Presidenza avverte: a rischio second tranche prestito Fmi 
Capo Consiglio nazionale Banche:sarebbe disastro anche per Europa 

Roma, 11 feb. (Apcom-Nuova Europa) - Si fa sempre più probabile l'ipotesi che l'Ucraina possa non incassare la seconda tranche del prestito firmato Fondo monetario internazionale da 1,9 miliardi di dollari. "Le condizioni non sono state rispettate", mette in guardia il capo del gabinetto presidenziale per l'Economia Roman Zhukovsky. "Sarà difficile poter contare sulla restante parte del credito", ha aggiunto.
Il Fmi, in sede negoziale, aveva posto a Kiev come condizione di ridurre il deficit di bilancio all'1% del Pil nel 2009, dal 3% previsto. A novembre, l'Ucraina ha ricevuto una prima tranche da 4,5 miliardi di dollari sui 16,4 miliardi totali accordati per far fronte alla crisi economica.
Il Fondo monetario si riunirà il prossimo 15 febbraio per decidere se procedere o meno alla seconda tranche. Intanto a Kiev si inizia a riflettere sulle conseguenze che potrebbero realizzarsi nel caso il Fondo blocchi il prestito. "Sarebbe un disastro non solo per la nostra economia, ma per il sistema economico europeo intero", ha commentato Petro Poroshenko, capo del Consiglio nazionale delle Banche.
La settimana scorsa, una delegazione del Fmi aveva lasciato Kiev lasciando intendere che l'erogazione della seconda tranche dipende dal rispetto delle condizioni fissate. Condizioni che data la grave crisi che sta attanagliando l'ex-repubblica sovietica non potranno essere rispettate.
Il valore della valuta ucraina, la gryvna, è crollato rispetto al dollaro negli ultimi sei mesi, mentre l'inflazione sta correndo ad oltre il 22%. Le esportazioni di acciaio e di grano, colonne portanti dell'economia nazionali, si sono ridotte ai minimi termini.