colpito dal titolo del thread
Il minimo di lungo periodo tassi è stato raggiunto, intervengo per esporre qualche osservazione e qualche ipotesi personale, per quanto riguarda i mercati obbligazionari.
Partiamo dalle mosse delle Banche Centrali che cominciano a delineare le famose strategie d'uscita dall' uso di strumenti non convenzionali per il rifinanziamento del sistema. Insomma non solo tassi ufficiali - che con tutta probabilità cominceranno a salire più avanti (si prevede dal 2011) - ma un terminare tutte quelle manovre che avevano inondato il mercato di liquidità.
La Bce nell'ultima riunione lo ha ribadito... si finisce con le aste a tasso fisso/quantitativo illimitato e si torna al tasso variabile e al quantitativo predeterminato...a partire dalle aste a 3 e poi 6 mesi ...e così via.
Probabile che all'inizio la liquidità messa in campo sarà ancora abbondante, ma
presto si potrebbe tornare alla completa normalità anche se con tassi ancora bassi.
I primi tassi di mercato che ne sarebbero influenzati sarebbero gli euribor 3m che potrebbero invertire e salire verso il tasso di riferimento della banca centrale, e di conseguenza spingerebbero gli euribor 6m oltre questo livello.
Un'ipotesi personale ma sarebbe la prima spintarella al rialzo dei rendimenti di mercato sul tratto breve della curva. Da qui mi riaggancio al titolo del thread.
Mi chiedo quale sarebbe l'effetto sui rendimenti a scadenza media e lunga...e su questo sarebbe utile confrontarci.
C'è poi la proposta del Fmi alle banche centrali di rivedere i target d'inflazione...da 2% al 4% ....la BCE ha già rispedito al mittente....ma alla Fed che dicono ? alla Boe sembrano seguire o bisbigliare le parole del FMI (avendo l'uk inflazione a 3.5% e tassi uff. allo 0.5%)
Questo avrebbe un impatto notevole sulla curva dei rendimenti, sui prezzi dei bond e sulle valute qualora qualcuno fosse tentato di fissare o tollerare un target + elevato all'inflazione (mi pare che la fed non ha un target come la bce) per periodi prolungati .
Per concludere ....sta per finire il tempo dei rendimenti compressi ? non è che siamo al picco di un ciclo

e si prepara una clamorosa discesa dei prezzi ?
Infine uno scenario alternativo :
crescita bassa, prezzi delle commodities in aumento, tassi ufficiali ancora bassi...ma inflazione in aumento o normalizzazione... una piccola stagflazione dove andrebbero i prezzi dei bond ? forse in questo caso terrebbero i livelli di prezzo raggiunti
