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Vecchio 16-03-2010, 11:07   #18 (permalink)
Pek
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Originalmente inviato da federico64 Visualizza messaggio
Trascuriamo l'andamento delle azioni, anche se, a quello che dice Greenblatt, i risultati, nel lungo periodo, dovrebbero essere evidenti.

L'esposizione sul cambio EUR/USD rimane, quelli che cambiano sono i momenti dell'acquisto e della vendita.

In pratica: a volte comprerò con il dollaro "alto" (rispetto alla vendita successiva), a volte comprerò con il dollaro "basso", altre volte il cambio più o meno rimarrà stabile.

Visto che le somme investite sono "spalmate" uniformemente sull'orizzonte temporale, nel LUNGO PERIODO le operazioni "vantaggiose" si dovrebbero compensare con quelle "svantaggiose".

Dov'è che sbaglio?
-Se anche spalmassi uniformemente non avresti garanzie,pensa ad aver acquistato dollari tra 0.9 e 1 dieci anni fa
-In realtà se compri e rivendi azioni rimanendo più o meno pienamente investito l'esposizione al cambio è costante e non spalmata
Se compri IBM oggi,dopo un anno vendi e compri INTEL poi vendi INTEL e compri Alcoa....e cosi per anni avrai un risultato dal cambio dovuto alla variazione in tali anni indipendentemente dalle vendite intermedie


Similmente impostando il tuo portafoglio di azioni USA con acquisti periodici,una volta raggiunto il pieno investimento con un cambio medio,
rimarrai esposto al cambio nonostante il turnover dei titoli
Alla fine dovrai sovrapporre alla performance della strategia ideale (in $)
la variazione del cambio (cambio medio disinvestimento-cambio medio investimento) indifferente alle operazioni di compravendita parziale effettuate

Questo se segui la strategia di sostituire di anno in anno le azioni,rimanendo sempre investito
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