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19 giugno 2012, ore 09:35  |  Agenzia delle entrate Studi di settore

Studi di settore 2011: i modelli on line

Sono 206 i modelli disponibili on line e riferiti alle singole attività economiche e professionali, da trasmette con la dichiarazione dei redditi modello Unico 2012

 Disponibili 206 modelli per la comunicazione dei dati rilevanti per l’applicazione degli studi di settore 2011, da inviare con Unico 2012 e Gerico, il software per il calcolo della congruità e coerenza economica degli studi di settore.

 

Sabato scorso è stata la volta del decreto ministeriale sulla revisione congiunturale, mentre ieri, lunedì 18 giugno, è stata quella dell’approvazione in via definitiva sul web di 206 modelli per la comunicazione dei dati rilevanti per l’applicazione degli studi di settore per il periodo d’imposta 2011.

 

 Studi di settore: revisione congiunturale speciale

 Partendo dal decreto del Ministero dell’economia e delle finanze, il Dm 13 giugno 2012, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 139 il 16 giugno scorso, con esso si approva, per il solo periodo di imposta 2011, la revisione congiunturale speciale degli studi di settore riguardanti attività economiche nel settore delle manifatture, servizi, attività professionali e del commercio, al fine di tener conto degli effetti della crisi economica e dei mercati. I contribuenti che, per il periodo d’imposta 2011, dichiarano, anche a seguito dell’adeguamento, ricavi o compensi di ammontare non inferiore a quello risultante dall’applicazione degli studi di settore integrati con i correttivi approvati con il decreto, non sono assoggettabili, per tale annualità, ad accertamento.

 

 

Studi di settore: modelli 2011

 Dopo il Dm 13 giugno 2012, l’Agenzia delle entrate con il provvedimento n. 2012/90446 del 18 giugno scorso ha dato via libera a 206 modelli per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell’applicazione degli studi di settore relativi alle attività economiche nel settore delle manifatture, dei servizi, delle attività professionali e del commercio da utilizzare per il periodo d’imposta 2011, da presentare con il mod. Unico 2012, visto che ne costituiscono parte integrante. Con questo provvedimento direttoriale le Entrate hanno approvato i modelli con cui i contribuenti comunicano alla stessa Agenzia, in sede di dichiarazione dei redditi, i dati rilevanti ai fini dell’applicazione degli studi di settore 2011, relativi alle attività economiche nel settore delle manifatture, dei servizi, delle attività professionali e del commercio. In particolare i modelli approvati riguardano: 51 studi per attività economiche del settore delle manifatture, 61 studi per attività economiche del settore dei servizi, 24 studi per attività professionali e infine 70 studi per attività economiche del settore del commercio.

 

 Studi settore software Gerico

 Disponibile on line anche la versione definitiva del software Gerico, con cui effettuare il calcolo della congruità e coerenza economica per i 206 modelli di studi di settore del periodo di imposta 2011, approvati dall’Agenzia delle entrate.

 

Studi settore: quadro X

 Per ognuno dei 206 studi di settore applicabili al periodo d’imposta 2011 è stato predisposto un quadro X intitolato “Altre informazioni rilevanti ai fini dell’applicazione degli studi di settore”. In esso vanno indicati i dati necessari per permettere l’applicazione dei correttivi introdotti per tener conto degli effetti della crisi economica e dei mercati.

 

 Studi di settore: quadro V

Oltre al quadro X, si evidenzia anche il nuovo quadro V, intitolato “Ulteriori dati specifici”, con cui il contribuente segnala di trovarsi in una di queste condizioni:

-          svolgimento di attività sotto forma di cooperativa a mutualità prevalente,

-          redazione del bilancio secondo i principi contabili internazionali,

-          adozione del regime dei “minimi”.

 

 

Studi di settore: sanzioni

 Infine si segnalano anche le sanzioni previste in caso di dati errati per quelle dichiarazioni presentate in data successiva al 6 luglio 2011, quando cioè è entrato in vigore il Decreto legge n. 98/2011. Si prevede in particolare che, per l’omessa presentazione del modello, la sanzione è pari al massimo importo previsto per le violazioni sul contenuto e sui documenti delle dichiarazioni, ossia 2.065 euro. In caso di accertamento, la sanzione è elevata del 50% la misura minima e massima prevista per l’ipotesi di dichiarazione infedele ai fini delle imposte sui redditi, dell’Iva e dell’Irap, qualora venga omessa la presentazione del modello per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell’applicazione degli studi di settore.

 

Studi di settore: invio con Unico 2012

 Si ricorda da ultimo che l’invio dei dati da trasmettere all’Agenzia delle entrate deve avvenire, insieme all’Unico 2012, mediante il servizio Entratel o Fiscoonline, ovvero avvalendosi di incaricati abilitati.

 

 

 

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