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Vecchio 15-08-2004, 22:05   #31 (permalink)
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QUELLO CHE I TRADER NON VOGLIONO SENTIREIn genere un trader non vuole mai ascoltare la dura verità, ma solo ciò cheavvalora le sue speranza.Quando un trader compra un titolo, generalmente è portato a credere a tutte lenotizie, voci, previsioni e bugie che ne parlano bene, e ad ignorare i rapportinegativi e a chi ne parli in termini sfavorevoli.Ma se c’è una cosa che può aiutarlo e a cui dovrebbe prestare attenzione èproprio la verità, e non certo le notizie che, nutrendo le sue speranze, glicauseranno delle perdite.Quando un trader commette un errore, in genere il suo commento è: “Laprossima volta mi comporterò diversamente”.Ma poi non lo fa, ed è per questo che a Wall Street ci sarà sempre un gruppo di“vecchi” pronti a condurre i nuovi arrivati lungo un cammino costellato diperdite, attraverso il quale loro sono già passati.E’ raro che qualcuno racconti la verità sulle perdite che si registrano a WallStreet.I trader, grandi o piccoli che siano, parlano solo dei loro profitti e si vantano deiloro successi, ma non memorizzano mai le perdite.Di conseguenza, quando si arriva per la prima volta a Wall Street, si è portati acredere che in borsa si possa solo guadagnare, e non si è certo stimolati adascoltare i racconti di chi ha perso denaro, cosa che invece potrebbe essere digrande aiuto per non commettere gli stessi errori.I nuovi arrivati dovrebbero sapere che a Wall Street il 90% dei fallimenti èdovuto alla scelta di non usare gli stop loss o di fare overtrading e quindi, peravere successo, devono cercare di non assecondare le debolezze che hannoprovocato la rovina altrui.

IL FATTORE UMANO: LA DEBOLEZZA MAGGIOREQuando un trader guadagna, la sua autostima tende ad aumentare ed è portatoa pensare che le sue scelte siano solo merito suo.Quando perde, invece raramente si assume la responsabilità di quanto èsuccesso e cerca di scoprirne la causa.Trova delle scuse, si giustifica dicendo che sono intervenuti fattori imprevisti, eche se non avesse ascoltato il consiglio di qualcun altro, avrebbe senza dubbioguadagnato. Si nasconde dietro una serie di e, se e ma, illudendosi che non siacolpa sua. Ma proprio per questo motivo continuerà a ripetere gli stessi errori ea perdere.Ogni trader deve trovare da solo la via della salvezza e incolpare solo se stessoquando perde, perché altrimenti non riuscirà mai a superare le propriedebolezze.Dopo tutto, le perdite sono il frutto delle tue azioni, perché sei tu che compri evendi. Devi andare alla radice del problema e correggerlo. Solo a quel punto, enon prima, potrai sperare di avere successo.Uno dei motivi principali per cui i trader perdono è che, invece di pensare con lapropria testa, lasciano che siano gli altri a pensare per sé e si fanno consigliare,ma non necessariamente i consigli e la capacità di giudizio altrui sono meglio deiloro.Se vuoi avere successo, devi studiare per conto tuo e fare le tue analisi. Se non titrasformi da “agnello” in soggetto pensante, e non vai alla ricerca dellaconoscenza, farai la fine del resto del “parco buoi”: verrai macellato dalla scuredi chi continuerà a chiederti nuovi reintegri del margine. L’unico modo in cui glialtri possono aiutarci consiste nel lasciarci agire da soli, oppure nell’insegnarci afarlo.Io posso anche insegnarti le regole e i sistemi migliori per determinare laposizione di un titolo, ma potrà comunque capitarti di perdere a causa delfattore umano, che rimane la tua grande debolezza.Non riuscirai a rispettare le regole.Deciderai in base alla speranza o alla paura, lasciando perdere i fatti. Indugerai.Diventerai impaziente. Al momento di agire, prenderai decisioni troppoaffrettate o aspetterai troppo a lungo, ingannandoti da solo a causa della tuadebolezza, e poi incolpando il mercato.Non dimenticare che l’unica causa delle tue perdite sono i tuoi errori, nonl’andamento del mercato o i manipolatori. Di conseguenza , o ti sforzi diattenerti alle regole, o ti conviene restare fuori dal mercato, perché sarestidestinato a fallire.

