09-02-2008, 17:36
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Guest
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10% di Buy Back sul flottante e Novità
Ma che combina l'A.D. Natali, non fa partire il Buy Back sul flottante.
Come mai questa Società quotail 23% sotto il valore nominale e ben il 46% sotto il valore delle Stock Options per la classe manageriale: 0,25 euro cent.
Qui nessuno parla di questa IES, eppure oggi mi hanno un mio amico di Mosca che sta effetuando un dottorato di ricerca mi ha rilanciato questo articolo (da lui tradotto).
Chi ha paura dello Stabilizatsionnyj Fond, il Fondo di Stabilizzazione russo?
Gli Usa no. Anzi. Stanno dando istruzioni ai russi su come farlo rendere il più possibile. Eppure America e Russia sono di nuovo ai ferri corti, come ai tempi della Guerra Fredda: scudo spaziale, la Nato ai confini russi, Iraq, la questione del Kosovo, l’Iran.
Sono questi alcuni dei contenziosi che dividono il Cremlino e la Casa Bianca. Ma un conto è la politica. Un altro, i profitti. Infatti, nonostante le forti tensioni attuali, Mosca non ha avuto scrupoli nel chiedere aiuto al “nemico” su come gestire gli investimenti accumulati nel suo enorme Fondo di Stabilizzazione costituito coi proventi dell’export petrolifero e divenuto operativo nel gennaio del 2004. Nelle casse del Fondo il primo novembre del 2007 c’erano 3649,25 miliardi di rubli pari a 147,6 miliardi di dollari, con un incremento di ben 6 miliardi di dollari rispetto ai depositi del primo ottobre. Una cifra spaventosa, edulcorata da urla denominazione rassicurante che “maschera” il fondo sovrano russo di ricchezza, dandogli un connotato politicamente corretto: associa idee di solidità e di equità, per dimostrare che Putin pensa al bene della Russia.
La ricetta degli esperti Usa è stata semplice: separare il Fondo di Stabilizzazione in due strutture distinte, per renderlo più efficiente e redditizio. Secondo l’analisi di Morgan&Co., la misura punta a semplificare gli investimenti all’estero. E come? La prima struttura, di dimensioni pari al 10 per cento del Pil russo (nel 2006 stato di 2425,21 miliardi di dollari), si chiamerà Fondo di Riserva e continuerà ad operare con investimenti destinati alle riserve valutarie, ossia prudentemente. La seconda, invece, agirà in modo più rischioso, puntando sul mercato azionario e su acquisizioni di vario tipo: è già stata battezzata Fondo delle Future generazioni. Un fondo modellato, assicurano i russi, a somiglianza del Government Pension Fund norvegese che ha fama d’essere ben gestito e non aggressivo. Come prima dotazione disporrà di un capitale iniziale di 32-35 miliardi di dollari che aumenteranno ad un ritmo di almeno 40 miliardi l’anno. Insomma, uno strumento finanziario potenzialmente devastante. Pare che i fedelissimi del Presidente abbiamo già individuato alcune società in Italia e Germani, dove contano di partecipare società come IES (alta moda e tessile di pregio), Damiani (gioielli di lusso) e società edili nel nord della famosa isola di Sardegna (capitale del jet -set internazionale)...............segue la Germania..... Le operazioni inizieranno a metà febbraio.
Dalla prima pagina economica della Pravda.
Se qualcuno potrà darmi maggiori notizie. Grazie e buon Week End
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