Il principio della nominalità
L’effetto del principio della variazione è di forzare l’uso di una durata ciclica nominale nella
quantificazione del modello ciclico.
Queste durate nominali sono un elemento della comunanza e le deviazioni da queste in un dato range, sono l’espressione del principio della
variazione.
Le durate nominali delle principali componenti cicliche di Hurst sono :
Il principio della proporzionalità
Maggiore è la durata di una componente ciclica, maggiore è la sua magnitudine.
Le relazioni nominali tra queste quantità sono espresse nella figura seguente :
E ora avete un modello del movimento dei prezzi!
Per semplicità, riassumiamo tutti gli elementi del modello :
1) Eventi casuali influiscono per solo il 2% sul movimento dei prezzi del mercato nel suo
complesso o sulle singole azioni.
2) Eventi storici o nazionali influenzano il mercato in maniera che può essere trascurabile , ma alcune volte in maniera imprevedibile con forti oscillazioni , questo è dovuto all’ impatto psicologico che la notizia avrà sul mercato .
3) Eventi fondamentali prevedibili contano per il 75% del movimento dei prezzi.
L’effetto è lineare e lento nel tempo.
4) Eventi fondamentali imprevedibili influenzano il movimento dei prezzi.
Questi accadono relativamente poco spesso, ma il loro effetto può essere ampio e da essi
bisogna guardarsi.
5) Approssimativamente il 23% ( stima di Hurst ) di ogni movimento di prezzo è ciclico e semi‐prevedibile “ base per il modello ciclico ! “.
6) La ciclicità nel movimento dei prezzi consiste nella somma di un numero di periodi
cicli (non ideali) , onde o fluttuazioni ( principio della somma )
7) La ciclicità sommata è un elemento comune a tutte le azioni ( principio della comunanza ).
La comunanza ciclica si esprime così :
ü ‐ Esistenza in ogni azione.
ü ‐ Durate simili.
ü ‐ Magnitudo relative simili.
ü ‐ Sincronia temporale.
8) La magnitudine e la durata di una componente ciclica fluttuano lentamente con il
passare del tempo.
Nel corso di tali fluttuazioni, più ampia è la magnitudine, più lunga è la
Durata , e viceversa ( principio della variazione ).
Inoltre, la variazione tra azione ed azione si esprime in deviazioni dal principio della comunanza in questo modo :
ü ‐ Deviazioni nelle magnitudine e durate relative.
ü ‐ Sincronia temporale imperfetta.
ü ‐ Differenze nella dominanza delle componenti.
9) Principio della nominalità : un elemento della comunanza da cui la variazione è attesa.
Le durate delle componenti cicliche nominali di base sono espresse dalla Tabella mostrata.
10) Maggiore la durata nominale di una componente ciclica , maggiore sarà la magnitudine
(principio di proporzionalità).
La relazione tra le due è espressa dalla Tabella II‐1
Le 10 frasi precedenti costituiscono il modello prezzo‐movimento formale e quantitativo.
Le decisioni di buy e sell risultanti sfociano in acquisti e vendite, il che infine si concretizza in prezzi che cambiano.
Ed ecco qui : Una semplice spiegazione del modello del movimento dei prezzi con implicazioni predittive !
alla prossima......
Un ringraziamento a DRV.
Hurst