Naturalmente gli farà eco belusconi che ha tutto l'interesse di restare impunito ancora una volta
Mills/ Pm chiede 4 anni e 8 mesi, "corrotto da Berlusconi" -punto
"Prese tanti soldi per dire il falso nei processi"
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Milano, 17 dic. (Apcom) - "I 600 mila dollari non furono un regalo occasionale, David Mills aveva un rapporto di sudditanza e dipendenza economica con Silvio Berlusconi e il suo gruppo. Mills prese tanti soldi per dire il falso più volte nei processi". Sono le parole con cui il pm Fabio De Pasquale dopo 5 ore di requisitoria ha chiesto la condanna di Mills a 4 anni e 8 mesi di reclusione spiegando che l'avvocato inglese "non merita attenuanti a causa del suo callido comportamento".
Secondo il magistrato infatti "Mills ha fatto di tutto per confondere le acque, una intensa attività di inquinamento delle prove iniziata poco prima della sua ritrattazione e proseguita anche dopo".
Secondo Federico Cecconi, legale di Mills rimasto unico imputato dopo lo stralcio della posizione di Silvio Berlusconi, "il pm ha fatto una requisitoria molto articolata senza portare elementi di certezza nè sull'accordo corruttivo nè sulla somma di denaro di provenienza Fininvest".
Per De Pasquale "Mills agì con la paura del colpevole". Il legale inglese il 18 luglio del 2004 aveva reso una confessione che il pm definisce "attendibile anche se non piena". Ma il 7 novembre successivo con una presentazione spontanea depositò una memoria in cui ritrattava.
Al fine di inquinare le prove Mills avrebbe, secondo l'accusa, chiamato in causa "un protagonista inesistente come l'armatore napoletano Diego Attanasio, chiesto in giro alle persone di sottoscrivere documenti falsi, al fine di ricostruire un percorso artificioso del denaro".
I 600 mila dollari al centro del processo in corso non sono secondo il pm gli unici quattrini passati dalla Fininvest a Mills. Il rapporto di quattrini sarebbe iniziato nel 1995 per durare fino al 2004, "fino a un periodo in cui l'inchiesta era già iniziata da tempo. Mills continuava ad attingere a un fondo alimentato dalla Fininvest per fare fronte alle spese che aveva dovuto affrontare in relazione ai processi".
I 600 mila dollari, ai quali è ancorata la corruzione in atti giudiziari, Mills li riceve tra il 1999 e il 2000, secondo il pm. Non più nel 1998, come era stato scritto nel capo di imputazione originario, poi modificato con una contestazione suppletiva, aspramente criticata dalla difesa che parlava della "necessità di tenere in piedi un processo che è un cadavere".
La modifica dell'accusa evitava la prescrizione che sarebbe scattata a febbraio scorso. L'accordo corruttivo sarebbe datato alla primavera del 1998 attraverso alcuni incontri con Carlo Bernasconi, poi morto nel 2001. "Restai in contatto con Carlo anche se lui non voleva, lui era imputato nei processi e io testimone. Lui mi disse di essere convinto insieme a Berlusconi che io avevo fatto tutto quello che potevo fare, nulla di più" furono le parole di Mills ricordate dal pm.
Le presunte false testimonianze ai processi per le tangenti alla gdf e All Iberian sono del 1997 e del 1998. Il pm ha citato anche un'altra testiminianza di Mills al processo Sme a Londra. Anche per quella deposizione Mills è stato indagato, ma l'accusa si è dovuta fermare davanti al manager Fininvest Alfredo Messina che si avvaleva della facoltà di non rispondere. E infatti il pm De Pasquale è orientato a chiedere l'archiviazione, anche se in aula ha duramente criticato Mills che disse di essersi incontrato con i legali del gruppo prima di testimoniare in Inghilterra.