Vendola contro le «mummie» della sinistra. Le stesse cose del leghista Cota
L'esponente del Carroccio loda Nichi: «Dal punto di vista sociale ha fatto molto meglio della Bresso»
Vendola e Cota
BARI - Nichi Vendola punta il dito contro le «mummie» della sinistra che, a suo dire, sognerebbero una «
reunion» dell'Unione di prodiana memoria. Ma gli stessi accenti, e curiosamente anche le stesse parole, arrivano dal leghista Roberto Cota, candidato del Pdl in Piemonte che tuona: «Via le mummie del centrosinistra». Sembra proprio che Cota sia in sintonia con Vendola. Ascoltate cosa dice l'esponente del Carroccio a «
La Stampa»: «Pur essendo di sinistra, dal punto di vista sociale Vendola ha fatto meglio di Bresso». Applausi, ma non si č capito se per Cota o per il governatore pugliese.
Nichi, da parte sua, č stato chiaro sul quotidiano capitolino «Il Tempo», vicino agli umori del centrodestra. «Non abbiamo bisogno di una
ri-Unione, ma di metterci in discussione per costruire una alternativa credibile per il Paese». «Dalle nostre parti - ha continuato Vendola - si č sempre litigato troppo e discusso poco», ma «ora č iniziato un nuovo corso» per dare vita al quale «il centrosinistra non ha bisogno di mummie ma di corpi viventi». Il problema, dice, «non č il leader ma essere considerati credibili dagli elettori grazie a una proposta che superi le vocazioni al minoritarismo». Certo, a chi auspica un suo approdo nel Pd ribatte con una battuta, «i democratici potrebbero confluire in Sinistra e Libertą», ma quello che deve fare ora il centrosinistra per porre le basi a «una alternativa a Berlusconi», conclude, non č «il revival della vecchia alleanza guidata da Romano Prodi» ma il rinnovamento, a partire «da una nuova classe dirigente che abbia voglia di mettersi in gioco».