fine del cap.2
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Vecchio 15-08-2004, 22:09   #32 (permalink)
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CAPITOLO 3
Come selezionare i titoli indipendenti
Talvolta succede che mentre alcuni titoli segnano nuovi Minimi, altri segnano
nuovi Massimi e cominciano a muoversi indipendentemente dall’indice e dagli
altri gruppi di titoli.
Per determinare l’inizio di questi movimenti indipendenti, basta studiare
l’andamento dei titoli interessati nel corso degli anni precedenti.
Prendiamo come esempio Cities Service. Nel 1938 segnò un Massimo di 11, nel
1939 un minimo di 4, e infine nel 1942 un Minimo di 2 e un Massimo di 3 ½.
Per quattro anni il titolo si mantenne tra 11 e 2, e nel 1942 registrò
un’oscillazione di soli 1,5 punti, rivelando che era stato completamente svenduto
e che poi gli insider erano disposti a comprare. A quel tempo avresti dovuto
approfittarne e comprarlo, perché se anche fosse stato depennato dal listino, non
avresti perso più di due o tre dollari per azione.
Ma quello che ci interessa sapere è il momento giusto per comprare, quando cioè
il titolo è sicuro e indica chiaramente una Tendenza al Rialzo.
Nel 1943, dopo un periodo di 5 anni, il titolo superò quota 11, pari al Massimo
del 1938, lasciando prevedere un ulteriore Rialzo.
A quel punto avresti dovuto comprare subito. Da quel momento in poi il titolo
continuò a segnare Minimi e Massimi Crescenti, indicando una tendenza
generale al Rialzo.
Nel giugno del 1948 segnò un massimo di 64 ½ , con un rialzo di 53 punti rispetto
al valore di cui aveva cominciato a Salire.
Al momento dell’acquisto a 11 avresti dovuto fissare uno stop loss a 3 punti. E in
questo modo saresti riuscito a quadruplicare o quintuplicare il tuo investimento
senza bisogno di piramidale.
Nel 1949 ha segnato un Massimo di 48 e un Minimo di 38, rimanendo ancora
sopra i livelli del 1948. E finché si manterrà oltre quota 38, avrà sempre la
possibilità di salire, perché i guadagni sono buoni.
Comprare un Titolo e Venderne un Altro allo Scoperto
Come dicevo nel paragrafo “ Correnti Incrociate sul Mercato Azionario” ,
talvolta può capitare che, mentre alcuni titoli salgono e registrano nuovi
Massimi, altri scendono e segnano nuovi Minimi.
Di conseguenza, ti capiterà spesso di poter vendere allo scoperto un titolo che si
trova su un Livello Massimo e contemporaneamente comprarne un altro che
viene venduto sui Minimi, con il risultato che riuscirai a guadagnare su
entrambi.
Radio e Pepsi-Cola
Nell’agosto del 1947 Pepsi-Cola arrivò a 34 ½ .
In precedenza era stato quotato 40, ma in base a tutte le regole, significava che
aveva un Andamento negativo.
Supponiamo che tu abbia venduto allo scoperto 100 azioni Pepsi-Cola a 32.
Nello stesso periodo Radio stava quotando 8, dimostrando di essere ben
comprato sui Livelli Minimi.
Supponiamo che tu abbia comprato 100 azioni a 8 con stop loss a 7.
Nel caso di Pepsi-Cola, invece, lo stop loss era stato messo a 35.
A questo punto, se anche entrambi gli Stop fossero stati raggiunti, il rischio
totale sarebbe stato di circa 400$ più le commissioni.
Ma le cose andarono diversamente, perché Pepsi-Cola continuò a scendere e
Radio a salire.
Nel 1947 Radio segnò un Minimo di 7 ½ . In base alla mia regola sui rialzi del
100% . Radio avrebbe dovuto arrivare ad un Massimo di 15.
Nel giugno del 1948 il Massimo arrivò effettivamente a 15, con un incremento
del 100%.
Il volume degli scambi rimase molto consistente e il titolo non riuscì ad andare
oltre, ma voi avreste avuto tutto il tempo per vendere intorno a 15.
Nel 1948 il prezzo di Pepsi-Cola scese sotto i 20, segnando un ribasso del 50%
rispetto all’ultimo prezzo massimo di 40 ½ .
Avendo rotto questo importante livello di supporto, se avessi abbassato lo Stop
Loss a 21, saresti rimasto allo scoperto.
Nel dicembre del 1948 il titolo segnò un minimo di 7 ½ , pari a quello del 1939, e
cominciò ad essere ben comprato.
Questo sarebbe stato il momento giusto per ricoprirti a 8. In questo modo
avresti guadagnato 24 punti su Pepsi-Cola e circa 7 punti su Radio. In seguito
Pepsi-Cola non solo non scese a 7, ma arrivò a 12, e a quel punto avresti potuto
comprare con uno Stop a 7, che non sarebbe mai stato raggiunto.Quando Comprare Radio
Osserva il grafico dei Massimi e Minimi degli ultimi anni.
1945: Massimo 19 5/8:
1947: Minimo 7 ½
1948: Massimo 15
Il punto intermedio tra 7 ½ e 15 è 11 ¼ .
L’ultimo massimo estremo è stato 19 5/8.
Il 50% di questo prezzo di vendita e 9.81, ovvero 10$ circa per azione.
Il 14 giugno 1949 Radio è scesa a 9 ¾ , e nei giorni vicino al 29 giugno era ancora
a 9 5/8.
Di conseguenza avresti potuto comprare tutte le azioni che volevi a 10$ l’una.
Per riguarda lo Stop Loss, avresti potuto metterlo a 8 ½.
A questo punto dobbiamo scoprire quando comincerà a segnalare una definitiva
Tendenza al Rialzo.
Nel momento in cui il titolo supererà quota 11 ¼ e chiuderà sopra questo valore,
i prezzi cominceranno a salire.
Gli obiettivi successivi saranno il Massimo del 1949, pari a 15, e quello del 1945,
pari a 19 5/8.
Nel momento in cui Radio riuscisse a superare quota 20, si troverebbe in una
posizione di grande forza e sarebbe destinato a salire molte oltre.
Io credo nel futuro di Radio. Ha un grande potenziale e potrebbe diventare un
vero e proprio titolo guida.
Ho cercato di riprodurlo almeno in parte:
tontolina non è connesso   Rispondi citando
Vecchio 15-08-2004, 22:10   #33 (permalink)
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calma...
calmaLINA :P
intanto leggiti questo 3d della concorrenza
http://www.finanzaonline.com/forum/s...91#post5981591
Grazie Lina

