Totalizzazione contributi pensione: requisiti e decorrenza

Roberto Franchini
Aggiornato il 29 Giugno 2012, ore 11:01
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LA NOTIZIA

Chi e come può presentare la domanda di totalizzazione dei periodi contributivi. Una piccola guida sulla pensione in totalizzazione

COSA E' LA TOTALIZZAZIONE DEI CONTRIBUTI DELLA PENSIONE - La totalizzazione consente all’assicurato di cumulare tutti i contributi versati presso più gestioni pensionistiche in periodi non coincidenti, al fine di ottenere un’ unica pensione. La totalizzazione è completamente gratuita e costituisce una alternativa non onerosa alla ricongiunzione, ma meno redditizia ai fini del calcolo della pensione.

La totalizzazione riguarda tutti e per intero i periodi assicurativi: non è possibile infatti la totalizzazione parziale sia per quanto riguarda le gestioni previdenziali sia per quanto riguarda i periodi contributivi di una singola gestione.

 

REQUISITI TOTALIZZAZIONE PENSIONE - L’assicurato può richiedere la pensione con totalizzazione se risulta in possesso dei seguenti requisiti:

  • Non essere titolare di trattamento pensionistico in nessuna delle gestioni a cui è stato iscritto (la totalizzazione è stata estesa anche a coloro che hanno raggiunto i requisiti minimi per il diritto a pensione in una delle gestioni previdenziali);
  • Poter vantare almeno tre anni di contribuzione presso ogni gestione previdenziale. I periodi contributivi inferiori vengono esclusi dal calcolo della pensione in totalizzazione.

Il diritto alla totalizzazione è accertato dalla Gestione presso la quale è stata presentata la domanda, la quale promuoverà poi il relativo procedimento.

La totalizzazione dei periodi assicurativi è conseguibile a domanda dell’interessato da presentare all’ente previdenziale presso il quale risulta iscritto o prezzo il quale risulta accreditata l’ultima contribuzione a favore dell’assicurato.

 

DOMANDA TOTALIZZAZIONE PERIODI CONTRIBUTIVI - La domanda dovrà contenere le indicazioni relative a tutti gli Enti presso i quali il lavoratore è stato iscritto. Ciò in quanto l’Ente previdenziale che riceve la domanda (Ente istruttore) dovrà poi avviare il procedimento contattando gli Enti presso i quali risultano accreditati i contributi previdenziali a favore dell’interessato.

Una volta ricevuta la comunicazione da parte degli altri Enti relativa all’anzianità contributiva utile per il diritto e i periodi cui si riferiscono tali contributi, l’Ente istruttore verificherà la sussistenza del diritto alla prestazione richiesta, sommando tutti i periodi non coincidenti temporalmente. Infatti ai fini del calcolo dell’anzianità utile per il diritto alle prestazioni pensionistiche conseguibili attraverso la totalizzazione, la contribuzione accreditata per coincidenti deve essere conteggiata una volta sola. La misura del trattamento pensionistico in totalizzazione è determinata con un sistema di calcolo misto (parte contributivo e parte retributivo) come previsto dall’art. 4 del D.lgs 42/2006. Unica eccezione è rappresentata dall’ipotesi che il professionista abbia già raggiunto in una gestione i requisiti minimi per il diritto alla pensione, in tal caso la pro quota viene calcolata con il sistema di calcolo previsto dalla normativa in vigore presso la singola gestione.

Ciascuna gestione previdenziale provvede a calcolare la pro quota di competenza sulla base dei propri periodi di iscrizione.

La pensione totalizzata costituisce un’ unica pensione: le gestioni interessate, ciascuna per la parte di propria competenza, calcolano la misura del trattamento dell’assicurato in proporzione all’anzianità contributiva maturata dall’assicurato in ciascuna di esse (art. 4 del D.lgs 42/2006).

 

PENSIONE IN TOTALIZZAZIONE: CHI EFFETTUA IL PAGAMENTO? - Il pagamento della pensione da totalizzazione è effettuato dall’INPS (anche se la domanda viene presentata ad altro Ente previdenziale), ma l’onere rimane a carico delle singole gestioni in relazione alle rispettive quote.

 

DECORRENZA TOTALIZZAZIONE PENSIONE - La decorrenza della pensione di vecchiaia e di anzianità a partire dal 2011 è differita di 18 mesi dalla maturazione dei requisiti  secondo l’art. 12 del D.lgs 78/2010 convertito poi in legge n. 122/2010. Per coloro che maturano il diritto alla pensione di vecchiaia e di anzianità entro l’anno 2010 è tuttavia stata confermata la decorrenza dal primo giorno del mese successivo a quello della presentazione della domanda di pensione. La pensione di inabilità decorre invece dal primo giorno del mese successivo a quello della presentazione della domanda. Infine la pensione ai superstiti decorre dal primo giorno del mese successivo a quello del decesso del dante causa.

 

Sulla totalizzazione dei contributi pensionistici si veda anche:

Totalizzazione o ricongiuzione contributi: la soluzione per la pensione

 

7 COMMENTI
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  1. Bob 11 novembre 2011

    Grazie per le informazioni ! Sulle pensioni non se ne sa ami abbastanza !

    Però un commentino ironico lo vorrei fare !

    Ma cosa vogliamo totalizzare ! con questa crisi voglio fare lavorare a 67 ed oltre !!

    Che senso ha totalizzare per poi crepare una volta raggiunto il momento di andare in pensione !

    So! Ironico !

