Giovedì 24 Aprile 2014 , Ore 2:30
 
 

Spesometro 2012: prossima scadenza il 15 ottobre

Spesometro 2012. Tutto quello che c’è da sapere sullo strumento per monitorare le spese dei cittadini

Spesometro 2012. Obbligo di inviare la comunicazione delle operazioni rilevanti ai fini Iva entro il 15 ottobre

Spesometro 2012. Prossima scadenza il 15 ottobre. Ma cos’è lo spesometro? A cosa serve? Andiamo per ordine.

Spesometro: cos’è?

Innanzitutto si sottolinea che l’art.21 del D.L. 78/2010 prevede l’obbligo per tutti isoggetti passivi IVA di comunicare telematicamente all’Agenzia delle Entrate le operazioni di importo pari o superiore ad Euro 3.000,00per le quali sussiste l’obbligo di emissione di fatturae diEuro 3.600,00 per le quali sussiste l’obbligo di corrispettivi, dandocosì la possibilità all’Amministrazione Finanziaria di ottenere maggiori e più dettagliate informazioni in riferimento alle singole operazioni effettuate. Un nuovo strumento questo che dovrebbe contrastare frodi ed evasioni fiscali. In sostanza, per i pagamenti che superano una certa soglia, specifici soggetti hanno in loro capo l’obbligo di comunicazione delle operazioni rilevanti ai fini Iva, in via telematica, all’Agenzia delle Entrate. Questi soggetti obbligati alla presentazione della comunicazione operazioni rilevanti ai fini Iva sono tutti i soggetti esercenti attività di impresa o di lavoro autonomo che effettuano operazioni rilevanti ai fini Iva, compresi i soggetti non residenti identificati in Italia e che effettuano operazioni rilevanti ai fini IVA nel territorio dello Stato.

Spesomentro: il fine anti evasivo

Il fine dello spesometro è quello di monitorare le spese dei cittadini e attivare accertamenti sui potenziali evasori. Se gli acquisti di un individuo sono sproporzionati al reddito dichiarato, allora scattano i controlli.

Spesometro: i soggetti obbligati

Quindi tra i soggetti obbligati abbiamo le imprese individuali, gli esercenti arti/professioni in forma autonoma o associata, le imprese familiari ed aziende coniugali, le imprese agricole di cui all’art. 2135 del C.c., le società di persone, le società di armamento, le società di fatto che esercitano attività commerciale, quelle consortili, le società di capitali, quelle cooperative e di mutua assicurazione, soggetti non residenti che si sono identificati ai fini IVA, esercenti attività di impresa e/o di lavoro autonomo che aderiscono alle nuove iniziative produttive.

Spesometro: oggetto delle comunicazioni operazioni rilevanti ai fini Iva

Devono essereinserite nella comunicazione tutte le operazioni rilevanti ai fini Iva, emesse o ricevute, imponibili, non imponibili o esenti. Dunque, sono soggette all’obbligo di comunicazione le cessioni di beni e le prestazioni di servizi rese e ricevute da soggetti passivi Iva, di importo pari o superiore a 3.000 euro al netto dell’Iva. Se non vi è obbligo di emissione della fattura (perché, ad esempio, le operazioni sono documentate tramite ricevuta o scontrino fiscale), il limite è elevato a 3.600 euro al lordo dell’Iva.

Spesometro 2012 scadenza

Detto ciò, è utile ricordare che gli operatori finanziari devono comunicare entro il 15 ottobre 2012 i dati delle operazioni rilevanti ai fini Iva di importo pari o superiore a 3.600 euro effettuate dal 6 luglio al 31 dicembre 2011 attraverso carte di credito, di debito o prepagate. Inizialmente la scadenza della presentazione dello spesometro 2012 , che avviene mediante il servizio telematico Entratel, era stata fissata allo scorso 30 aprile, ma un provvedimento delle Entrate ha prorogato questo termine al prossimo 15 ottobre. Uno slittamento dovuto  alla necessità per gli operatori finanziari, tenuti alla comunicazione delle operazioni rilevanti ai fini Iva, di prendere mano con le specifiche tecniche di invio della comunicazione  con le relative istruzioni,che vi riportiamo di seguito.

- Spesometro. Istruzioni di compilazione

 

Si ricorda che a partire dalle operazioni effettuate nel 2012, le comunicazioni delle operazioni rilevanti ai fini Iva dovranno essere inviate entro il 30 aprile dell’anno successivo a quello di riferimento.

 

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