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Vecchio 11-02-2010, 18:09   #321 (permalink)
saila
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GRECIA & EUROPA: DA TRAGEDIA A FARSA SOTTO IL SEGNO DI MAASTRICHT
di Luca Ciarrocca

La catena si spezza sull'anello debole, anche se quelli piu' forti sono di titanio. Quindi: con l'annuncio di oggi il problema greco e' risolto? No. Ci pensera' il mercato finanziario a smascherare l'ipocrisia dei nostri burocrati europei.


Luca Ciarrocca e' il direttore e fondatore di Wall Street Italia.

(WSI) - Che ci fosse la necessita' di un intervento "annunciato" per non far saltare Grecia ed euro era evidente da giorni - nonostante le smentite ufficiali - ma il mercato certamente si aspetta al piu' presto tutti i dettagli sulle modalita' del salvataggio: garanzie, prestiti, utilizzo o meno del Fmi, cifre sul tavolo. I dettagli saranno rivelati all'Econfin di lunedi', dicono a Bruxelles. Siamo scettici ma vedremo. Per adesso possiamo affermare che il piano di intervento per salvare la Grecia e' fiacco, debole, confuso, generico. Mentre la speculazione rimane all'attacco con potenti armi a disposizione.

Germania e Francia, maggiormente coinvolte per l'esposzione delle proprie banche ad Atene, hanno mantenuto la leadership assoluta durante i frenetici negoziati. E' evidente l'intento di Merkel e Sarkozy di voler dare l'impressione ai propri cittadini in casa che non sara' utilizzato denaro dei contribuenti per risolvere questa "tragedia greca". La piazza - il pubblico - sono caldi ovunque non per irrazionalita' o anarchismo ma per i morsi della crisi economica. I cittadini sono assolutamente insofferenti ormai per le tattiche globali di banche e banchieri, con questi salvataggi strumentali al mantenimento del potere (lo status quo e' messo a repentaglio da nuovi equilibri) con enormi quantita' di denaro pubblico sperperato ad uso e consumo di elite politiche, mentre l'economia personale di ciascuno, e di ogni famiglia europea, soffre ancora in modo vistoso per crisi e recessione.

Per questo motivo, dettagli monetari/tecnici sul piano di salvataggio di Atene non sono noti. La verita' e' che in Europa Bce e Unione Europea non sanno come affrontare e risolvere una situazione da "economia di guerra" identica a quella che l'America affronto' e risolse in drammatiche giornate nell'ottobre 2008, con il varo del piu' poderoso salvataggio finanziario della storia (altro che piano Marshall nel 1945) per evitare un collasso epocale. Eppure e' francamente inaccettabile che non si sappia nulla. Anche se si capisce il perche': l'Europa non sara' mai un'entita' politica ne' militare al pari di Stati Uniti e Cina, ma restando cosi' le cose e' destinata a rimanere soltanto un palcoscenico di facciata. Sembra che i ministri delle Finanze UE si siano accordati (unanimita' a 27, ne siamo proprio sicuri?) per non chiedere aiuti al Fondo Monetario Internazionale (protesterebbero i cittadini americani che ne sono i maggiori contribuenti). Ma allora, chi mettera' i soldi per risolvere la crisi dell'ouzo?

La Grecia e' stto attacco perche' ha un deficit al 13% del Pil GDP, ma che senso ha a questo punto il parametro del 3% fissato dal Trattato di Maastricht? Il debito pubblico greco e' al 125% del Pil (quello dell'Italia al 118%) mentre i parametri parlano di un limite massimo del 60%. Allora: rivediamo tutti i parametri oppure preferiamo salvare tutti i paesi "deboli" non responsabili e "viziati" da un finto benessere? Sara' impossibile avere dalla Grecia, e da altri P.I.I.G.S., il rientro nei parametri entro tempi rispettabili. Per questo l'euro vale oggi tanto quanto valgono i fondamentali del piu' debole degli anelli della catena, in questo momento la Grecia. La catena si spezza sull'anello debole anche se gli anelli piu' forti sono di titanio industruttibile. Quindi con l'annuncio odierno dalla UE il problema greco e' risolto? No. Crediamo ci pensera' il mercato finanziario a smascherare l'ipocrisia dei nostri burocrati europei, nelle settimane che verranno.
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