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19 giugno 2012, ore 17:37  |  Aziende e Società Bonus

Srl semplificata: quando arriva lo statuto?

Il Consiglio di Stato approva lo schema di regolamento del Ministero della Giustizia sullo statuto della nuova società semplificata, ma si deve tener conto delle modifiche apportate dal recente decreto sviluppo. La strada si allunga ancora?

Il decreto sviluppo cambia la disciplina della srl semplificata che ora è senza limiti di età, ma ancora si attende lo statuto, sul cui regolamento il Consiglio di Stato ha espresso parere favorevole.

 

Srl semplificata e decreto sviluppo

Con il recente decreto sviluppo 2012 cambia la disciplina della società a responsabilità limitata semplificata. In base alle novità introdotte dal recente decreto crescita varato dal Governo Monti, le srls saranno aperte a tutti i soggetti, senza limitazioni anagrafiche. Ciò che manca tutt’oggi per far partire la nuova forma societaria, introdotta a suo tempo dal decreto liberalizzazioni, è lo statuto standard.

 

Statuto srls: lo schema di decreto attuativo

Poco tempo fa è stato il Ministero della Giustizia ad adottare uno schema di decreto attuativo delle norme contenute nel decreto liberalizzazione che oggi ottiene il parere favorevole del Consiglio di Stato. Il D.L. n. 1/2012, il decreto liberalizzazioni aveva inserito nel Codice civile l’art. 2463-bis, sulla srl semplificata, stabilendo che l’atto costitutivo di tale società debba essere redatto per atto pubblico in conformità ad un modello standard tipizzato con decreto del Ministro della Giustizia, di concerto con il Ministro dell’Economia delle finanze e con il Ministro dello Sviluppo economico. Sempre con decreto adottato di concerto tra le medesime amministrazioni, deve essere tipizzato lo statuto standard della società a responsabilità limitata semplificata e devono essere individuati i criteri di accertamento delle qualità soggettive dei soci.

 

Statuto srls: il sì del Consiglio di Stato

In attuazione di tali previsioni, lo schema di regolamento adottato dal Ministero della Giustizia, è stato sottoposto al vaglio del  Consiglio di Stato. Tale regolamento si compone di due articoli, uno intitolato “Modello standard dell’atto costitutivo e dello statuto della società a responsabilità limitata semplificata” e l’articolo 2 “Individuazione dei criteri di accertamento delle qualità soggettive dei soci della società a responsabilità limitata semplificata”. L’articolo 1 prevede che l’atto costitutivo e lo statuto della srls deve essere redatto per atto pubblico in conformità al modello standard. Tutti i profili non espressamente regolati dalle disposizioni espresse nel modello standard devono essere integrati dalle opzioni normative del Codice civile, ove non diversamente voluto dalle parti. L’articolo 2 invece prevede che sia il notaio a verificare che l’età anagrafica delle persone fisiche che intendono costituire una società a responsabilità limitata semplificata sia quella prevista dall’art. 2463-bis c.c..Il Consiglio di Stato ha affermato che lo schema di regolamento così previsto appare nel complesso tecnicamente corretto.

 

Le riserve

Tuttavia in riferimento all’articolo 2, sul vaglio dei requisiti anagrafici da parte del notaio, si ricorda proprio la novità introdotta dal decreto crescita del Governo Monti che elimina il  limite anagrafico. Sarà tutto da rifare? Quindi  sarà ancora lunga l’attesa?

