4. Rateo Disaggio (dopo n
giorni dalla data di emissione)
Consideriamo una operazione di compra/vendita di una obbligazione semplice dotata di:
Disaggio = P.Scad - P.Emis
In questo contesto, l'
unità di misura del tempo è il
giorno.
Il
Rateo Disaggio a una certa data,
t, compresa fra la data.Emis e la data.Scad, è la
quota di
interessi interni maturati e
non corrisposti (non pagati e quindi
capitalizzati) nel periodo di tempo di
n giorni che va dalla data.Emis alla data di Regolamento (
data.Reg o
data.Valuta) dell'operazione stessa:
data.Reg - data.Emis = n giorni
La
data.Reg si ottiene dalla data di esecuzione (data.Exe) dell’operazione aggiungendo 3 giorni lavorativi (i sabati, le domeniche e i festivi non si contano).
I valori estremi,
minimo e
massimo, della funzione:
Rateo.Dsg(post n giorni)
vengono assunti alla data.Emis e alla data.Scad e sono:
Rateo.Dsg(data.Emis) = 0
Rateo.Dsg(data.Scad) = Disaggio
Il
Rateo.Dsg(post
n giorni
) è una
funzione del tempo che, giorno dopo giorno,
cresce secondo un andamento che, in questi casi, con buona approssimazione, si può assumere “lineare” o “uniforme”.
Con ciò si intende dire che ogni giorno che trascorre il Rateo.Dsg si incrementa (matura) sempre della stessa quantità, chiamata:
Rateo.Dsg.Giornaliero = Disaggio / T
ove
T è il numero di “giorni effettivi” che misura il periodo di tempo compreso fra la data.Emis e la data.Scad.
Caso di un bond non ZC - Determinazione del
Rateo Disaggio a una certa data.
Ad esempio, per comprendere meglio il concetto di
Rateo Disaggio, consideriamo un bond a “struttura semplice” che
non sia uno Zero Coupon e il cui P.Emis sia di poco inferiore al P.Scad (eventualità molto frequente nella pratica). Sia il bond corporate:
General Electric 2004-4/05/2011 TV
le cui caratteristiche sono:
data.Emis = 04/05/2004
P.Emis = 99,705
dataScad = 04/05/2011
P.Scad = 100,00
Si trova subito che:
T = data.Scad – data.Emis = 7 anni
Disaggio = 100,00 – 99,705 = 0,295
TassoDisaggio: i=0,04223%
ottenuto applicando la formula: i=(100/99,705)^(1/7) - 1
In primo luogo ci proponiamo di trovare il
Rateo.Dsg.Giornaliero.
Allo scopo, prima occorre determinare il
numero effettivo di giorni compreso fra le due date:
data.Emis=04/05/2004 e data.Scad=04/05/2011.
Tale conteggio sarebbe lavoro noiosissimo e improbo, ma per fortuna ci si può servire di un foglio Excel e impostare un semplicissimo programma composto di
tre celle: A1 e A2 (per porvi le date) e A3 per programmarvi la loro
differenza:
A1: 04/05/2004
A2: 04/05/2011
A3: =A2-A1
Risultato in A3
: 2.556 giorni
Poi si trova subito che:
Rateo.Dsg.Giornaliero = Disaggio / T = 0,295/2.556 = 0,0001154
Dunque, detto 100 il Vn negoziato, avviene che il Rateo.Dsg - a partire dal suo valore 0 assunto alla data.Emis - si incrementa di
0,0001154 al giorno.
Per esempio, dopo n=10 giorni avrà raggiunto il valore:
Rateo.Dsg(post 10 giorni) = 0,0001154 * 10 = 0,001154
Più in generale, si avrà la formula:
Rateo.Dsg(post n giorni) = Rateo.Dsg.Giornaliero * n
Operazione di acquisto di un bond non ZC (determinazione del
Rateo Disaggio alla
data di Regolamento dell'operazione)
General Electric 2004-4/05/2011 TV
Valore Nominale:
Vn = 25.000 EUR
Prezzo di Mercato:
P.Mrk = 99,72 (detto anche “prezzo Secco”)
data.Exe: t = 24/01/2005
data.Reg: t + 3 giorniLavorativi = 27/01/2005
COMM = 49,86 EUR
SPESE = 0,00 EUR
BOLLI = 2,26 EUR
Vogliamo ora determinare il
Rateo.Dsg alla data.Reg 27/01/2005:
- prima si determina il
numero effettivo di giorni di maturazione del Rateo Disaggio:
n = data.Reg – data.Emis = 27/01/2005 - 04/05/2004 = 268 giorni
- poi si moltiplica il Rateo.Dsg.Giornaliero, il cui valore
0,0001154 è già stato calcolato, per tale numero
n di giorni di vita del bond:
Rateo.Dsg%(27/01/05) = Rateo.Dsg.Giornaliero * n
= 0,0001154 * 268 = 0,0309272 (%)
Ricordando infine che la quantità acquistata era Vn=25.000 EUR, il controvalore associato diventa:
Rateo.Dsg(27/01/05) = 0,0309272% * 25.000 = 7,73 EUR
Questa forma di interesse è sottoposta immediatamente alla ritenuta fiscale del 12,50%:
Rit.Fisc.Rateo.Dsg(27/01/05) = 7,73 * 12,50% = 0,97 EUR
Tale
Imposta viene accreditata (scontata) al Compratore e addebitata al Venditore, il quale la subisce per il periodo di possesso del bond. Egli, vendendo il bond, percepisce (gode) il
Rateo Disaggio maturato dalla data.Emis fino a quel momento. Tale
Rateo Disaggio, infatti, è andato a incrementare, giorno dopo giorno, il
prezzo del bond a partire dal suo
P.Emis e fino alla
data.Reg dell'operazione di compra/vendita.
