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all'interno della psicologia cognitiva si sta sempre + ritagliando spazio il
COPING:
gli sforzi di una persona sul piano cognitivo-comportamentale, per gestire le richieste interne ed esterne poste da quelle interrelazioni persona-ambiente che vengono valutate come estenuanti o eccessive ripetto alle risorse possedute e comportano la percezione di minaccia, sfida o perdita. La risposta individuale è frutto di un processo di valutazione delle varie opzioni disponibili e delle possibili conseguenze; le strategie di coping, quindi, sono parzialmente determinate dalla fiducia o da dubbio impliciti all'utilità di un determinato comprtamento rispetto ad altri possibili (Folkmann & Lazarus, 1984).
Nonostante l'evento stressante mostri la differenza tra le possibilità del soggetto e le richieste che gli vengono poste gli uomini non affrontano situazioni stressanti senza risorse. Si affidano ad un sistema di credenze, pratiche e ralazioni che si ripercuote nel modo in cui essi si confrontano con le situazioni difficili. Nel processo di coping questo sistema di orientamento si traduce in valutazioni, attività, obiettivi concreti e sitazioni specifici (Silverman & Pargament, 1990).
3 classi ci coping:
- focalizzato sul problema: insieme dei tentativi di rimuovere l'ostacolo o minimizzare l'impatto
- focalizzato sulle emozioni: insieme dei tentativi per ridurre la sofferenza emotiva causata dall'avversità, lavorando sulla riconsiderazione dell'ostacolo o dell'emozione in sè
- coping di evitamento: insieme dei tentativi per evitare la consapevolezza dell'ostacolo (tramite autodistruzione, diniego, abuso di sostanze, fantasie autistiche) oppure a bloccare qualsiasi tentativo di affrontare il problema (es. rinunce precoci)
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