Lunedì 20 Ottobre 2014 , Ore 9:41
 
 

I voucher Inps nella riforma Fornero. Il Nord batte il Sud

Voucher usati più al Nord che al Sud, con scarso utilizzo della manodopera straniera, mentre decollano nel settore agricolo

In arrivo i primi dati sull’utilizzo dei buoni lavoro. Il Nord batte il Sud

Voucher Inps nella riforma del lavoro del ministro Fornero. I primi dati delle novità introdotte nel lavoro accessorio 2012.

Cresce il numero di chi utilizza, nell’ambito del lavoro accessorio i buoni lavoro, anche conosciuti come voucher Inps. Un utilizzo soprattutto al Nord, mentre al Sud continuano ad essere pressoché sconosciuti.

Voucher nella riforma Fornero

Innanzitutto si ricordano le novità introdotte in merito al lavoro accessorio 2012 e ai voucher Inps in particolare. E’ possibile attivare lavoro accessorio, pagato con i buoni lavoro o anche detti voucher, tenendo conto solo di un limite di carattere economico, quello di 5mila euro, commisurato a quanto ricevuto, nel corso dell’anno solare, dalla totalità dei committenti. ( Per maggiori dettagli si veda il nostro articolo Buoni lavoro nella riforma Fornero: le prime indicazioni dal Ministero).
La nuova disciplina in tema di lavoro accessorio e voucher, prevede anche un uso libero, nelle aziende agricole sotto i 7mila euro di giro d’affari, dei soggetti da usare per lavoro accessorio, esclusi gli iscritti agli albi dei lavoratori agricoli, mentre in quelle che superano il tetto di fatturato si possono arruolare solo pensionati e studenti under 25. ( Si veda a tal proposito il nostro articolo Riforma del lavoro: voucher agricoli anche per i pensionati). Inoltre nelle imprese commerciali e tra i professionisti, invece, ogni lavoratore potrà incassare solo fino a 2mila euro per ciascun committente, all’interno della regola generale che fissa un tetto di 5mila euro l’anno sommando tutti i datori di lavoro.

Buoni lavoro accessorio 2012: i primi dati

Delle novità importanti, i cui effetti sono stati ora analizzati dall’Istituto nazionale di previdenza sociale, viene fuori che al Nord sono più utilizzati i voucher, rispetto al Sud. Un 72 per cento, con un 10% delle vendite, la percentuale del Nord rispetto al mezzogiorno. Uno strumento che non decolla quindi, neanche tra i lavoratori stranieri. Appena 27mila (il 13%) su un totale di 200mila impiegati con questa formula nel 2011, quota che scende al 6% se si considerano solo gli extracomunitari.

Voucher agricoli in crescita

Nonostante questi numeri non certo soddisfacenti, si segnala che il settore dove maggiormente sono utilizzati i voucher Inps è il settore agricolo, che fa registrare un alto numero di addetti con il voucher Inps: il 27,5% degli italiani e il 20,2% degli stranieri.

 

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