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ok, ora dopo aver visto gli outcomes negativi del coping (che a noi non interessano in senso stretto) vediamo come strategie e outcomes diversi nelle diverse situazioni che incontriamo assumano un pattern principale riconoscibile.
STILI di COPING (mutuati dalla psicologia delle religioni ma che ci possono tornare utili se, con una certa forzatura, mettiamo al posto della religione il cigno nero o lo sportellista che vendele ciofeche)
AUTODIRETTO l'individuo sente di avere le abilità e le risorse per risolvere i propri problemi: è una sua responsabilità risolvere la situazione. In generale si associa a maggior autostima e autonomia
COLLABORATIVO es. Paolo "Con l'aiuto di Gesù posso fare ogni cosa", entrambi i soggetti sono attivi: la persona interviene nel gioco ma anche il cigno nero, oppure un promotore "illuminato"
DEFERENTE la persona delega al caso o peggio al promotore o allo sportellista. Questo approccio chiaramente porta minor competenza, minor controllo personale e autostima.
Questi stili avranno però outcomes positivi o negativi a seconda della reale possibilità di incidenza sulla trasformazione della realtà: ossia se il controllo si trova di fatto al di fuori della portata della persona (come nel crack Lehamn ad esempio) o se è stato temporaneamente portati al di fuori dalla persona stessa (pensiamo all'utente che arriva su IO dopo anni di promotori finanziari e ciofeche)
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