Visualizza messaggio singolo
Vecchio 27-04-2007, 01:23   #5 (permalink)
Zen lento
Utente Senior
 
L'avatar di Zen lento
 
Data registrazione: Jan 2000
Messaggi: 941
Una mattina uno si sveglia e trova una causa. Una causa nobile, o insolita, anche semplicemente terra terra, ma cui sente di dover tributare tutta la sua dedizione per l'intera vita. Una folgorazione.
Avere una causa e' segno di nobilta', almeno finche' non diviene una fede cieca e sorda o un lucroso interesse personale per consolare la propria vita dall'ineffabile destino.
Non c'e' nulla di male in questo, ma quando la fede acceca la ragione, tra meriti e demeriti, possono apparire incredibili abbagli.

Credo ci siano delle situazioni di vita di ognuno in cui qualcosa ti segna: se hai girato tra adolescenti nelle le fogne di Bucarest credo qualcosa resti attaccato e trarre la conclusione che tutto il mondo abbia le sue fogne e' una generalizzazione comprensibile.

Meno comprensibile e' promuovere l'idea aprioristica che se ci sono a Bucarest "devono" esserci ovunque bambini nelle nuove fogne che si chiamano scuole. Ma questa e' la missione. Piccole o grandi ogni paese ha le sue fogne certo, come ciascuno di noi almeno uno scheletrino nell'armadio.

Personalmente so che la pedofilia esiste, so bene che molti bambini hanno qualche aguzzino che li circonda, ma mai mi sognerei di insinuare costantemente che questa e' la situazione quasi normale. La parola stessa , pedofilo, e i fatti che la circonda sono vomitevoli: si parla di bambini, di abusi sessuali, di vere e proprie torture a volte. Tutto questo e' sufficiente (come la parola incesto o altre che toccano tabu' analoghi) per far alzare la guardia e far stigmatizzare nel modo piu' netto. Giusto e per certi versi doveroso.

Parlando di bambini maltrattati la cosa ha un immediato riflesso, parlando di pedofilia ancor di piu'. Pero' a rigore nei confronti dell'infanzia tradita, e per quel ragionamento che fa entrare la statistica come una evidenza, mi chiedo se la pedofilia abbia la stessa diffusione della miseria o della guerra. Parlo sempre di bimbi: malnutriti, morenti, ammalati, ammazzati, straziati.

No, non sembra essere cosi'perche' son cose queste dell'infanzia nel mondo, che non sono a casa nostra e quindi con un po' di amarezza per la triste sorte possono essere comunque accantonate con una spalluccia. La spalluccia di chi si sente impotente di fronte alla grandezza di queste tragedie che stanno molte migliaia di miglia da noi.
Il pedofilo ( quanti saranno mai in Italia , mille? cinquemila?) invece e' facilmente perseguibile (scovarlo e' altra cosa).

Si badi bene e' giusto che sia perseguito (o che debba essere curato) , ma quel che conta e' il riflesso di disgusto che suscita e con cui ci si puo' appuntare facilmente una medaglia nello stigmatizzarlo, nel supporlo, nell'inventarselo.

A fronte di atti di violenza quotidiana sui bimbi italiani ( quella con le mani, con l'annichilimento psicologico, con la violenza piu' o meno esplicita sessuale spesso nella cerchia della famiglia) quanti derivano da pedofili incalliti? Io credo ben pochi, ma son quelli che hanno il maggior clamore. Questa cosa delle prime pagine quasi sempre preestive ed estive dei quotidiani sulla pedofilia mi da fastidio perche' ritengo siano nulla rispetto al resto. Mi infastidisce questo sensazionalismo un po' codino e interessato che dell'altro che accade nel pianeta infanzia poco si cura.

Quanti bimbi zoppi o denutriti o morenti ci sono in Afghanistan ? ma anche in molte zone dell'Africa, del sud est asiatico, delle favelas latinoamericane o tra le montagne di spazzatura di Citta' del Messico? E' un numero , difficilmente diverra' una storia densa di orrori su cui riempire prime pagine, a meno non diventi un fatto politico o si colori di incredibile.
Politico o incredibile, ma non della coscienza disgustata. Una spalluccia.

