Intanto la gente esce dai fondi, il che secondo me non è nemmeno una brutta cosa.
Fondi/ La crisi triplica i riscatti 2008 a 140 mld - punto -
08/01/2009 19:07
La crisi dei mercati ha triplicato il rosso dei fondi. Secondo i dati provvisori di Assogestioni, il 2008 del risparmio gestito si è infatti chiuso con riscatti complessivi a quota 140 miliardi di euro. Solo nei primi nove mesi dell'anno, con un bilancio negativo per circa 100 miliardi, si era già raddoppiato il profondo rosso del 2007 di 52,4 miliardi, che ha già costituito un saldo negativo record e un balzo notevole rispetto ai -9,3 miliardi del 2006. Il patrimonio complessivo investito in fondi aperti è così calato a fine 2008 a 409 miliardi: a settembre del 2007, già dopo la prima estate di turbolenze, era ancora a 647 miliardi. A dicembre 2008, i deflussi sono stati leggermente inferiori a 9 miliardi. Per quanto riguarda le diverse categorie di fondi comuni aperti (i prodotti di risparmio gestito più diffusi in Italia, che consentono di sottoscrivere o liquidare le quote in ogni momento), la più colpita è quella dei prodotti obbligazionari, che a fine 2008 presentano un conto negativo di 65,7 miliardi dall'inizio dell'anno (-2,8 miliardi a dicembre), a fronte comunque del patrimonio più importante, pari a 160 miliardi e al 39% del totale. Relativamente più contenuto il rosso degli azionari, un po' meno colpiti per le quotazioni ai minimi delle azioni (-29,5 miliardi a fine 2008, - 437 milioni a dicembre, con patrimonio a 69,8 miliardi, che rappresenta il 17% del complessivo). I fondi di liquidità hanno invece chiuso l'anno con 11 miliardi di riscatti (2,1 miliardi a dicembre) e un patrimonio a 86,5 miliardi, il 20% del totale. Il rosso per i fondi hedge è stato a fine 2008 di 8,3 miliardi ( 2,1 mld a dicembre), con un patrimonio di 21,5 miliardi, il 5,3% delle masse. Il rosso complessivo dei fondi di circa 140 miliardi è distribuito tra gli 82, 7 dei fondi di diritto italiano e i 57,3 di quelli di diritto esteri. Tra i big italiani, in dicembre Intesa Sanpaolo ha registrato una raccolta negativa per 1,5 miliardi, Pioneer Unicredit di 2,3 miliardi, Ubi Banca per 550 milioni, Mps per 525 milioni, Banco Popolare per 606. Sempre lo scorso mese hanno invece registrato una performance positiva Mediolanum (+166 milioni) e Generali (+11,5 milioni). L'analisi di Assogestioni mette in rilievo come il settore italiano del risparmio gestito accusi da tempo significativi deflussi netti. "Per i fondi di investimento di diritto italiano - ricorda - i flussi sono negativi dall'inizio degli anni duemila " mentre per l'insieme dei fondi di investimento attivi in Italia, il rosso è iniziato nell'aprile 2006 (con l'eccezione di agosto dello stesso anno). "La tendenza negativa, attribuibile anche a distorsioni fiscali e ad asimmetrie regolamentari, è stata aggravata - ricorda l'associazione - dalla crisi finanziaria, soprattutto a causa della 'fuga verso la liquidità' dei risparmiatori e della pressante domanda di fondi liquidi da parte delle banche". La garanzia statale sulle passività delle banche, introdotto a ottobre 2008, poi, "ha ulteriormente aggravato il quadro", favorendo il dirottamento dei risparmi verso forme garantite.
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