Discussione: Macroeconomia Crisi finanziaria e sviluppi
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Vecchio 04-09-2009, 17:21   #1787 (permalink)
ilfolignate
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....piccola "grattatina"

CERNOBBIO (MF-DJ)--"Ci aspettano due o tre anni di crescita anemica al di sotto del tasso pre-crisi del 2% in Europa e del 3% in Usa con notevoli effetti negativi sul mondo del lavoro". Lo ha affermato Nouriel Roubini, economista della Stern School of Business di New York in una conferenza stampa a margine del Workshop Ambrosetti di Cernobbio. "La disoccupazione e' destinata a rimanere alta, sopra il 10% negli Usa e vicino al 10% nelle altre economie avanzate", con pesanti ricadute sul tessuto sociale. Resta vivo il rischio di una ricaduta nella recessione, con crescita a W nel caso si commettessero "errori nella strategia di Uscita". Se gli stimoli fiscali e monetari dovessero essere ritirati prima del dovuto "potremmo fare la fine del Giappone nel periodo 1998-2000, quando venne introdotta una tassa sui consumi, con il costo del denaro vicino allo zero e la ricaduta in un altro periodo di crisi". Al contrario, i tassi sui titoli di Stato crescerebbero alle stelle "ingolfando" la ripresa. L'economista indica pero' "una possibile soluzione al rebus: quella di impegnarsi per garantire la sostenibilita' fiscale a medio termine. I governi dei diversi Paesi dovrebbero iniziare al piu' presto ad approvare misure per il taglio della spesa pubblica e l'aumento delle tasse, per poi metterle in pratica colo a fine 2010 o nel 2011. Cosi' facendo, i governi guadagnerebbero in credibilita' senza arrischiare politiche restrittive gia' in questa fase". Centrale secondo Roubini e' anche il tema dei compensi ai banchieri, inteso "non come una questione di moralita'", ma come un sistema di compensi e bonus che incentiva "l'eccessiva propensione al rischio delle istituzioni finanziarie". Ora, ha osservato Roubini, e' necessario riallineare gli interessi degli operatori sul mercato con quelli do il rischio di una ricaduta nella recessione, con crescita a W nel caso si commettessero "errori nella strategia di Uscita". Se gli stimoli fiscali e monetari dovessero essere ritirati prima del dovuto "potremmo fare la fine del Giappone nel periodo 1998-2000, quando venne introdotta una tassa sui consumi, con il costo del denaro vicino allo zero e la ricaduta in un altro periodo di crisi". Al contrario, i tassi sui titoli di Stato crescerebbero alle stelle "ingolfando" la ripresa. L'economista indica pero' "una possibile soluzione al rebus: quella di impegnarsi per garantire la sostenibilita' fiscale a medio termine. I governi dei diversi Paesi dovrebbero iniziare al piu' presto ad approvare misure per il taglio della spesa pubblica e l'aumento delle tasse, per poi metterle in pratica colo a fine 2010 o nel 2011. Cosi' facendo, i governi guadagnerebbero in credibilita' senza arrischiare politiche restrittive gia' in questa fase". Centrale secondo Roubini e' anche il tema dei compensi ai banchieri, inteso "non come una questione di moralita'", ma come un sistema di compensi e bonus che incentiva "l'eccessiva propensione al rischio delle istituzioni finanziarie". Ora, ha osservato Roubini, e' necessario riallineare gli interessi degli operatori sul mercato con quelli degli azionisti e della societa'". "Moderatamente positivo" e' invece il giudizio sulla politica economica dell'amministrazione Obama, grazie a "politiche economiche che hanno evitato il rischio di depressione a L. E se oggi discutiamo quale sara' la forma della ripresa e non quella di una possibile depressione va dato credito all'amministrazione Obama". Ma, spiega Roubini, bisogna fare attenzione a non aumentare il carico fiscale prima che la ripresa si sia fatta piu' forte, "alla fine del 2011". Nonostante i segnali di ripresa, resta intatta la minaccia di una riduzione della domanda aggregata su scala globale, che puo' deprimere il ritmo della crescita. Cruciale e' la questione del risparmio negli Usa. Roubini vede di buon occhio un aumento del tasso di risparmio degli americani, definito "necessario", che pero' "deve avvenire gradualmente, ad un tasso inferiore.
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«Un banchiere č uno che vi presta l'ombrello
quando c'č il sole e lo rivuole indietro
appena incomincia a piovere»

(Mark Twain)
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