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Vecchio 13-01-2004, 20:33   #18 (permalink)
generali1984
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Salve , l'argomento mi riporta un bel pò indietro nel tempo ,
e come sempre accade la mente gioca scherzi strani ,
i ricordi sbiadiscono e alcuni si "selezionano" forse eliminiamo ciò
che non ci piace ricordare , per questo scusate per eventuali strafalcioni

Ricordo benissimo che il ribassone fu colpa dei sistemi computerizzati di
vendita , che intersecandosi come in un gigantesco stop loss
impedirono di ragionare o di fare qualunque cosa , in pratica fu come
se in un palazzo di 10 piani crollasse il tetto e ogni piano crollasse
a sua volta incapace di sorreggere il peso extra .

La cosa che più mi rimane impressa ad oggi fu il ribasso di Londra :
-10% il lunedì e replica stessa cifra il martedì .

Altra cosa che mi rimase impressa fu il motivo di fondo , o almeno quello
che ad oggi ancora reputo il motivo di fondo del crollo ; la guerra valutaria
che l'amministrazione Usa aveva iniziato due anni prima e che quel
venerdì precedente il Baker aveva ribadito non essere :
"affare interno Usa , semmai il problema riguarda i nostri partner"
Il mercato prese semplicemente atto (già da una settimana era chiaro
che degli accordi del Plaza o del Louvre agli Usa interessava un fico) ,
che il dollaro era alla deriva e che gli unici a poterlo sorreggere ,
ovvero l'amministrazione Usa e la sua banca centrale non erano interessati
a farlo , quindi il mercato tirò le somme .

Trovo non corretto affermare che il crollo non generò una recessione ,
a parte che nessun crollo di borsa ha MAI causato una recessione ,
ma direi che un crollo di borsa non fa altro che registrare una situazione
economica difficile che potrebbe presentarsi STANTI LE ATTUALI CONDIZIONI , un campanello d'allarme insomma , tanto più forte quanto
più complicatoe brutto si presenta il futuro .

Solo che l'economia reale ha tempi di gran lunga più lenti della borsa ,
infatti la recessione arrivò nel 90-92 e fu una gran "bella" recessione ,
una recessione dura e cruda , guarda caso arrivò proprio nei pressi del
minimo del dollaro .

Se si cercano raffronti , direi che il $ è il miglior metro di paragone ,
allora fu il Baker a dichiarare guerra in quel fine settimana ,
lasciando capire che la svalutazione del $ era ben lungi dall'essere finita ,
e oggi come allora i mercati stanno aspettando segni di riscossa del $
per poter giustificare economia in ripresa e ripresa delle borse ,
se invece arrivasse , come allora una dichiarazione di guerra ci sarebbe
da "ridere" .

Personalmente ritengo che i tempi siano ancora prematuri ,
un accordo politico non è ancora stato tentato (tipo PLaza o Louvre) ,
e forse questa è la cosa che più mi impensierisce , se non c'è ancora
preoccupazione e mosse politiche , ma dove sta andando il $ ?
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