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Vecchio 07-08-2009, 00:35   #40 (permalink)
battlem
Mario Battelli
 
Data registrazione: Jan 2009
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Osservazione sulla "scelta del Metodo" - Come sappiamo, vi sono due Metodi per calcolare il Capital Gain / Loss, che definiamo, tanto per intenderci:

Metodo Esponenziale
Metodo Lineare

Il secondo costituisce una approssimazione (una semplificazione) del primo e, in teoria, si dovrebbe applicare soltanto quando i due metodi danno risultati che differiscono di poco l’uno dall’altro.
Ma intanto bisognerebbe definire precisamente che cosa si intenda per “differiscono di poco” prefissando un errore (o tolleranza) al disopra del quale non si vuole (o non si può) andare.
La prassi bancaria, tuttavia, sembra scegliere di applicare il Metodo Lineare, non dico indiscriminatamente, ma spesso e a volte anche in quei casi ove, palesemente, il confondere un segmento di retta con un arco di curva esponenziale appare come minimo azzardato.
Ma così è, e c’è poco da fare, se non tenerne conto, vigilando che in tal modo non si ottengano risultati che ci danneggiano più di tanto.
La scelta di un Metodo o dell'altro influisce infatti sulla valutazione del Gain, e quindi - a parità di somma complessiva "portata a casa" alla chiusura della vendita o del rimborso - può condurre al pagamento di una maggiore imposta sul Capital Gain.
Metodo Esponenziale: basato sulla Capitalizzazione Composta, che si applica per prestiti la cui durata T sia superiore a 1 anno.
La Capitalizzazione Composta consiste nell’aggiungere l’Interesse maturato alla fine di ogni periodo (supponiamo che il periodo sia 1 anno) al Capitale di Inizio periodo, per calcolare su tale complessivo l’Interesse maturato alla fine del periodo successivo.
In parole semplici: gli Interessi maturati in un periodo concorrono a produrre nuovi Interessi a favore del periodo successivo.

Applicando quanto detto si perviene alla Formula:
C(t) = C(0) * (1 + i)^t
con t, misurato in anni e decimali di anno,che varia nell’intervallo 0|---|T.

Tale funzione ha come grafico un arco di Curva Esponenziale che va da C(0) a C(T).

Metodo Lineare: basato sulla Capitalizzazione Semplice, che si applica per prestiti la cui durata T sia non superiore a 1 anno.
In essa l’Interesse I(T) maturato alla fine del periodo T è direttamente proporzionale al Capitale Iniziale C(0), al tasso d’interesse i% e alla intera durata del prestito, T.

Vale quindi la formula:

I(T) = C(0) i T

Tale Interesse si aggiunge al Capitale Iniziale e, il complessivo, forma un nuovo capitale, disponibile alla fine del periodo T, che si chiama Capitale Finale o Montante:

C(T) = C(0) + C(0) i T

Per t che varia nell’intervallo 0|---|T si ha la funzione lineare:

C(t) = C(0) + C(0) i t

o anche:
C(t) = C(0) (1 + i t)
Il cui grafico è un segmento di retta che va da C(0) a C(T).
Di qui la denominazione di Metodo Lineare.

Volendo applicare tale metodo, perché la banca molto probabilmente lo sceglierà - anche se teoricamente non indicato perché il bond è uno ZC con durata ben superiore all’anno -, si ha:

C(0) = P.Emis = 97,00

C(T) = P.Scad = 104,50

T = data.Scad – data.Emis
= 29/06/09 – 29/06/07
= 731 giorni

I(T) = Disaggio = P.Scad – P.Emis = 7,50

Rateo.Dsg.Giornaliero = Disaggio / T
= 7,50 / 731 giorni = 0,01026
Quindi, a partire dalla data.Emis, il Rateo.Dsg si incrementa del valore costante 0,01026 ogni giorno, e così sino alla data.Scad.

n = data.Reg – data.Emis
= 07/05/08 - 29/06/07
= 313 giorni

Rateo.Dsg(data.Reg) = Rateo.Dsg.Giornaliero * n
= 0,01026 * 313 giorni
= 3,21135

P.Teor(data.Reg) = P.Emis + Rateo.Dsg(data.Reg)
= 97,00 + 3,21135
= 100,21135

P.Mrk.Acq = 98,10

P.SuperSecco = P.Mrk – Rateo.Dsg(data.Reg)
= 98,10 - 3,21135
= 94,88865

(Com+Sp+Bol)% = 0,06428

P.Carico = P.SuperSecco + (Com+Sp+Bol)%
= 94,88865 + 0,06428
= 94,95293

P.Scarico = 97,00

CapGain = Vn * (P.Scarico – P.Scarico)/100
= 28.000 * (97,00 - 94,95293)/100
= 573,18 EUR

Ultima modifica di battlem : 12-11-2009 alle ore 13:20.
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