Discussione: Macroeconomia Crisi finanziaria e sviluppi
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Vecchio 22-02-2010, 18:26   #2421 (permalink)
tommy271
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Italia, cartolarizzazioni e swap in bilancio pubblico

lunedì 22 febbraio 2010 18:11




22 febbraio (Reuters) - L'Italia - come altri paesi della
zona euro - ha utilizzato negli anni scorsi sia operazioni di
swap sia lo strumento delle cartolarizzazioni per gestire il
proprio bilancio pubblico. L'utilizzo di strumenti derivati e di finanza strutturata
nel bilancio dello Stato è in queste settimane tornato sotto i
riflettori di investitori e istituzioni europee a causa della
crisi di bilancio della Grecia. Eurostat ha chiesto la settimana
scorsa ad Atene di fornire informazioni in merito ad alcuni swap
effettuati tra il 2000 e il 2001 con banche commerciali
statunitensi che avrebbero avuto un impatto sul debito greco di
circa l'1,6% del Pil. A seguire riportiamo i dettagli delle operazioni in derivati
e delle cartolarizzazioni effettuati direttamente o
'sponsorizzati' dal Tesoro dal 1998, ricostruiti da Reuters a
partire da alcuni documenti pubblici redatti da Istat, Eurostat
e dal ministero dell'Economia. I dati sugli swap sono frutto di
elaborazioni Reuters sulla base di cifre Istat.

SWAP Il Tesoro italiano ricorre agli swap per cercare di ridurre
gli interessi sul debito. Istat a marzo di ogni anno fornisce il
saldo delle operazioni dell'esercizio precedente, che può essere
negativo o positivo. Nel 2008, ultimo dato disponibile,
l'operatività in derivati si è tradotta nel pagamento di
maggiori interessi sul debito per circa 392 milioni. Il Tesoro italiano non ha mai reso pubblico l'ammontare del
debito (nozionale in termini tecnici) su cui sono montati di
anno in anno i derivati. Gli swap hanno avuto al massimo un impatto pari a uno o due
decimi di punto di pil sul deficit/pil. Ecco i dati sulle operazioni di swap, calcolati da Reuters
in base alle serie storiche di Istat sull'indebitamento netto
(in milioni di euro). Una cifra positiva significa un risparmio di uguale importo
sul pagamento degli interessi da parte del Tesoro grazie allo
swap, mentre una cifra negativa corrisponde a maggiori oneri per
interessi sul debito:
1998 3.015
1999 490
2000 326
2001 232
2002 1.924
2003 705
2004 929
2005 1.016
2006 163
2007 -337
2008 -392

CARTOLARIZZAZIONI Il Tesoro ha realizzato varie operazioni di
cartolarizzazione tra il 1999 e il 2008 per ridurre deficit e
debito pubblico. La maggior parte delle operazioni ha avuto fine
nel 2005, per la nuova normativa Eurostat. Con le cartolarizzazioni il Tesoro ha "attualizzato" ricavi
attesi negli anni a venire da varie operazioni: cessione di
immobili (Scip), recupero di crediti contributivi (le varie
tranche di Inps, Scic Personal loans), incentivi alla ricerca
(Scic research), gettito atteso dal gioco del lotto (Lotto). A fine 2005, secondo un documento depositato dal Tesoro in
Senato il 25 febbraio 2009, le operazioni di cartolarizzazione
hanno prodotto incassi complessivi per 39,84 miliardi. La stima dei ricavi non coincide con l'effetto di riduzione
di deficit e debito per via dei parametri fissati in sede
europea. Le cartolarizzazioni si sono tradotte infatti in 27,3
miliardi di minor debito e in 6,59 miliardi di minor
indebitamento netto, dopo che, nel luglio 2002, Eurostat ha
imposto all'Italia di riclassificare due cartolarizzazioni,
azzerandone l'effetto positivo sui conti pubblici di Roma. Non tutte le operazioni si sono chiuse con un saldo
positivo. Nella primavera dello scorso anno il Tesoro ha
rimborsato le tranche residue di Scip con un onere complessivo
per le casse dello Stato pari a 1,735 miliardi di euro. Di seguito i dati ufficiali del Tesoro per le sole
operazioni di cartolarizzazione (in milioni di euro):

EFFETTO RIDUZIONE:
ANNO OPERAZIONI DEBITO DEFICIT RICAVI
1999 INPS1 0 0 4.647
2000 INAIL 0 0 1.348
2001 INPS2 1.190 0 1.706 LOTTO 0 0 2.996 SCIP1 0 0 1.994
2002 INPS3 1.959 0 2.999 SCIP2 6.596 6.596 6.596
2003 INPS4 2.998 0 2.998 SCIC PERS. LOANS 4.227 4.227 SCIC LOCAL AUTHORITIES 539 539
2004 SCIC RESEARCH 1.243 0 1.243 INPS5 3.548 0 3.548
2005 INPS6 4.999 0 4.999

TOTALE GENERALE 27.301 6.596 39.844

EUROSTAT Il Tesoro ha detto che Eurostat ha adottato, soprattutto nel
2007, una serie di decisioni che "hanno seriamente condizionato
la possibilità di ricorso" alle cartolarizzazioni. "A partire dal 2007, qualsiasi cartolarizzazione realizzata
secondo gli standard di questo mercato avrebbe comportato un
aumento del debito secondo le regole comunitarie", ha detto il
Tesoro in un documento depositato in Senato a febbraio 2009.
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