Discussione: Macroeconomia Crisi finanziaria e sviluppi
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Vecchio 19-02-2010, 08:50   #2402 (permalink)
lorixnt2
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Originalmente inviato da stockuccio Visualizza messaggio

  • l'esplosione della bolla dei disavanzi pubblici e un corrispondente aumento delle inadempienze dello Stato

  • l'impatto fatale del sistema bancario occidentale con i crescenti default sul debito e la muraglia del debito che giunge a scadenza

  • inevitabile l'aumento dei tassi di interesseNon bisogna dimenticare che il deficit di bilancio dell’Eurozona ha rappresentato “solo” il 6.7% del PIL e il debito l’88% del Prodotto Nazionale Lordo, mentre i dati comparativi per gli USA sono il 10.7% e il 92% rispettivamente.
....

Gli americani non hanno risparmiato quasi niente nell’ultimo decennio.
Non è difficile vedere chi ha problemi nel finanziare il suo debito.





Variazione della percentuale del nuovo debito pubblico acquistato dalla Cina, nuovi prestiti del governo americano, percentuale delle riserve esistenti di titoli di debito USA di proprietà cinese (2002-2009) Fonte: Tesoro USA, Haver Analytics, New York Times




Le cinque caratteristiche che compongono il « caso greco»

Diamo uno sguardo al « caso greco» che ha interessato i media e gli esperti per diverse settimane ormai.


Prima di entrare nel dettaglio di ciò che sta accadendo, ci sono cinque i punti chiave della nostra anticipazione sul tema:

• 1. Come abbiamo affermato nel nostro anticipazioni per il 2010, che è apparso nel numero GEAB scorso (GEAB N ° 41, il problema greca sarebbe scomparso dal radar dei media internazionali diverse settimane fa. E’ l'albero utilizzato per nascondere sia una foresta di debiti di molto più pericolosi (per la precisione, quella di Washington e Londra) e l'inizio di un ulteriore calo dell'economia mondiale, guidata dagli Stati Uniti

• 2. Il problema greco è una questione interna per la zona euro e l'UE, e la situazione attuale prevede, infine, un'occasione unica per i leader della zona euro di richiedere alla Grecia (un caso di «fallito allargamento» dal 1982) di lasciare la sua politica e sistema economico feudale alle spalle. Gli altri paesi della zona euro, guidata dalla Germania, faranno il necessario per mantenere i leader greci nel loro paese nel XXI secolo in cambio del loro aiuto, allo stesso tempo avvalendosi del fatto che la Grecia rappresenta solo il 2,5% del PIL della zona euro per testare i meccanismi di stabilizzazione che la zona euro ha bisogno in tempi di crisi.

• 3. I leader Anglosassoni e i media stanno utilizzando la situazione attuale (come l'anno scorso con i cosiddetti tsunami bancari provenienti dall'Europa dell'Est, che stavano portando la zona euro a farla franca) per nascondere la progressione catastrofica delle loro economie e del debito pubblico e nel tentativo di indebolire l'attrattiva della zona euro in un momento in cui gli Stati Uniti e il Regno Unito hanno crescenti difficoltà ad attirare i capitali di cui hanno un disperato bisogno. Allo stesso tempo, Washington e Londra (che, dal momento dell'entrata in vigore del Trattato di Lisbona sono completamente escluse da ogni sistema di gestione dell'Euro) sarebbero felici di vedere il FMI, che controllano completamente, portarli nella gestione della zona euro.
Sono letture affascinanti per i non addetti ai lavori stockuccio.Grazie.
Ma, da non addetto ai lavori, mi pare a tratti di intravvedere all'opera quella tentazione escatologica che si può applicare in diversi contesti e
trovare anche piacevole, a vario titolo, applicare. Ora però, perdona la mia ignoranza, a me pare che se, personalmente, avessi un grosso debito potrei aver sì la scelta di non pagarlo, di non restituire quanto dovuto ma la mia reputazione ne soffrirebbe e potrei anche trovarmene screditato a 360 gradi.
Se però avessi un risparmio accumulato in precedenza o nel frattempo, potrei già scegliere di opporlo al debito. Oppure ancora, se non lo avessi, provare a lavorare per ripagarlo, chiedere una proroga.
Perdonami se ho citato solo certe parti del tuo post che mi parevano ricollegarsi a quanto da me scritto in precedenza ma a me sembra che la domanda da porsi soggiacente è se a fronte di questa "muraglia di debiti"che sta andando in scadenza il mondo occidentale sia in grado, nel suo complesso, di opporre una "muraglia di risparmio" di entità almeno equivalente o finanche superiore. Ricordo, ormai diversi anni fa, ma in tempi che sembravano altrettanto tribolati che un collega di mio padre mi diceva grosso modo così:

"Per quanto la situazione italiana possa apparire disperata, fin tanto che l'entità dei risparmi privati sarà pari ad otto volte l'entità del nostro debito pubblico (erano i tempi del 120 ed oltre %) non è pensabile che l'Italia possa incorrere in problemi catastrofici"

Questo forse -aggiungo io- perché la coperta era/è ancora lunga abbastanza?
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