9. Confronto fra il Prezzo Mercato (in acquisto) e il Prezzo Teorico
La contabile bancaria fornisce i dati per il calcolo del Prezzo Teorico alla data di regolamento dell’operazione di acquisto del bond. Per definizione, sappiamo che:
P.Teor = P.Emis + Rateo.Dsg
Ricordiamo che, anche se non esplicitamente indicato, tali prezzi e ratei sono tutti espressi in valore percentuale. Innanzitutto è noto che:
P.Emis = 99,735 (%)
Il Rateo Disaggio (1,41 EUR) è riferito al Vn=2.000 EUR; ma, per essere qui utilizzato, deve essere percentualizzato, ossia trasformato in una
x% così da essere riferito al Vn=100. Allo scopo, si può impostare e risolvere la proporzione:
1,41 EUR : 2.000 EUR = x%: 100
x%= 1,41 / 2.000 * 100 = 0,070 (%)
Quindi il
Prezzo Teorico risulta:
P.Teor = 99,735 + 0,070 = 99,805
Confrontando il
P.Mercato con il relativo
P.Teorico:
P.Mrk.Acq = 68,980
P.Teor = 99,805
si rileva una notevolissima differenza in meno del primo rispetto al secondo:
P.Mrk.Acq – P.Teor = -30,825
Ciò consente di scrivere che:
P.Mrk.Acq =
P.Teor – 30,825
L’acquisto del bond è, quindi, avvenuto a
P.Mrk fortemente “a sconto” sul
P.Teor. Si può dire che è accaduto un vero e proprio
crollo del prezzo del bond. Le motivazioni di questo evento eccezionale sono molteplici e non è nostra intenzione occuparcene in questa sede. Ma, certamente, innanzitutto perché il mercato ha ritenuto che la General Electric (garante per l’emittente di questo bond), benché prestigiosa corporate a rating
AAA, potesse andare incontro a problemi di liquidità, a causa della gravissima crisi finanziaria e di sfiducia sofferta dal sistema bancario USA.
10. Le tre componenti del Prezzo di Mercato
Ci proponiamo di decomporre il
Prezzo di Mercato, mostrando come si possa esprimere nella somma di
tre componenti specifiche.
Allo scopo, partiamo dalla nota uguaglianza:
P.Mrk.Acq =
P.Teor – 30,825
Inserendo al posto del
P.Teor il suo equivalente, ossia la somma fra il
P.Emis e il
Rateo.Dsg, si ottiene l’identità sulla quale ci interessa fissare l’attenzione:
P.Mrk.Acq = P.Emis + Rateo.Dsg – 30,825
E infine, sostituendo per semplicità i valori numerici, si ottiene:
P.Mrk.Acq = 99,735 + 0,070 + –30,825
Come si vede, il
P.Mercato è esprimibile come somma algebrica di
tre parti, che ora esamineremo una ad una:
1^parte)
P.Emis = 99,735
Componente costante, fissata dall’emittente nel Prospetto Ufficiale, e perciò, ovviamente, indipendente da qualsiasi variazioni del mercato finanziario.
2^parte) Rateo.Disaggio = 0,070
Componente di tipo interessi interni, che maturano giorno dopo giorno, dalla dataEmis alla dataReg secondo un Tasso Interno il quale, come sappiamo, dipende unicamente da parametri fissi esposti nel Prospetto Ufficiale (P.Emis, P.Rimborso, Durata Prestito).
Dunque è una componente certamente indipendente da “cause esterne” riconducibili a qualsivoglia variazioni del mercato finanziario.
Inoltre essa è già tassata, appunto come quota interessi maturati e non corrisposti, al momento della vendita del bond.
E’ evidente che tale parte non concorre a formare imponibile da tassare come eventuale Capital Gain.
3^parte) delta.Cap.Acq = –30,825
Si ricordi che tale componente è la differenza tra P.Mrk e P.Teor. Al contrario delle altre, esprime esclusivamente una variazione in conto capitale del prezzo di mercato del bond, dovuta a cause afferenti ai mutevoli “umori” del mercato finanziario.
Questa volta è costituita da un numero negativo ma, in altri casi, potrà essere espressa da un numero positivo.
Si comprende facilmente che essa concorrerà in modo determinante a formare l’ IMPONIBILE per la tassazione dell’eventuale Capital Gain che si potrà realizzare vendendo il bond.
11. Il Prezzo di Carico (Prezzo Fiscale in Acquisto)
In base a quanto abbiamo detto, più in generale, il
P.Mrk – altrimenti detto
P.Secco - si potrà scrivere come somma delle 3 seguenti parti:
P.Mrk.Acq = P.Emis + Rateo.Dsg + delta.Cap.Acq
Al fine di determinare l’
imponibile per il
Capital Gain – di cui il
Prezzo di Carico è elemento essenziale, insieme al
Prezzo di Scarico di cui ci occuperemo in seguito – abbiamo rilevato che solo la 3^parte è significativa e quindi utile.
Dobbiamo, pertanto, eliminare la 2^parte, ossia il
Rateo.Disaggio, poiché già tassato in “conto interessi” a carico del venditore.
In tal modo si passa dal
P.Secco al
P.SuperSecco: un tipo di prezzo del tutto privo di componenti facenti riferimento a interessi, sia che provengano da Rateo Cedolare che da Rateo Disaggio. Ossia:
P.SuperSecco = P.Emis + delta.Cap.Acq
Nel nostro caso numerico si ha:
P.SuperSecco = 99,735 – 30,825 = 68,910
Ora basterà fare un ultimo piccolo passo per passare dal
P.SuperSecco al
P.Carico che volevamo determinare. Allo scopo occorre considerare che anche il complesso:
Commissioni + Spese + Bolli = 2,76 EUR
grava sul compratore e va, quindi, a peggiorare (aumentandolo) il
prezzo d’acquisto.
Pertanto, prima lo si rende in %, dividendo per Vn=2.000 EUR e moltiplicando per 100:
(Com+Sp+Bol)% = 2,76 EUR / 2.000 EUR * 100 = 0,138
Poi si aggiunge tale valore al
P.SuperSecco ottenendo, infine, il:
P.Carico = P.SuperSecco + (Com+Sp+Bol)%
P.Carico = 68,910 + 0,138 = 69,048