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Un Richiamo : credit crunch e credito Commerciale
Eh si, bisogna prendere atto che al credit crunch e al risvolto , che tutti ci aspettavamo tranne i politici e i tesserati più sfegatati, relativo al taglio dei crediti alle PmI.
Si perchè per le Grandi Imprese sarà tutto un altro discorso.
In questi ultimi due mesi stiamo assistendo, lo dico come osservatorio ufficioso ma attendebile, ad un forte blocco nei pagamenti commerciali fra controparti commerciali.
Mi spiego con un esempio, anzi due :
a) A novembre di ordino le merci che venderò a Natale, ma ti pago a gennaio. Tolgo di mezzo la Banca che non presta. Il venditore ci sta perchè ha i magazzini pieni. Gli ordini di produzione (tutti dalla Cina) sono stati fatti 10 mesi prime in base a stime e statistiche datate 2007. Abbiamo nebessità di tentare la carta. vendiamo a credito.
A gennaio si arriva al dunque. Chi havenduto : pagherà ; diversamente immaginate che problema per grossisti e produttori
b) terra,terra...non mi pagano, io non ti pago.
Sono, gli operatori economici, tutti in fibrillazione. Attendono le prime scadenze commerciali, a 30gg-60 e 90. Poi scoppierà , veramente, il credit crunch. In tutta la sua veemenza.
Se è vero che in un mondo dove sono le multinazionali a non pagare ed a lasciare le piccole PMI fornitrici di semi-lavorati e servizi a bocca asciutta (vedi Nord est italiano) è vero che la realtà delle PMi del resto italico è legata ad altre PMI. Più o meno grandi ma più o meno tutte con dietro non capitale di azionisti , ma capitale dello stesso soggetto che guida l'azienda.
Cioè il capitale famigliare dell'imprenditore.
Uno sforzo (magari quasi coercitivo perchè questi managers bancari fanno pena) dovrà indurre imprenditori e banche a fare un fifty-fifty della situazione. E' l'unica via.
ci vogliono detassazioni, incentivi agli investimenti, cambi manageriali ai vertici bancari
Saluti
Pierluigi
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