Lo seguo già da tempo

Se non sono mai intervenuto non è per snobbare

Il problema e sempre quello.... IL Tempo.

Grazie

PS Forte quel vecchio tread che hai trovato
http://www.investireoggi.it/forum/vi...=241405#241405
borseggiatore1 non è connesso   Rispondi citando
Vecchio 15-08-2004, 22:11   #34 (permalink)
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Ciao Tontolina,scusa se disturbo il tuo prezioso lavoro,

ma tu riesci a collegarti su Fol?
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"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero".
Elliott analisi ciclica e Fibonacci
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Vecchio 15-08-2004, 22:14   #35 (permalink)
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con questa è finito il cap.3
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Vecchio 15-08-2004, 22:14   #36 (permalink)
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Citazione:
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Ciao Tontolina,scusa se disturbo il tuo prezioso lavoro,

ma tu riesci a collegarti su Fol?

perchè?
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Vecchio 15-08-2004, 22:16   #37 (permalink)
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Re: CAPITOLO 4

Citazione:
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CAPITOLO 4

Percentuali dei prezzi minimi e massimi


Una delle scoperte più importanti che abbia mai fatto riguarda il metodo per calcolare le percentuali dei prezzi minimi e massimi sia sugli indici che sui singoli titoli.
Le percentuali dei livelli minimi e massimi estremi indicano i livelli di resistenza futuri.
Ogni prezzo minimo può essere messo in relazione con un prezzo massimo futuro, e la percentuale del prezzo minimo indica il livello a cui arriverà il prezzo massimo futuro, e la percentuale del prezzo minimo indica il livello a cui arriverà il prezzo massimo successivo.
A questo prezzo puoi vendere sia al rialzo che allo scoperto con un rischio limitato.
Un massimo estremo, o qualsiasi massimo inferiore, può essere messo in relazione con i minimi futuri. La percentuale del prezzo massimo indica il valore a cui arriveranno i prezzi minimi futuri, e quindi livelli di resistenza a cui puoi comprare con rischio limitato.
Il livello di resistenza più importante corrisponde al 50% di qualsiasi prezzo minimo o massimo. Il secondo livello come importanza corrisponde al 100% del prezzo di vendita più basso calcolato sugli indici o sui singoli titoli.
A secondo del prezzo e degli Intervalli di Tempo trascorsi tra il Massimo e il Minimo, si devono usare anche il 200%, 300%, 400%, 500%, 600% e così via. Il terzo valore da prendere in considerazione è il 25% del prezzo minimo o massimo. Il quarto è il 12,5% del prezzo minimo o massimo estremo. Il quinto è il 6,25% del prezzo Massimo, ma devi usarlo solo quando l’indice o i singoli titoli sono venduti a livelli molto alti.
Al sesto posto troviamo 33 1/3% e 66 2/3%.
Queste percentuali servono per determinare le resistenze subito dopo il 25% e il 50 % .
Per individuare questi importanti livelli di resistenza, devi sempre avere a portata di mano le tabelle delle percentuali calcolate sull’indice Dow Jones e sui singoli titoli del tuo portafoglio.