Non so cosa o chi sia questo tizio e la sua associazione Prometeo, son certo che avra' dei meriti, ma anche dei demeriti palesi affidati si' ad una causa degna , ma temo decisamente affidata al sensazionalismo. E il sensazionalismo non fa mai un gran bene, ne' piu' ne' meno (a mio avviso) di un pedofilo.

Alzare la guardia contro la pedofilia ? si' , certo, ma andare a cotruirseli costoro mi pare troppo. E nulla di quel che ho letto al momento mi da da pensare che addirittura si presentino in una comitiva lubrica nel cuore di un asilo.

Il tizio e' della stessa associazione che sostenne i parenti che si costituirono contro la scuola di Brescia: stessi i racconti, stesse le accuse, stesse le modalita'. Ma lui rigetta la sentenza con motivazioni che richiamano ad una congiura clerical-comunist-giudaico-massonica (sintesi estrema) , stilata con il solo fine di perpetuare la pedofilia e il satanismo imperanti e incuranti dei diritti dei bambini. Se non e' questa una fissa, non so che mai altro possa essere.

Ho letto qualcosa delle affermazioni del GIP, buona parte cose spigabilissime con la naturale sessualita' di un bimbo (e le sue fantasie), che solo un genitore bigotto o accecato puo' non conoscere. Altre e' vero meno spiegabili (le punture ad esempio , ma non i giochi genitali o la simulazione di una copula con gli amichetti che sono frequenti tra bambini anche piccolissimi); ancora spiegabilissime le benzodiazepine e la camomilla che piu' che nelle scuole si somministra in casa ,o gli arrossamenti genitali che hanno molte cause. I tattoo poi son sempre fonte di curiosita' anche solo nel fatto disapere che esistono, che ci si spinga a volerli osservare o che qualcuno (incautamente) li mostri orgoglioso non mi pare un grave indizio pedofilo.
Bere sangue ! sant'iddio vien da ridere (o tremare) a pensare quante volte scherzavo con mia figlia sul colore delle arance !

C'e' in queste storie di sacchetti di plastica messi ai "diavoletti", di bimbi sdraiati nudi sui letti mentre si cucina, di mascheramenti e lupi neri quasi una ricostruzione in chiave psicanalitica di cappuccetto rosso.
Non e' possibile ovviamente pensare che il Gip sia persona priva di senno, ma e' possibile pensare che questa massa di indizi, dopo tutto questo tempo di beghe e scorazzamenti di rapaci contro l' insanita' di scuole, preti, vicini, risenta di un clima alterato. E' gia successo.

Indizi su cui meditare, ma pur sempre indizi labili almeno fiche' un prova piu' coprposa non venga trovata. Una insieme di indizi costituiscono una prova, si dice. Nel caso, considerare un po' le manifestazioni di isterismo collettivo non sarebbe male, che sempre cercando e ricercando indizi di stranezze, di presuntidi fatti razionalizzati a posteriori se ne trovano a bizzeffe e i carabinieri ovvio cercano e qualche cosa trovano sempre. Il mondo e' pieno di comportamenti apparentemente strani. Qualcosa sara' pure accaduto , ma con questo contorno e' incredibile.

Ripeto, non sono innocentista per forza, ma cosi' come son messe le cose io non ci credo, non piu' di quanto non creda che un bicchiere d'acqua colmo di sale scacci il malocchio. Ma qualcuno che ci crede c'e' sempre.

Altra cosa e' ragionevolmente credere che alcune persone nell'infanzia siano stati oggetti di desiderio da parte di un parente (in passato i casi di incesto anche in italia erano diffusi), questo si' e' capitato. O che i pedofili esistano, questo e' vero. Probabilmente anche piu' spesso di quanto non si creda. Ma che una squadra di maestre agisca nel luogo di lavoro o tra i puffi di casa difficile pensarlo.
Almeno per me che ha sempre dubitato anche delle capacita' di esorcista di Milingo, pure spesso a bergamo in sessioni in sessioni collettive di antisatanismo.

Questo e' il blog del tizio scoperto questa sera. Quanto urla !... gia' questo mi da molto da pensare...piu' che un Cyberpatrol e' un predicatore, un caposetta in preda ad una ossessione e solo dio sa quanto non abbiamo bisogno di simili personaggi.

http://massimilianofrassi.splinder.com/


<Histats>
<a>
<script>
Zen lento non è connesso   Rispondi citando