Allora, "rischio basso" e "rendimento buono" sono concetti che vanno malissimo insieme, in generale. In un periodo come quello attuale, in cui la crisi si sta riacutizzando e non si sa come andremo a finire, men che meno
In generale mi sembra un pessimo momento per chi compra, considerato che su molti asset le vendite potrebbero essere appena iniziate. Per cui, vale sempre la regola del tenere le mutande di latta il più alte possibile
Le banche potrebbero trovarsi di nuovo in acque poco tranquille, nonostante gli sforzi fatti per salvarle, stessa cosa vale per i titoli di Stato e gli altri emittenti potrebbero seguire a ruota. Per cui, valuta bene il da farsi e considera che, anche tralasciando ipotetici fallimenti futuri, c'è per lo meno il rischio di trovarsi incastrati nelle posizioni prese o di dover vendere in perdita.
Ti posto per cominciare la tabella dei tassi IRS da 1 a 5 anni. Tieni presente come regola generale che, preso un certo emittente ed una certa scadenza, il rendimento lordo di un titolo a tasso fisso dovrebbe essere all'incirca pari ad IRS di pari scadenza + un premio che esprime la rischiosità di quell'emittente:
1y: 1,13%
2y: 1,28%
3y: 1,53%
4y: 1,84%
5y: 2,10%
Come vedi, di trippa per gatti ce n'è pochina, e IMHO per chi non voglia rischiare, pure il 2,50% lordo (1,83% netto, corrispondente ad un ipotetico bond al 2,20%) ottenibile con un conto di deposito vincolato ad un anno non mi pare da buttare...
