Discussione: Indici Italia Analisi ciclica e altre tecniche.
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Vecchio 14-08-2009, 18:10   #25 (permalink)
TENENTE COLOMBO
Oh, c'è un'ultima cosa...
 
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Il principio della nominalità

L’effetto del principio della variazione è di forzare l’uso di una durata ciclica nominale nella
quantificazione del modello ciclico.


Queste durate nominali sono un elemento della comunanza e le deviazioni da queste in un dato range, sono l’espressione del principio della
variazione.



Le durate nominali delle principali componenti cicliche di Hurst sono :



Il principio della proporzionalità

Maggiore è la durata di una componente ciclica, maggiore è la sua magnitudine.

Le relazioni nominali tra queste quantità sono espresse nella figura seguente :






E ora avete un modello del movimento dei prezzi!


Per semplicità, riassumiamo tutti gli elementi del modello :

1) Eventi casuali influiscono per solo il 2% sul movimento dei prezzi del mercato nel suo
complesso o sulle singole azioni.

2) Eventi storici o nazionali influenzano il mercato in maniera che può essere trascurabile , ma alcune volte in maniera imprevedibile con forti oscillazioni , questo è dovuto all’ impatto psicologico che la notizia avrà sul mercato .

3) Eventi fondamentali prevedibili contano per il 75% del movimento dei prezzi.
L’effetto è lineare e lento nel tempo.

4) Eventi fondamentali imprevedibili influenzano il movimento dei prezzi.

Questi accadono relativamente poco spesso, ma il loro effetto può essere ampio e da essi
bisogna guardarsi.

5) Approssimativamente il 23% ( stima di Hurst ) di ogni movimento di prezzo è ciclico e semi‐prevedibile “ base per il modello ciclico ! “.

6) La ciclicità nel movimento dei prezzi consiste nella somma di un numero di periodi
cicli (non ideali) , onde o fluttuazioni ( principio della somma )

7) La ciclicità sommata è un elemento comune a tutte le azioni ( principio della comunanza ).

La comunanza ciclica si esprime così :

ü ‐ Esistenza in ogni azione.

ü ‐ Durate simili.

ü ‐ Magnitudo relative simili.

ü ‐ Sincronia temporale.

8) La magnitudine e la durata di una componente ciclica fluttuano lentamente con il
passare del tempo.

Nel corso di tali fluttuazioni, più ampia è la magnitudine, più lunga è la
Durata , e viceversa ( principio della variazione ).

Inoltre, la variazione tra azione ed azione si esprime in deviazioni dal principio della comunanza in questo modo :

ü ‐ Deviazioni nelle magnitudine e durate relative.

ü ‐ Sincronia temporale imperfetta.

ü ‐ Differenze nella dominanza delle componenti.

9) Principio della nominalità : un elemento della comunanza da cui la variazione è attesa.

Le durate delle componenti cicliche nominali di base sono espresse dalla Tabella mostrata.

10) Maggiore la durata nominale di una componente ciclica , maggiore sarà la magnitudine
(principio di proporzionalità).

La relazione tra le due è espressa dalla Tabella II‐1

Le 10 frasi precedenti costituiscono il modello prezzo‐movimento formale e quantitativo.

Le decisioni di buy e sell risultanti sfociano in acquisti e vendite, il che infine si concretizza in prezzi che cambiano.



Ed ecco qui : Una semplice spiegazione del modello del movimento dei prezzi con implicazioni predittive !


alla prossima......

Un ringraziamento a DRV.

Hurst
__________________
Il troppo pensare puo' portare a sciagurate indecisioni. Come si puo' effettivamente agire se la riflessione viene perpetrata cosi' a lungo da impedire di colpire al momento giusto.

Ultima modifica di TENENTE COLOMBO : 12-10-2009 alle ore 17:35.
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