(ANSA) - MILANO, 30 NOV - E' Carlo Rinaldini, patron di
Richard Ginori e Pagnossin, il commissario straordinario
chiamato a far decollare di nuovo il gruppo Volare. Giunge così
a una rapida svolta la situazione del primo vettore italiano low
cost, a poco più di una settimana dalla decisione del consiglio
di amministrazione di dichiarare l'insolvenza.
La firma al decreto di nomina da parte del ministro per le
Attività produttive Antonio Marzano è giunta nel giorno stesso
della pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della Marzano-bis.
Entrano dunque in vigore le modifiche alla legge salva imprese
decise venerdì 26 novembre dal Consiglio dei ministri proprio
per permettere anche alla compagnia di Gallarate (Varese)
l'accesso alla procedura inaugurata per Parmalat.
L'imprenditore mantovano (62 anni) chiamato a svolgere per
Volare il ruolo avuto da Enrico Bondi in Parmalat ha rilevato
nell'86 Pagnossin, azienda trevigiana nata nel settore dei
laterizi e poi traghettata nel comparto della terracotta con
l'acquisizione della Vaserie Trevigiane agli inizi degli anni
Novanta. Dopo c'é stato l'esordio in Borsa ('95),
l'acquisizione della fiorentina Richard Ginori ('97) e
l'allargamento al settore della ceramica forte con le
porcellane.
I poteri del commissario straordinario di Volare, tra
l'altro, dovrebbero essere del tutto analoghi a quelli di Bondi.
Le modifiche alla legge sulla ristrutturazione delle grandi
imprese in stato di insolvenza, infatti, riguardano
sostanzialmente le dimensioni e l'indebitamento dell'azienda.
Per essere ammesse alla Marzano-bis le aziende dovranno avere
ora da almeno un anno non meno di 500 dipendenti (e non mille,
come in precedenza) e debiti, inclusi quelli derivanti da
garanzie rilasciate, per un ammontare complessivo non inferiore
a 300 milioni di euro (contro la soglia di un miliardo prevista
nella vecchia norma).
All'alba dell'insolvenza Volare aveva poco meno di 1.400
dipendenti con un'indebitamento, secondo le dichiarazioni dei
vertici della compagnia, di circa 300 milioni, tra fornitori,
banche e società di leasing di aerei.
Accoglienza fredda, intanto, dei rappresentanti dei
lavoratori a Rinaldini, il cui nome era circolato sin dal
mattino. "Sarebbe troppo di parte, mentre serve subito una
persona che operi per la ripresa", aveva detto ad esempio il
segretario generale Fit Cisl, Dario Balotta, a margine della
manifestazione di Milano per lo sciopero generale. "E' troppo
spostato sul Veneto - ha aggiunto - e ha ipotesi operative che
renderebbero l'operazione di salvataggio di Volare dubbiosa".
In occasione della manifestazione contro la finanziaria,
intanto, il leader della Cgil Guglielmo Epifani ha incontrato
alcuni lavoratori di Volare augurandosi la nomina di "un
commissario bravo". "Il mercato è difficile - ha detto - e la
situazione è complicata, ma faremo di tutto per venirne a
capo". Inevitabile il parallelo con il caso Parmalat: "In quel
caso - ha detto Epifani - siamo riusciti a mantenere quasi tutta
la produzione, speriamo che con Volare sia lo stesso".
L'ex presidente della compagnia Gino Zoccai, uno dei
fondatori di Volare e tutt'ora azionista con oltre il 20% della
società, ha deciso nel frattempo di rivolgersi al Tribunale di
Busto Arsizio sostenendo che non è il foro competente nella
procedura avviata recentemente per l'accertamento dello stato di
insolvenza della società. A detta di Zoccai l'azienda, che ha
spostato la sede legale a Gallarate il 3 novembre, ha sempre
avuto sede legale ed effettiva a Thiene (Vicenza), dove mantiene
tutt'ora l'attività amministrativa. L'istanza è stata
presentata per conto di Zoccai dallo studio Freshfields
Bruckhaus Deringer e da Enrico Ambrosetti dello studio associato
Ambrosetti.
