19-06-2010, 20:25
|
#11 (permalink)
|
|
Age quod Agis
Data registrazione: Jan 2009
Messaggi: 10,114
|
Citazione:
Originalmente inviato da Imark
Sono tutti a fare spin off di rami di azienda specializzati nelle rinnovabili per quotarle in borsa: in italia sia ENEL che Terna, ma anche in Spagna, in UK, in Germania le utilities provano a cederle sul mercato.
Il punto è che se ci fosse un calo della crescita nei prossimi anni, e sostanziosi tagli alla spesa pubblica, ed insieme calo di prezzo di oil & gas, che fine farebbero gli incentivi nazionali alle rinnovabili ? Ben che vada, verrebbero drasticamente ridotti, ed alcuni paesi (vedi Spagna) hanno già cominciato a farlo...
|
Infatti.
E mettici pure che sono tecnologie che:
1)nn sono facilmente modiifcabili
2)Sono invece facili da rendere obsolete
3)Ed i costi di trasformazione sono particolarmente elevati
E da tutto questo se ne deduce che:
Una volta fatto il plant (inteso come impianti di trasformazione/produzione) se arriva una tecnologia -e caspita se ce ne sono state- migliore ti trovi nella migliore delle ipotesi a dover "tirare" lo stabilimento senza particolari possibilità di riuscita....mettiamoci, poi, sopra le tue di osservazioni....
Ciononostante, io penso che l' 11% un cippinello per un po' ci tempo ci potrebbe stare...ma nn da portare a termine.
__________________
Il sacrificio è l' unica cosa che dia frutti. Gaudi'
Immanuel Kant: Il cielo stellato sopra di me, la legge morale dentro di me.
Chi non crede in Dio non è vero che non crede in niente perché comincia a credere a tutto. (Gilbert Keith Chesterton)
FDR: Men are not prisoners of their fate, but only prisoners of their own mind - The only thing we have to fear is fear itself.
|
|
|