 

 

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5 Commenti

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  • # 1
    Il Consiglio di Stato ha detto sì! Ora bisogna respingere comportamenti defatigatori, magari motivati dai futuri miglioramenti previsti dal “pacchetto crescita”. Signor presidente Monti e signora ministro Severino provvedete senza indugi che a migliorare ci pensiamo dopo! (Al riguardo vedi la posizione di aladinpensiero http://www.aladinpensiero.it)
  • # 2
    SSRL. Vogliamo subito il decreto interministeriale: una battaglia da condurre fino in fondo Per aggiungere ulteriori preoccupazioni rispetto alla scellerata idea di rinviare l’emissione del decreto che consente la costituzione delle SSRL all’approvazione del nuovo (e non ancora in Gazzetta) “decreto sviluppo” di Corrado Passera (http://www.pmi.it/wp-content/uploads/2012/06/DL-Sviluppo_Incentivi_imprese.pdf), che, ricordiamolo, dovrà essere convertito in legge, prendiamo atto che il cammino parlamentare del medesimo provvedimento non sarà né veloce né facile. Le forze politiche, di opposizione e di maggioranza, sono infatti sul piede di guerra per il fatto che detto decreto non convince rispetto alla sua portata (quanto sono davvero i fondi a disposizione?) e alla sua efficacia. Da attendibili calcoli si rischia di perdere non altri 60 giorni ma perlomeno altri 90 giorni! Nel mentre chi si preoccupa dei giovani imprenditori?
  • # 3
    Il Governo è vergognosamente in torto in questa circostanza, avendo violato una scadenza improrogabile: ricordo che lo "statuto tipo" doveva essere emanato entro 60 gg dalla conversione in legge del primo decreto sviluppo (del 24 gennaio e quindi convertito in legge il 24 marzo u.s.). Dal 24 maggio il Governo è fuori legge , sa di esserlo, e per questo ha divulgato la notizia che l'incarico di stesura dell'importante documento ( in realtà un form piuttosto banale la cui bozza è circolata su internet nelle ultime settimane) è stato affidato "con atto di natura NON REGOLAMENTARE" (perché erano scaduti i termini improrogabili off course) al Ministero della Giustizia. Purtroppo questo è il più chiuso e retrivo dei nostri Ministeri per cui la mia fiducia su una rapida risoluzione del problema si è notevolmente ridotta. Il mio sospetto è che contro questo statuto tipo stia remando la casta dei notai e io credo che far sentire la nostra voce al riguardo non passerebbe sul web senza lasciare traccia. Ho sentito parlare di un profilo facebook con migliaia di giovani incavolati su questo argomento. Bene i gestori del gruppo dovrebbero a mio avviso assumere due importanti iniziative: la prima quella di iniziare una raccolta di firme per proporre un referendum popolare finalizzato alla soppressione delle funzioni notarili (potete immaginare i risultati di un eventuale referendum di questo tipo?) la seconda quella di riunirsi nel primo giorno utile di seduta operativa a montecitorio con una grande manifestazione di piazza ( parlo almeno di un migliaio di persone incatenate a simboleggiare l'immobilismo del governo e soprattutto a stigmatizzare la disinformazione o peggio il silenzio desolante sull'argomento. Personalmente ho rotto le palle al Ministero dello sviluppo economico; al Ministero di Grazia e Giustizia, al direttore del Giornale (Sallusti) al referente locale (Sorgentone) e nazionale (Lannutti) dell'ADUSBEF, a diversi deputati che ho la fortuna di conoscere e a diversi segretari particolari. Il risultato? ZERO. Credo che solo una azione di massa possa farci ottenere questo maledetto statuto... chi sa come lanciarla? Devo ricordarvi la potenzialità della rete? Avete dimenticato che un certo presidente degli USA è diventato il più potente governante del mondo grazie al web. Diamoci da fare!!!!!!!
  • # 4
    siamo due sorelle disoccupate che non trovando lavoro da dipendenti allora abbiamo pensato di costituire una società di servizi del tipo srl semplificata per affrontare i meno costi che tale soluzione prevede con capitale sociale di 1 euro e le agevolazioni per le imprese giovanili previste da tale costituzione.Purtroppo il notaio incaricato ci continua a rimandare perchè nono è stato pubblicato lo statuto standard obbligatorio per redigere l'atto.Siamo indignate per come lo stato può violare le leggi senza subire sanzioni danneggiando in un momento di crisi che invece intende impegnarci in lavoro in proprio pagando le relative imposte ci appelliamo a tutti per una protesta affinchè si possa costituire la società come previsto dalla legge.
  • # 5

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