|
Usa 2009: mala tempora currunt… - 07/01/2009
Il 2009 sarà l’anno della ripresa? Assolutamente no, almeno per ciò che riguarda l’economia americana che, per i prossimi dodici mesi, continuerà ad essere caratterizzata dalla recessione...
Il 2009 sarà l'anno della ripresa? Assolutamente no, almeno per ciò che riguarda l'economia americana che, per i prossimi dodici mesi, continuerà ad essere caratterizzata dalla recessione. E' l'opinione espressa dagli analisti di RGE Monitor, il portale di indagine diretto dall'economista della New York University Nouriel Roubini. Queste, nel dettaglio, le previsioni per il nuovo anno:
Consumi individuali
Riduzione incessante per tutto l'anno. Conseguenze prevedibili visto che i consumi “personali” incidono per 2/3 sulla domanda aggregata.
Settore immobiliare
La tragedia continua per il quarto anno consecutivo. Secondo RGE occorrerà attendere il 2010 per assistere a un'inversione di tendenza.
Occupazione
Nel primo quarto dell'anno saranno bruciati dai 400 ai 500 mila posti di lavoro, la tendenza si confermerà, ma con un leggero rallentamento, anche nel secondo trimestre. A metà 2009 il tasso di disoccupazione raggiungerà l'8%.
Capitale investito
La contrazione degli investimenti proseguirà per tutto il 2009 a causa delle persistenti difficoltà di accesso al credito.
Commercio internazionale
Luci ed ombre. Da un lato l'effetto contagio della crisi sui mercati emergenti peserà negativamente, tuttavia la riduzione del prezzo del petrolio rispetto ai livelli da incubo dell'anno passato avrà un effetto positivo sulla bilancia commerciale americana.
Dollaro e inflazione.
Il biglietto verde dovrebbe rafforzarsi riducendo l'impatto dei tassi minimi sull'inflazione. Possibile una deflazione tecnica.
Crisi del credito
Le perdite continueranno a crescere. Possibile che dall'attuale trilione di dollari di rosso si arrivi a quota 2 trilioni entro la fine dell'anno.
Rapporto tra il mercato azionario e quello obbligazionario
I due segmenti sembrano procedere in direzioni opposte. Per quasi tutto il 2008 il primo ha perso costantemente mentre il secondo ha generato rendite. Nonostante la lieve ripresa di novembre, il mercato azionario dovrebbe continuare a cedere mentre i bond potrebbero iniziare a perdere valore di mercato.
|