L'"anniversario" del Caso Rignano è passato sotto silenzio. In effetti non c'è nessuna novità di rilievo, l'iter processuale continua per i 4 imputati rimasti. Gli altri sono usciti dal processo, le evidenze investigative con cui vennero indagati e messi al gabbio sono state riconosciute in realtà panzane evidenti.
Così, ad esempio, la bidella tatuata che secondo le testimonianze mostrava furtivamente la pelosa ai bambini per irretirli negli scantinati non c'entrava nulla. Erano solo fantasie, come fantasie erano quelle avanzate come prova e sospetto verso il benzinaio cingalese (l'uomonero).
Ora si profila all'orizzonte, nella destra politica italiana, alfiere della campagna antipedofila di massa in Italia, una nuova specie di pedofilo mutante, piu' difficile da trattare. Lo illustriamo con le parole di Veronica Lario, tacciata sui forum della PDL di essere una ex sgallettata di lusso che sputa nel piatto del marito.
Dice la Lario, annunciando la sua richiesta di divorzio da Silvio Berlusconi:
"Sono convinta che a questo punto non sia dignitoso che io mi fermi qui. La strada del mio matrimonio è segnata, non posso stare con un uomo che frequenta le minorenni".
Minorenne era la piccola Letizia Noemi, la giovanissima napoletana che il Presidente del Consiglio Cav.
Silvio Berlusconi frequentava ben prima del suo diciottesimo compleanno lasciandosi chiamare "papi".
Ce n'è abbastanza, volendo insistere e prendendo lucciole per lanterne, perchè un Gip se ne interessi di "papi" facendo chiarezza sul torbido.
Ma non accadrà, i genitori (conosciuti perchè il padre sarebbe stato l'autista di Craxi , cosa smentita categoricamente dal figlio Bobo Craxi) erano consensualmente felici di ricevere in famiglia l'uomo più ricco e potente d'Italia che come un padre affettuoso era presente con regalini e baciava il futuro della loro "bambina".
