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Vecchio 29-07-2007, 17:17   #101 (permalink)
Zen lento
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Caro Albatros,

se i bambini dicono che le maestre sono orchi vuol dire solo che li vivono com orchi. Gli orchi infatti non esistono e il problema e' dimostrare che siano dei delinquenti. In mezzo, tra il dire e il verificare, c'e' un mare.

Le denunce (le stesse di ora) sono state fatte l'estate scorsa, le indagini condotte fino alla primavera, l'incidente probatorio oggi.

Nel frattempo abbiamo questo:
-24 (piu' o meno) denunce in tempi diversi dai genitori dei bimbi
-Indagini ambientali (telecamere), nessun riscontro
-Indagini sulle telefonate , nessun riscontro
-indagini mediche , nessun riscontro
-indagini bancarie, nessun riscontro
-indagini dei supporti informatici, nessun riscontro
-indagini chimiche, nessun riscontro (a parte tracce di benzodiazepine in un caso, forse due, spiegabili in diversi modi)
-Testimonianze di terzi, nessuna
Indagini psicologiche, parecchie e molto controverse per il valore da assegnarvi
Indagini sul DNA , ancora in corso.

Sul piano giudiziario abbiamo:
-l'inchiesta dell'inquirente e il rinvio a giudizio di 7 tizi accusati di : associazione per delinquere (nessun indizio) finalizzata alla realizzazione di atti osceni (nessun indizio) in luogo pubblico (nessun indizio), sottrazione di minore (nessun indizio), sequestro di persona (nessun indizio) e violenza sessuale (indizi da dichiarazione dei bimbi e degli psicologi).
-la sentenza del Tribunale del Riesame che rigetta ogni indizio valevole per la carcerazione, ritenendoli tutti insufficienti a parte la constatazione che i bambini stanno male e che invita contemporaneamente a considerare altre strade per spiegare quel malessere (cosa non fatta);
-una perizia psicologica che dice contemporaneamente: i bimbi (la parte periziata) stanno male, possono testimoniare , hanno subito abusi sessuali (cosa che reputo impossibile provare per chiunque, salvo lasciare aperto il dubbio), non sono nelle loro dichiarazioni influenzati dai genitori (come ci siano arrivati non si sa) e surrettiziamente nemmeno dall'ambiente (e anche qui non si sa come si arrivi alla conclusione);
-L'incidente probatorio che per un caso che conferma il suo vissuto (anche in modo assai fantasioso) e la cattiveria di Patrizia, Marisa e Maurizio gia' ampiamente nell'inchiesta. Nulla di nuovo, tutte cose che si sapevano anche all'inizio (e che personalmente ho sempre ritenuto di dover prendere con le pinze e che poi ho inteso come una bufala), ma su cui , ripeto, non si e' rovato alcun riscontro, nemmeno labile.


Insomma , non sara' un problema di quantita', ma traiamo un po' le somme.
Tutto si regge, nel teorema, sulle dichiarzioni dei bimbi e di qualche psicologo, collegate in modo induttivo (sono dichiarazioni diverse quelle rese da bimbi diversi che in alcuni aspetti collimano e in moltri altri per nulla, e' in pratica un puzzle quello che si ritiene di costruire) alla vastita' del disagio (molti casi) e a qualche comun denominatore che ha epicentro immediato e facile nella scuola, secondo il Giudice e i genitori.
Esattamente come accadde nei casi di analoghi processoni con epicentro gli asili in varie parti del mondo e in Italia. Questo ragionamento ovviamente non garantisce che a Rignano le cose siano andate diversamente. In altri casi ,a dire il vero, gli indizi apparivano assai piu' corposi, circostanziati, direi quasi precisi, che non nella cittadina laziale, in cui si vuole accreditare le buone ragioni dell'infanzia (tutte di bimbi sotto i 5 anni) contro la malvagita' sessualmente abusatrice del mondo e della scuola.


Mi chiedo come si possa non dubitare fortemente quindi di questa inchiesta, che fa acqua da tutte le parti, e che ora appare sempre di piu' la difesa dell' operato del GIP e del PM e dei loro scarsi elementi per accusare gli indagati, piuttosto che divenire un fatto di giutizia.
Va bene, concedo, la maestra Marisa (o Patrizia) nella testa dei bimbi fa schifo, ma vogliamo quantomeno dare corpo a questo schifo, una rappresentazione circostanziata e controllata dello schifo che si ritiene sia accaduto ?
Si', e' stato dato: nulla che avvalori lo stato d'animo dei bambini. Proprio nulla , nemmeno in via indiziaria, su cui costruire questa rappresentazione di nefandezze. Sempre e solo perizie psicologiche che nemmeno bastano in un processo a stabilire che un pazzo reoconfesso sia veramente pazzo.

Non so, a me pare che si costruisca un processo sul nulla. Nelle aule ora, in piazza e' avviato da tempo.
Ripeto qui al momento c'e' solo un fatto virtuale perche' su 24 bimbi, 7 indagati, uno stuolo di periti e avvocati non e' emerso un solo indizio , dicasi uno di qualsiasi natura, che non siano le dichiarazioni di bimbetti che all'epoca avevano tra 3 e 4 anni.

A me non pare un gran che, e a parte l'antipatia personale tua e di altri verso le maestre accusate, per le dichiarazioni dopo l'uscita dal carcere, o verso Scancarello, puzza di bufala mediatica (in senso largo) lontano un miglio. Magari saltera' fuori l'asso nella manica, forse, non credo, comunque se schizzera' dal cilindro ne prenderemo atto.


Oltretutto solo cosi' mi spiego la presenza di Taormina: palcoscenico e sfida assicurati.
Ma quest'ultimo e' solo un parere.

I riferimenti sono i soliti, devi spulciare il 3d da cima a fondo per acciuffarli.

In quanto al senso di giustizia che sembra muovere ogni sforzo di verita', mi rifaccio alla saggezza di Giovanni Bollea, decano della neuropsichiatria infantile, che dichiaro' alla radio essere la pedofilia uguale nel tempo e che questa insistita inchiesta rischia di essere insensata per la psiche dei bimbi. Tracce dell'affermazione oggi le trovi qui:
http://www.ansa.it/opencms/export/si...128741205.html

E qui, non meno importanti, trovi i suggerimenti di Sergio Sozi su come contrastare un po' la nefasta influenza della televisione che contribuisce non poco a far mischiare la realta' con fantasia nei ragazzi:
http://www.idealia.it/news/0140/articolo.htm
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