Si ricordi che, per ogni operazione di acquisto, esiste sempre una corrispondente operazione di vendita di una data merce (un
bond nel nostro caso).
5. Prezzo Teorico di una obbligazione (alla data t)
Sia
t una data compresa fra la
data.Emis e la
data.Scad.
Per il solo effetto della
maturazione del Rateo Disaggio dalla
data.Emis alla data
t resta determinato uno specifico Valore (o Prezzo) detto
Prezzo Teorico che il bond raggiunge indipendentemente dalle “turbative esterne” di mercato (variazione di tassi, rating, inflazione, ecc.).
Per definizione, si ha la formula:
P.Teor(t) = P.Emis + Rateo.Dsg(t)
Ad esempio, riprendiamo in considerazione il bond non ZC:
General Electric 2004-4/05/2011 TV
Ci proponiamo di calcolare il suo P.Teor alla data 27/01/2005 di regolamento dell’operazione di acquisto vista in precedenza.
Sappiamo che:
P.Emis=99,705 e Rateo.Dsg(27/01/2005)=0,0309272
Pertanto si trova subito il risultato richiesto:
P.Teor(27/01/05) = P.Emis + Rateo.Dsg(27/01/05)
=
99,705 + 0,0309272 = 99,74
In teoria, quindi, alla data 27/01/05 il bond avrebbe dovuto raggiungere il prezzo 99,74 (circa) per effetto unicamente della maturazione del rateo disaggio al valore 0,0309272.
Il prezzo di mercato P.Mrk=99,72, a cui è stato eseguito l’acquisto, era di poco inferiore al corrispondente P.Teor=99,74. Dunque, l’acquisto è stato effettuato “a sconto” seppure di modestissima entità.
Come avremo modo di vedere in seguito, sono proprio queste differenze, questi
scostamenti, fra P.Mrk e P.Teor - valutati in acquisto e in vendita - che danno origine a Capital Gain/Loss, per i quali si ha uno specifico regime di tassazione detta “da redditi diversi”.
Le Cedole e i Ratei.Disaggi costituiscono invece imponibili sui quali si applica la tassazione detta "da redditi da Capitale”.
Caso di un bond ZC – Determinazione del
Prezzo Teorico e del
Rateo Disaggio a una certa data.
Ad esempio, consideriamo ancora il bond Zero Coupon di cui ci siamo interessati in precedenza:
COMIT-98/28 ZC
data.Emis: 17/02/1998
P.Emis=18,65
data.Scad: 17/02/2028
P.Scad=100,00
Disaggio=81,35
Da calcoli già eseguiti sappiamo che il tasso% lordo “intrinseco” associato al disaggio è i=5,75739%. Ma occorre dire che, più precisamente, il vero tasso è:
i=5,75779% (°)
-------------------------------
(°) Questo tasso% si trova nel solito modo, usando però in luogo del numero intero T=30 anni il valore
decimale di tale durata:
T=29,997969 anni
ottenuto contando il
numero effettivo di giorni che va dalla data.Emis alla data.Scad, poi trasformando tale valore in
anni e decimali di anno secondo una specifica modalità.
Questo metodo si definisce
convenzione o base di calcolo Act/Act, e, volendo approfondire il concetto, si legga la spiegazione qualche
paragrafo avanti.
Tuttavia si può giungere rapidamente e automaticamente al risultato richiesto mediante la specifica
function di Excel (caricare preventivamente gli "Elementi Aggiuntivi"):
FRAZIONE.ANNO(data1; data2; 1)
Ove: data1=17/02/1998 e data2=17/02/2028
T=
FRAZIONE.ANNO(data1; data2; 1)=29,997969 anni
Programma di calcolo in un foglio Excel: occorrono due celle A1, A2 (per inserirvi le date) e una terza cella, A3, per programmarvi la
function FRAZIONE.ANNO:
A1:
17/02/1998
A2
: 17/02/2028
A3:
= FRAZIONE.ANNO(A1; A2; 1)
Risultato in A3: 29,997969 anni
-------------------------------------
Per una obbligazione di tipo ZC si deve necessariamente applicare la
legge della capitalizzazione composta:
C(t) = C(0) * (1 + i)^t
con
t variabile IN data.Emis|----|data.Scad
E questo perché:
1) il Periodo di vita del bond è generalmente
molto lungo;
2) il P.Emis è
molto minore del P.Scad;
3) il tasso
i di interesse composto è
relativamente alto.
