Vendola consolida il vantaggio
Palese frena, Poli Bortone giù
Intervistato un campione di 800 elettori: rispetto
a febbraio cresce il centrosinistra. Crollo del Pdl

Nichi Vendola
ROMA — Da domani, sabato, silenzio stampa sui sondaggi elettorali. E dunque è ancora possibile parlare di quello effettuato tra l’8 e 9 marzo dalla società triestina Swg (seguendo il metodo CATI-CAWI per 800 soggetti maggiorenni residenti in Puglia). Cosa viene fuori? Gli elettori di sinistra che alle europee si erano astenuti sono tornati a votare e così Nichi Vendola schizza in alto. Mentre a due settimane dall’apertura dei seggi il voto come sempre si polarizza e diventa «utile» là dove - come nel Tacco - più candidati pescano nello stesso bacino, mentre avviene ciò si nota che comunque circa un terzo dell’elettorato di centrodestra accorda fiducia al governatore uscente. Perché - spiega Rado Fonda della Swg - Rocco Palese, il candidato del Pdl voluto da Raffaele Fitto a tutti i costi, anche sfidando le ire di Silvio Berlusconi, sta deludendo coloro che finora non hanno mai fatto mancare il proprio sostegno al partito. E allora solo l’arrivo del Cavaliere potrebbe modificare la situazione, perché - rivela sempre il sondaggio - anche la lista del Pdl non gode di buona salute, se perde quasi 11 punti rispetto alle europee di un anno fa. Di questi, circa 9 si sparpagliano tra le altre liste del blocco, ma 3 punti di voti vanno altrove o vanno «in sonno», rifugiandosi nell’astensione. E’ a costoro che Berlusconi potrebbe suonare la sveglia, anche perché - aggiunge Swg - il caos-liste romano, la delusione e disaffezione montante nel centrodestra ha riflessi in tutte le Regioni, ma meno in Puglia, che fa i conti con «una travolgente campagna elettorale di Vendola».
Guardiamo i numeri. Intanto si conferma un circa 30% di coloro che non voteranno o sono ancora indecisi (questi rappresentano una fetta del 13%). Tra quelli che, invece, hanno idee precise si registra un consenso per Vendola che oscilla tra il 47% e il 50% (un mese fa era tra il 42% e 46%). Un balzo grande, superiore a quello sondato dagli uomini di fiducia del Cavaliere, i quali comunque danno il governatore uscente costantemente avanti di 3-4 punti su Palese. Questi guadagna un punto in un mese e si porta a otto lunghezze di distanza dall’avversar i o ( 39%-42% a marzo, 38%-42% a febbraio). Adriana Poli Bortone, proprio per il ragionamento iniziale, perde terreno e prevedibilmente manterrà questa posizione fino al termine della campagna elettorale (9%-12% a marzo, 12%-16% a febbraio). Michele Rizzi rispetto a febbraio subisce un tracollo, per le stesse ragioni per cui la senatrice ha subito una flessione, ( 0,3%-0,8% a marzo, 1%-3% a febbraio). Il «tema» dei candidati, per la particolarità della legge elettorale pugliese, è molto forte, così Swg ha rivolto solo agli elettori che conoscono i singoli candidati anche la domanda: avete molta, poca o nessuna fiducia in Vendola, o in Palese, o in Poli Bortone? Le risposte confermano i dati precedenti: Vendola avanza di 4 punti, Palese perde 1 punto, Poli Bortone ne perde 13. E’ interessante però notare - e chissà cosa ne penserà Berlusconi - che in termini assoluti la senatrice tra gli elettori di centrodestra raccoglie il 36% di consensi, mentre Palese, a parti rovesciate, si ferma al 31%. Ancora: tra coloro che sono definiti «non collocati», che non si dividono tra destra, sinistra e centro, e che quindi possono rappresentare un possibile «territorio di caccia», Poli Bortone ottiene il 35% di fiducia, Palese il 12%. E Vendola il 55%, un consenso trasversale che va al di là delle appartenenze politico-partitiche.
Si era detto, a febbraio: quando le liste con i candidati dei partiti entreranno in gioco il quadro muterà. In Puglia non sta andando così, perché (come abbiamo già accennato) se l’area che oggi sostiene Palese alle europee aveva ottenuto il 47,7% oggi si ferma al 41%. Viceversa: l’area che sostiene Vendola aveva il 42,4% e oggi è data al 47%, a tutto vantaggio dell’area di Poli Bortone che passa dal 9,1% delle europee all’11,5% di oggi. In sostanza tra destra e sinistra si ribaltano i dati perché è il popolo degli astenuti di centrosinistra che torna in pista e anche spariglia i giochi all’interno della coalizione. Il Pd, per esempio, avanza sullo scorso anno di mezzo punto, ma grazie agli astensionisti, perchè il 4%-5% dei suoi elettori in realtà sceglie le liste del governatore: Sel, che guadagna più di 3 punti e La Puglia per Vendola che ottiene un 6% secco. Cala l’Idv, in cerca di identità e un po’ anche la Federazione di sinistra. A destra si è detto del Pdl, che nutre le liste collegate con 8 punti emezzo di suoi voti. Gli altri voti vanno a sostegno di Poli Bortone, un po’ a Vendola e un po’ si rifugiano nell’astensione. Il centro che si riconosce nella senatrice aumenta il consenso, di due punti e mezzo circa: ma è Io sud-Mpa che se ne avvantaggia, perchè l’Udc perde un punto (in parte in fuga verso il Pdl e in parte verso La Puglia per Vendola). Andando più a fondo va precisato che Io Sud-Mpa rispetto al voto amministrativo del 2009 perde terreno ed è grazie ai consensi personali di Poli Bortone e a quelli in fuga dal Pdl che può contare sul 3,5% dei voti. Questo il sondaggio di oggi, il 28 e 29 prossimi ci racconteranno la realtà