Discussione: Macroeconomia Crisi finanziaria e sviluppi
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Vecchio 04-04-2009, 22:36   #913 (permalink)
stockuccio
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siamo proprio sicuri sia un buon segno ?

con questo andazzo si riscriveranno i libri di ragioneria

CRITERI CONTABILI BANCHE: PERCHE' IN EUROPA DOBBIAMO FARE I TEMPLARI?
di WSI-APCOM
Lo dice il ministro del Tesoro Tremonti. "Basterebbe andare su Google e tirare giù il testo americano". L'Unione europea dovrebbe modificare i suoi criteri contabili, sul modello di quanto fatto dagli Stati Uniti.
L'Unione europea dovrebbe modificare i suoi criteri contabili, sul modello di quanto fatto dagli Stati Uniti. E' quanto ha messo in evidenza il ministro del Tesoro Giulio Tremonti nel corso di una conferenza stampa a margine dell'Ecofin, osservando: "La contabilità ha l'apparenza fredda di una tecnica, ma dietro ci sono ideologie diverse". "Se gli Usa hanno cambiato i criteri, perché noi dobbiamo fare i templari del mercato?", ha proseguito Tremonti, sottolineando come negli Stati Uniti il processo sia più semplice, in quanto deciso dal Congresso. "Basterebbe andare su google e tirare giù il testo americano", ha suggerito il ministro.

Praga, 4 apr. (Apcom) - L'Unione europea si prepara a rivedere i criteri contabili per la valutazione degli strumenti finanziari e chiede all'autorità responsabile, lo Iasb, di "risolvere immediatamente" il problema della situazione di disparità che si verrà a creare tra Vecchio Continente e Stati Uniti una volta che questi ultimi avranno, come annunciato, approvato nuove regole. Regole che, come messo in evidenza dai ministri delle Finanze Ue, "possono dare alle istituzioni finanziarie americane una maggiore flessibilità", oltre a creare una "significativa divergenza" tra le diverse pratiche. Sul modo di agire il ministro del Tesoro Giulio Tremonti non ha dubbi: "Con lo stesso testo. Bisogna tirare giù da Google il testo e dargli una benedizione europea...". A due giorni dal vertice del G20, l'Ecofin informale di Praga, sotto la presidenza del ministro ceco Miroslav Kalousek, ha dato il benvenuto alle decisioni prese in materia di supervisione finanziaria, con un e sul fatto che le autorità dovrebbero "migliorare gli standards per la valutazione degli strumenti finanziari, sulla base delle aspettative sulla loro liquidità e sugli investitori, ribadendo allo stesso tempo il quadro del 'fair value'". Le regole non devono infatti "intensificare indebitamente la prociclicalità", la quale va mitigata anche obbligando le banche a creare "cuscinetti di risorse nei periodi positivi". La valutazione degli asset nei mercati sotto stress non può essere affidata ai valori di mercato, che non possono essere considerati "affidabili". I ministri dell'Ecofin hanno discusso anche di vigilanza finanziaria, sulla base del rapporto messo a punto da un gruppo guidato dall'ex direttore generale del Fondo monetario internazionale, Jacques de Larosière, nel quale si suggerisce la creazione di uno European Systemic Risck Council, legato alla Bce, per "raccogliere e analizzare informazioni macrofinanziarie e emettere allarmi e raccomandazioni", e la creazione di uno European System of Financial Supervision, formato da organismi preesistenti. Proposte su cui i ministri si sono trovati d'accordo, ribadendo il ruolo importante che le banche centrali dovranno avere all'interno dell'Esrc. Un sistema, questo, che dovrebbe consentire di evitare che in futuro si ripetano problemi come quelli che hanno costretto i governi a intervenite massicciamente in soccorso del settore bancario. Tuttavia, come riferito da Tremonti, "molti colleghi hanno detto 'come faccio a tornare nel mio Paese e dire che con qualche cambiamento tecnico si è risolto tutto?'". L'aver fatto gravare sulle spalle dei contribuenti il salvataggio degli istituti rende infatti "difficile" dire, secondo Tremonti, che sono sufficienti aggiustamenti tecnici. Per il ministro, dunque, "serve di più, ma è un di più su cui stiamo, stanno discutendo". Il commissario per gli Affari economici, Joaquin Almunia, ha dichiarato che "entro l'autunno dobbiamo avere in campo delle iniziative concrete, non possiamo permetterci di non prendere delle decisioni". Entro metà maggio la Commissione presenterà quindi delle proposte concrete, che verranno discusse al Consiglio europeo di giugno. Il presidente della Bce Jean-Claude Trichet ha esortato ad una azione rapida: "La situazione è uregente - ha detto - e le cose da fare vanno fatte rapidamente. La rapidità è decisiva nei momenti di crisi".
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