinger ha inviato una comunicazione al Governo Italiano, sollevando le criticità dei due testi attualmente in discussione e al vaglio della Conferenza Stato Regioni. “Clamorosa, ma del tutto logica e condivisibile, la lettera di richiamo all'Italia con cui la Ue critica severamente il nuovo decreto del Ministero dello Sviluppo economico che riforma il sistema di incentivi per le energie rinnovabili - dichiarano i senatori del Pd Francesco Ferrante e Roberto Della Seta - una netta bocciatura, che non può che indurre il Governo a rivedere drasticamente l’impianto del decreto, a partire dal meccanismo dei registri”.
“L’Esecutivo comunitario – continuano i senatori - in una missiva dei servizi del commissario all'Energia, Gunther Oettinger,punta il dito verso le stesse criticità che erano state sollevate dal Parlamento italiano, dalle associazioni ambientaliste e da quelle rappresentat...
Anche l'UE boccia i decreti italiani sulle rinnovabili. Il commissario dell'energia Gunther Oettinger ha inviato una comunicazione al Governo Italiano, sollevando le criticità dei due testi attualmente in discussione e al vaglio della Conferenza Stato Regioni. “Clamorosa, ma del tutto logica e condivisibile, la lettera di richiamo all'Italia con cui la Ue critica severamente il nuovo decreto del Ministero dello Sviluppo economico che riforma il sistema di incentivi per le energie rinnovabili - dichiarano i senatori del Pd Francesco Ferrante e Roberto Della Seta - una netta bocciatura, che non può che indurre il Governo a rivedere drasticamente l’impianto del decreto, a partire dal meccanismo dei registri”.
“L’Esecutivo comunitario – continuano i senatori - in una missiva dei servizi del commissario all'Energia, Gunther Oettinger,punta il dito verso le stesse criticità che erano state sollevate dal Parlamento italiano, dalle associazioni ambientaliste e da quelle rappresentative del settore delle rinnovabili, nonché dalle stesse Regioni che sono attualmente impegnate nel confronto col governo in sede di conferenza unificata.L’Europa critica giustamente il meccanismo dei registri, con l’introduzione del quale anche per i piccoli impianti si rischia di affossare un intero settore industriale.Ci sono poi anche altri aspetti da correggere, ad esempio la necessità di reintrodurre l’incentivo per la bonifica dell’amianto, una misura che ha consentito di bonificare 12 milioni di metri quadrati circa di tetti, che ospitano ora 1100 megawatt di energia elettrica pulita".
Questa ennesima bocciatura dovrà in qualche modo far riflettere .“Di fronte all’ennesima bocciatura del decreto il Governo prenda definitivamente coscienza delle necessità di non andare a sbattere – concludono i parlamentari - e avvii con le Regioni il necessario lavoro di modifica per sfrondare il decreto da una dannosissima burocrazia” .
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06-06-2012, 10:13
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#559 (permalink)
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LE PROCURE DEVONO INDAGARE SULLE TRIVELLAZIONI .Finche ENI E ENEL restano in mani pubbliche E èER DARE STIPENDI ALTI A DIRIGENTI PUBBLICI E TROMBATI POLITICI,in materia di energia in italia, ci sarà un boicottare le energie pulite. Da romani berlusca,a passera clini, la lobby del petrolio e del gas, l'import di energia verde dalla serbia, le trivellazioni in basilicata e fuori dalle coste, danneggiano il territorio.I VERDI, IL PD, IDV, SEL devono immediatamente chiedere un PIANO PER STOP Trivellazioni e un PIANO SERIO E VERO PER ENERGIE PULITE con tempi certi e incentivi fissi, e sblocco delle linne elettriche virtualmente prenotate.Ci sono domande dal 2006 ferme per Burocrazia,in tema di ENERGIE PULITE."
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06-06-2012, 14:05
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#560 (permalink)
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AD APRILE 2012 L'HOMM E NIENT NON POTEVA IMMAGINARE IL CASO TRIVELLE GAS E PETROLIO E IL TERREMOTO=Passera sul Piano energetico nazionale: sì a gas e petrolio
Saranno sicuramente dichiarazioni che faranno discutere quelle che Corrado Passera ha rilasciata a margine di un’audizione al Senato, presso la Commissione Industria. Dopo l’incontro, infatti, il Ministro dello sviluppo economico ha rilasciato alcune anticipazioni sui contenuti del Piano energetico nazionale
Adesso 5/6/2012 capite quanto uomo di niente è e chi appoggia?
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