Discussione: Macroeconomia Crisi finanziaria e sviluppi
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Vecchio 20-11-2009, 13:52   #2145 (permalink)
p_dinamite
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Originalmente inviato da ZYGMUNT Visualizza messaggio
Grazie, una sintesi così , anche se estrema, può comunque essere utile per avere un indirizzo di massima su cosa poter fare in uno scenario molto negativo.

Per quanto attiene la mia posizione personale di investitore, la situazione più negativa che potrebbe capitarmi sarebbe uno scenario di stagflazione pesante.
Ovviamente un tal scenario non sarebbe negativo solo per me, ma nel mio caso, per come sono messo adesso, avrebbe un impatto pesante e quindi dovrei modificare radicalmente la mia strategia di medio-lungo periodo.

PS
Quando sento parlare di materie prime agricole di qualità, mi viene in mente una idea che mi circola ogni tanto per la testa e cioè di comprarmi un maso o qualcosa di simile in qualche amena località di collina-montagna e darlo in mezzadria almeno per garantirmi latte, patate,uova, salumi e affini, ecc. di qualità e nel contempo salvaguardare il capitale.
Inoltre far da affittacamere in proprio per arrotondare.
ti dò la mia opinione sui prodotti agricoli di qualità

abito in una zona della liguria rinomata per vino ed olio...
fino a 10 anni fa gli uliveti erano tutti coltivati...
adesso + che parlare di uliveti sarebbe appropriato parlare di roveti....

le poche persone che coltivano la terra sono pensionati con l'hobby....
il carattere assolutamente ANTIECONOMICO di questa cultura (anche perchè il mercato nn recepisce il vero valore intrinseco dell'olio stesso) ha disintegrato il mercato

mi spiego meglio:
- il costo vivo che un agricoltore sostiene per la molitura delle olive è di circa 1E al litro
- un altro E occorre solo per i materiali (concime organico, reti per la raccolta, battitore elettrico, eccc...)

Quindi escludendo il lavoro di costi vivi sono 2E/Litro

purtroppo l'olio nn ha mercato perchè a parte quel poco che ritirano le cooperative a 6E/l (e vi assicuro che il contadino guadagna una miseria, del tipo 30E al giorno calcolando non solo la raccolta, ma il tempo impiegato per potaturaolivo, taglio erba,ecc...) molto rimane invenduto...

peccato che quello spacciato per olio DOP dalle grandi case è si prodotto in Italia, ma con olive a volte provenienti dalla tunisia, al quale aggiungono clorofilla e aromi per farlo apparire senzazionale
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