Ciò comporta che il grafico che descrive questo tipo di funzione è un
arco di curva esponenziale che congiunge i punti di coordinate:
(data.Emis,
P.Emis) e (data.Scad,
P.Scad)
Si deve osservare che questo arco di curva - sempre crescente, concava verso l’alto e con le caratteristiche sopra indicate, che comportano una
curvatura assai pronunciata - non si può semplicemente sostituire con il segmento (corda) di retta che congiunge gli stessi estremi. Se si facesse ciò si commetterebbe un errore (in eccesso) che potrebbe anche essere di misura rilevante.
Nel nostro esempio, tale funzione diventa:
C(t)= 18,65*(1+5,75779/100)^t
con con
t, in anni, variabile IN 17/02/1998|----|17/02/2028
Ciò premesso ci proponiamo di calcolare il P.Teorico e il Rateo.Dsg nella seguente operazione di acquisto.
Operazione di acquisto di un bond ZC (determinazione del
Prezzo Teorico e del
Rateo Disaggio alla
data di Regolamento dell'operazione)
COMIT-98/28 ZC
Valore Nominale: Vn = 1.000 EUR
Prezzo di Mercato: P.Mrk = 30,25 (prezzo Secco)
data.Exe: t = 06/12/2004
data.Reg: t + 3 ggLav = 11/12/2004
COMM = 0,57 EUR
SPESE = 2,50 EUR
BOLLI = 0,00 EUR
- prima si calcola il
numero effettivo di giorni di maturazione del Rateo Disaggio:
n=data.Reg–data.Emis=11/12/2004-17/02/1998 = 2.489 giorni
- poi bisogna trasformare questo numero 2.489 giorni in
anni, secondo la Convenzione chiamata “Act/Act”, come specificato nel prospetto informativo del bond; e, allo scopo, si deve dividere per il
numero effettivo di giorni dell’anno.
Ma il problema è stabilire di quale anno si parla; visto che fra le due date sono interessati più anni: il 98, 99, 00, 01, 02, 03, 04. I quali normalmente sono di 365 gg, ma a volte, se
bisestili, sono di 366 gg.
Si dovrebbe allora trovare il numero di giorni dell’
anno medio ponderato rappresentativo degli anni fra le due date sopra indicate.
Se lo si facesse (ma è procedura assai laboriosa) si troverebbe che tale anno.m.p. sarebbe costituito di 365,28573 giorni.
Si dovrebbe infine eseguire la divisione:
2.489 giorni / 365,28573 giorni = 6,813844 anni
Per fortuna, in alternativa a questi laboriosissimi calcoli, esiste la specifica function di Excel:
FRAZIONE.ANNO(data1; data2; 1)
che svolge per nostro conto il non semplice lavoro.
Usando
tre celle del foglio elettronico, si ottiene subito il risultato richiesto:
A1:
17/02/1998
A2:
11/12/2004
A3: =
FRAZIONE.ANNO(A1; A2; 1)
Risultato in A3 = 6,813844 anni
1.
Prezzo Teorico. Ora abbiamo tutti i dati utili per determinare il
Prezzo Teorico alla data.Reg dell’operazione di acquisto:
P.Teor(11/12/04) = P.Emis*(1+i)^t
= 18,65 * (1+5,75779/100)^6,813844
= 27,31111
Ricordando che, nell’operazione di acquisto, l’eseguito era avvenuto al P.Mrk=30,25, si deduce che l’investitore ha pagato (rispetto al P.Teor) il “sopraprezzo”:
P.Mrk – P.Teor = 30,25 - 27,31111 = 2,939
Al fine del Capital Gain/Loss si è quindi posto, almeno per ora, in una situazione potenziale di “minusvalenza”.
Ma ciò che effettivamente accadrà dipenderà da quanto realizzato nell’operazione di vendita/rimborso, se e quando essa avverrà.
2.
Rateo Disaggio. Siamo ora in condizione di trovare il
Rateo Disaggio alla dataReg, semplicemente eseguendo la differenza fra il P.Teor(11/12/04) e il P.Em:
Rateo.Dsg%(11/12/04) = 27,31111 - 18,65 = 8,66111
Esso è sottoposto alla:
Rit.Fisc.Rateo.Dsg%(11/12/04) = 8,66111 * 12,50% = 1,08264
Il cui controvalore, ricordando che la quantità acquistata è Vn=1.000 EUR, risulta:
Rit.Fisc.Rateo.Dsg(11/12/04) = EUR 1.000 * 1,08264% = 10,83 EUR
Tale imposta, come è ormai noto, viene accreditata al compratore per il periodo data.Emis-data.Acq.
Quando quest’ultimo venderà (o sarà rimborsato) pagherà la tassa con riferimento al periodo data.Emis-data.Vend.
In tal modo, in effetti, rimarrà a suo carico l’imposta per il solo “periodo di possesso” del Vn in portafoglio, ossia per il periodo data.Acq-data.Vend.
.
.