L’8 agosto 1896 l’Indice dei 12 titoli industriali segnò un minimo di 28.50. Trattandosi del Minimo estremo, la percentuale su questo prezzo è molto significativa.
ora puoi (devi) continuare tu
ciao :P
tontolina non è connesso   Rispondi citando
Vecchio 15-08-2004, 22:20   #38 (permalink)
In hoc signo vinces
 
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Sono due giorni che non riesco ad accedervi.
Non ho mai avuto discussioni con loro,ho solo parlato bene di Porfiro,ma non penso siano arrivati a tanto.

Solo il sito di Fol non riesco a visitare.

Devo pensare male?
__________________
"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero".
Elliott analisi ciclica e Fibonacci
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Vecchio 16-08-2004, 20:59   #39 (permalink)
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Citazione:
Originalmente inviato da picchio63
Sono due giorni che non riesco ad accedervi.
Non ho mai avuto discussioni con loro,ho solo parlato bene di Porfiro,ma non penso siano arrivati a tanto.

Solo il sito di Fol non riesco a visitare.

Devo pensare male?
tempo fa capitava pure a me... se nominavo halverman mi bannavano... della serie "non nominare il nome di dio invano"
ora è il turno di un altro ... boh...

a proposito ho fatto i compiti che i piacerebbe sottoporvi
STM--> minimo assoluto=5.08
gli ottavi sono =0.635
50.8+100%=10.16€
10.16+0.635=10.795
......
....
....
10.16+0.635*5=13.335
10.16+0.635*6=13.970
10.16+0.635*7=14.605
10.16+0.635*8=15.24
che mi paiono livelli significativi...
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Vecchio 18-08-2004, 00:02   #40 (permalink)
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Re: CAPITOLO 4 ---8 agosto 1896 min. 28.50

Citazione:
Originalmente inviato da tontolina
Citazione:
Originalmente inviato da borseggiatore1

CAPITOLO 4

Percentuali dei prezzi minimi e massimi


Una delle scoperte più importanti che abbia mai fatto riguarda il metodo per calcolare le percentuali dei prezzi minimi e massimi sia sugli indici che sui singoli titoli.
Le percentuali dei livelli minimi e massimi estremi indicano i livelli di resistenza futuri.
Ogni prezzo minimo può essere messo in relazione con un prezzo massimo futuro, e la percentuale del prezzo minimo indica il livello a cui arriverà il prezzo massimo futuro, e la percentuale del prezzo minimo indica il livello a cui arriverà il prezzo massimo successivo.
A questo prezzo puoi vendere sia al rialzo che allo scoperto con un rischio limitato.
Un massimo estremo, o qualsiasi massimo inferiore, può essere messo in relazione con i minimi futuri. La percentuale del prezzo massimo indica il valore a cui arriveranno i prezzi minimi futuri, e quindi livelli di resistenza a cui puoi comprare con rischio limitato.
Il livello di resistenza più importante corrisponde al 50% di qualsiasi prezzo minimo o massimo. Il secondo livello come importanza corrisponde al 100% del prezzo di vendita più basso calcolato sugli indici o sui singoli titoli.
A secondo del prezzo e degli Intervalli di Tempo trascorsi tra il Massimo e il Minimo, si devono usare anche il 200%, 300%, 400%, 500%, 600% e così via. Il terzo valore da prendere in considerazione è il 25% del prezzo minimo o massimo. Il quarto è il 12,5% del prezzo minimo o massimo estremo. Il quinto è il 6,25% del prezzo Massimo, ma devi usarlo solo quando l’indice o i singoli titoli sono venduti a livelli molto alti.
Al sesto posto troviamo 33 1/3% e 66 2/3%.
Queste percentuali servono per determinare le resistenze subito dopo il 25% e il 50 % .
Per individuare questi importanti livelli di resistenza, devi sempre avere a portata di mano le tabelle delle percentuali calcolate sull’indice Dow Jones e sui singoli titoli del tuo portafoglio.

L’8 agosto 1896 l’Indice dei 12 titoli industriali segnò un minimo di 28.50. Trattandosi del Minimo estremo, la percentuale su questo prezzo è molto significativa.
ora puoi (devi) continuare tu
ciao :P
Purtroppo il mio grafico arriva fino al 02 gennaio 1897



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