  2. carmela 15 novembre 2011

    Quale medico dipendente ospedaliero di anni 57; di ruolo dal 1-12-1985 e con anzianità complessiva (servizio di ruolo + 8 anni di riscatto di laurea e specializzazione) di anni 34, chiedo se posso riscattare circa 2 anni di lavoro dipendente, in regime convenzionale a gettone, sempre presso ospedale pubblico.
    grazie
    :-)

    1. Danilo L., redazione Investireoggi.it 15 dicembre 2011

      Salve Carmela,
      Se sono stati versati i contributi previdenziali con aliquota ordinaria è possibile ricongiungere i periodi facendone richiesta all’ente previdenziale di appartenenza. Quest’ultimo invierà il calcolo inerente l’importo da versare a titolo di conguaglio.

  3. giovanni 28 novembre 2011

    Vi siete (forse) dimenticati di aggiungere un particolare, piccolo se visto da un lato, tragico se visto dall’altro: un lavoratore che ha lavorato per un tot. di anni come dipendente (AGO INPS)e che nell’ultima parte della carriera ha lavorato come professionista (gestione separata INPS) se va in pensione di anzianità (40 anni di contribuzione), l’importo della pensione verrà calcolato tutto per intero con il sistema CONTRIBUTIVO!!!! anche se al 31-12-1995 quel lavoratore aveva una anzianità contributiva maggiore di 18 anni, e quindi il calcolo dovrebbe essere pro quota. La differenza nell’importo dell’assegno pensionistico, tra tutto contributivo e pro-quota, raggiunge valori anche del 30-40% in meno!! ALLA FACCIA DEL PRO QUOTA e alla faccia che, in fine, entrambi gli ordinamenti (AGO e Gestione separata) fanno parte dello stesso istituto (INPS) e che quindi non servirebbe nemmeno la richiesta di totalizzazione, ma lo stesso istituto doverebbe operare in automatico il cumulo dei contributi ricevuti…
    Grazie.

  4. Elenabby 27 dicembre 2011

    Quindi io che ho lavorato per 3 anni come supplente nelle scuole superiori ma questi 3 anni coincidevano con altri 5 in cui ho fatto la cococo per il mio comune perdo i contributi della scuola dato che mi conviene forse tenere quelli del comune perché più continuativi. Comunque come si può avere un quadro completo della propria situazione anche se per periodi afferenti a casse diverse?

  5. PINO MACERI 12 aprile 2012

    quesito:
    e’ STATA RIVOLTA IN DATA 27.02.1996 DAL SOTTOSCRITTO REGOLARE DOMANDA AI SENSI DELLA l29/79 DI RICONGIUNZIONE ALL’INPDAP IN QUANTO ERO DOCENTE-ALLEGANDO TUTTI GLI ELEMENTI E/O INDICAZIONI RELATIVE ALL’ENTE INPS PRESSO CUI IL SOTTOSCRITTO E’ STATO ISCRITTO PER UN PERIODO DI 16 ANNI-
    IN DATA 24.01.1997 E’ STATA PRESENTATA AL MIUR DOMANDA DI COLLOCAMENTO A RIPOSO(ETA’ 57ANNI E 35 ANNI DI CONTRIBUTI 16INPS+19 INPDAP)DECRETO DA PARTE DEL MIUR IN DATA 22.06.1998(PENSIONE DAL 1.9.1998)-
    SULLA BASE DEI DATI ACQUISITI DAL MIUR ,QUEST’ULTIMO HA EMESSO IL DECRETO NEL 1998 DI COLLOCAMENTO A RIPOSO-
    DALLA DATA SOPRAESPOSTA(1.9.1998)FINO AL 7 LUGLIO 2011(tredici anni!!!!)NON E’ PERVENUTO AL SOTTOSCRITTO ALCUNA RICHIESTA E/O COMUNICAZIONE DA PARTE DEL MIUR(UFF.SCOL.REGIONALE DELLA CALABRIA)
    IN DATA 07.07.2011-INOPINATAMENTE.VENIVA NOTIFICATO IL DECRETO N.405 EMESSO DALL’UFF.SCOL.REG.CALABRIA CON IL QUALE VENIVA COMUNICATA LA DETERMINAZIONE DEI CONTRIBUTI DA CORRISPONDERE PER LA ORIGINARIA(27.02.1996)RICHIESTA DI RICONGIUNZIONE-
    SI CHIEDE:
    SECONDO L’ART.3 COMMA 9 DELLA LEGGE 395/1995 VIGENTE ALL’EPOCA DEI FATTI(1996-1998)”LE CONTRIBUZIONI…….SI PRESCRIVONO E NON POSSONO ESSERE VERSATE CON IL DECORSO DI:
    -10 ANNI PER LE CONTRIBUZIONI DI PERTINEZA DEL FONDO PENSIONI DIPENDENTI…
    -5 ANNI PER TUTTE LE ALTTE CONTRIBUZIONI DI PREVIDENZA E DI ASSISTENZA SOCIALE OBBLIGATORIA”
    ALLA LUCE DI QUANTO SOPRA LA RICHIESTA AVANZATA AL SOTTOSCRITTA E’ ILLEGITTIMA,INEFFICACE PER INTERVENUTA PRESCRIZIONE???
    GRADIREI UNA CORTESE URGENTE RISPOSTA-
    GRAZIE
    DR.MACERI
    329 4210490
    e-MAIL MACERIGIUSEPPE@GMAIL.COM
    TEL/FAX 0968 26924

  6. ANTONINO 13 aprile 2012

    Salve,ho 33 anni, e ho versato per 4 anni i contributi all’inpdap (volontario militare dal 1998 al 2002) e adesso da 10 anni verso i contributi previdenziali all’inps…io non ho mai chiesto la ricongiunzione, ma Vi chiedo:
    se avessi fatto la ricongiunzione ,rispetto alla totalizzazione , sarebbe stato meglio o uguale ai fini del calcolo della mia futurissima pensione ? Grazie.

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