Sono letture affascinanti per i non addetti ai lavori stockuccio.Grazie.

Ma, da non addetto ai lavori, mi pare a tratti di intravvedere all'opera quella tentazione escatologica che si può applicare in diversi contesti e
trovare anche piacevole, a vario titolo, applicare. Ora però, perdona la mia ignoranza, a me pare che se, personalmente, avessi un grosso debito potrei aver sì la scelta di non pagarlo, di non restituire quanto dovuto ma la mia reputazione ne soffrirebbe e potrei anche trovarmene screditato a 360 gradi.
Se però avessi un risparmio accumulato in precedenza o nel frattempo, potrei già scegliere di opporlo al debito. Oppure ancora, se non lo avessi, provare a lavorare per ripagarlo, chiedere una proroga.
Perdonami se ho citato solo certe parti del tuo post che mi parevano ricollegarsi a quanto da me scritto in precedenza ma a me sembra che la domanda da porsi soggiacente è se a fronte di questa "muraglia di debiti"che sta andando in scadenza il mondo occidentale sia in grado, nel suo complesso, di opporre una "muraglia di risparmio" di entità almeno equivalente o finanche superiore. Ricordo, ormai diversi anni fa, ma in tempi che sembravano altrettanto tribolati che un collega di mio padre mi diceva grosso modo così:
"Per quanto la situazione italiana possa apparire disperata, fin tanto che l'entità dei risparmi privati sarà pari ad otto volte l'entità del nostro debito pubblico (erano i tempi del 120 ed oltre %) non è pensabile che l'Italia possa incorrere in problemi catastrofici"
Questo forse -aggiungo io- perché la coperta era/è ancora lunga abbastanza?
